lunedì 18 giugno 2018

BIOGRAFILM Festival 2018 - JANE FONDA & MARIANNE FAITHFULL


Due storie di donne hanno sottolineato quest’edizione del Biografilm Festival 2018 , due donne molto di verse tra loro, ma accomunate dal fatto di essere entrambe attrici ed essere diventate protagoniste internazionali del loro tempo: Jane Fonda e Marianne Faithfull.

La prima, americana, cinque nomination e due premi Oscar, si è raccontata a Susan Lacy, mettendo a nudo una vita complicata, che forse molti pensavano privilegiata, durante la quale ha sempre lottato con grande energia quella stessa che ancora oggi l’accompagna e non le fanno dimostrare i suoi 81 anni portati alla grande.









La seconda, inglese attrice e cantante, sotto la regia di Sandrine Bonnarie, a volte un po’ restia ad aprirsi, come forse è nel suo carattere narra un ‘esistenza che sembra essere quasi non vissuta , almeno nella prima parte. Un successo non cercato, piovuto addosso di cui non aveva il controllo. Poi il desiderio di riprendere la propria vita in mano ed esserne arbitra unica. Ha festeggiato 50 anni di carriera con un tour.
Entrambi film da non perdere: JANE FONDA in five act in programmazione anche domenica 24 giugno alla Sala Europa ore 21.00, FAITHFULL sempre domenica 24 giugno al Cinema Antoniano alle 19.00.
Livia Elena Laurentino

venerdì 15 giugno 2018

BIOGRAFILM Festival 2018 -THE CLEANERS

La prima proiezione al Biografilm  Festival 2018 di THE CLEANERS il documentario di Hans Block e Moritz Riesewieck ( nel ciclo Contemporary Lives) è avvenuta il 14 giugno alle 22 al cinema Arlecchino.
Un film del genere meritava sicuramente una sala molto grande, peccato non fosse piena, perché come per altri titoli presentati in passato anche questo è a mio avviso un documentario fondamentale, che dovrebbe essere visto da una platea il più vasta possibile, necessario per aumentare la consapevolezza della nostra complessa situazione contemporanea.
È difficile raccontare THE CLEANERS senza anticipare nulla del film, senza dare qualche numero ed indicazione sui luoghi dove è stato girato.
In sintesi il documentario ci spiega cosa,vcome e dove avviene la moderazione dei contenuti dei più importanti social media. La cancellazione o la pubblicazione di alcune immagini viene di fatto filtrata attraverso BOT ed attraverso l'impiego di persone che segretamente, visto il delicato compito, si occupano di questo.
La mole di lavoro sostenuta da queste persone è impressionante quanto la quantità di "errori" che possono permettersi al mese.
Chi sono queste persone, dove lavorino e come questo compito incida sulle loro e sulle nostre vite si palesa agli occhi dello spettatore che non può rimanere indifferente.
Dopo la visione del film si ripenserà almeno una volta ai suoi personaggi prima premere il tasto invio di un nuovo post.
THE CLEANERS non si può ignorare,  è da vedere o rivedere  sabato 16 alle 21.30 al cinema Galliera.  Matteo Simonetti

Gustosità di Neria - ANELLO di GELATINA al MELONE




Questo è proprio il periodo del melone, dolce, profumato, delizioso. Ho voluto cercare un modo diverso e originale per servire la classica, ottima ma un po’ banale pietanza, prosciutto e melone. La ricetta è perfetta per un buffet estivo o una cena in terrazza.


La ricetta dell’ANELLO di GELATINA
 al MELONE




Ingredienti per 6 persone 2 meloni maturi e sodi  (circa 1500 gr), 15 gr di gelatina in fogli, 3 cucchiai di vodka, prosciutto crudo, qualche fettina di mela verde per decorare il piatto di portata.




Fare ammorbidire la gelatina in acqua fredda.
Nel frattempo tagliare i meloni, privarli dei semi e della scorza e passare al mixer la polpa.
In una casseruola scaldare la vodka, unire la gelatina sciolta e ben strizzata e fare sciogliere sul fuoco basso poi versare la polpa del melone precedentemente preparata e mescolare bene.
Trasferire la preparazione in uno stampo ad anello di 18 - 20 cm e riporlo in frigorifero per almeno 4 ore finché sarà diventato ben sodo.
Poco prima di servire immergere lo stampo per qualche istante in acqua calda e sformare l’anello su un piatto da portata.
Mettere al centro dell’anello fettine di prosciutto arrotolato a cono e decorare a piacere con fettine
di mela verde.
Rimettere in frigorifero fino al momento di servire.




Si può servire l’ANELLO di GELATINA al MELONE come antipasto o come piatto di mezzo; un calice di bollicine, Zan Valdobbiadene Docg F.lli Bartolin, accompagnerà piacevolmente questa fresca pietanza. Questo vino, di grande qualità e tipicità, dai profumi fini e delicati, armonico e di buon corpo, è ottenuto, grazie all’ esperienza e passione dei F.lli Bartolin, senza l’aggiunta di anidride solforosa, il conservante enologico per eccellenza. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli


mercoledì 13 giugno 2018

BIOGRAFILM FESTIVAL 2018 apre con THE EYES OF ORSON WELLES


Cominciare la giornata andando alle 10. 00 del mattino nella sala di un cinema ha un che di speciale e hanno ragione delle accanitissime Biografilm follower, sedute poche poltrone più avanti, nel dire: "Sa più di festival la proiezione mattutina che quella serale".
La mia prima visione della 14 esima edizione del Biografilm Festival, che quest'anno presenterà 93 film in totale, è stata l'anteprima italiana di THE EYES OF ORSON WELLES del regista Mark Cousins, prodotto ( e un po' lo si percepisce n.d.r.), dal buon vecchio Michael Moore.
Attraverso il segno grafico degli sketch e dei dipinti di Welles, in una serie di capitoli, Cousins delinea un ritratto umano ed artistico del grande Orson che ci avvicina all'uomo quanto all'artista e ce ne fa sentire tantissimo la mancanza.
Un pensiero durante il film, forse scontato, va a Federico Fellini un altro grande artista che ci ha lasciato anche sulla carta un po' della sua magia.
THE EYES OF ORSON WELLES sarà nuovamente in programmazione giovedì alle 18.30 al Lumière nella Sala Mastroianni, giovedì 21 alle 19.00 al Cinema Orione e venerdì 22 alle 19.00 al Galliera.
 Matteo Simonetti

martedì 12 giugno 2018

ENRICO RUGGERI - CLICK di JOANNA MARIONI


Grande riscontro di pubblico per Enrico Ruggeri ospite, in Piazza Battisti a Carrara lo scorso 6 giugno, del Marble Cafè, la nuova rassegna culturale che ha visto protagonisti molti volti noti del panorama artistico, letterario e musicale italiano, organizzata dall’Internazionale Marmi e Macchine con la collaborazione di Dorina Gelmi di Tato Music e di David De Filippi, giornalista e conduttore.
 

Gli appuntamenti del Marble Cafè rientrano nelle numerose iniziative dell’edizione 2018 di White Carrara Downtown che anche quest’anno ha fatto centro riempiendo di folla e turisti le strade e le piazze di Carrara, capitale mondiale del marmo.


Dal 2 al 9 giugno, una settimana ricca di eventi culturali, artistici, musicali, sportivi e enogastronomici, rivolti ad un’utenza a 360 gradi e con protagonista il marmo e la sua storia.


Non poteva mancare tra i vari ospiti della kermesse il grande Enrico Ruggeri che, intervistato dall’impeccabile David De Filippi, si è raccontato, attraverso aneddoti, con semplicità e simpatia, e grande generosità ha ripercorso la storia della musica italiana e della sua carriera; ha ricordato che è impegnato in tour con i Decibel, il suo storico gruppo, con il quale ha partecipato anche all’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano Lettera dal duca contenuto nell’album L’ Anticristo.


Ruggeri ha fatto cenno al suo amore per il calcio, alla sua fede calcistica e al suo personale impegno nella Nazionale Italiana Cantanti, con la quale lo scorso 30 maggio a Genova, è stato tra i protagonisti in campo in occasione della Partita del cuore 2018.


Il folto pubblico presente in piazza ha apprezzato e applaudito la disponibilità e le grandi doti oratorie e da intrattenitore di Enrico che, come noto, oltre ad essere un famoso cantautore e scrittore, si cimenta da tempo in esperienze radiofoniche e televisive. Testo e foto di Joanna Marioni

lunedì 11 giugno 2018

Pranzare sospesi sul mare al trabocco del Pesce Palombo


La nostra bella Italia riserva al viaggiatore sempre meravigliose sorprese e per chi si avventura in Abruzzo può trovarne davvero molte. Si comincia dal paesaggio; qui mare e monti convivono in simbiosi, bastano pochi chilometri e lasciata la costa del mare Adriatico ti ritrovi in mezzo ai boschi della Maiella. Ma proprio il litorale è quello che, nella provincia di Chieti, offre la particolarità dei trabocchi. Chi percorre l’autostrada difficilmente si ha modo di scorgere queste “ macchine da pesca “ che sembra abbiano origine intorno al 1400.


Strutture dall’aspetto esile della palafitta, con i lunghi pali che entrano nell’acqua, simili alla zampe di un trampoliere, ma al tempo stesso solide per resistere alle mareggiate.
In quel tratto di costa, denominata Costa dei Trabocchi appunto, che va da Ortona a Vasto ne sono rimasti quasi una ventina, compreso quello di dannunziana memoria ( il trabocco Turchino a San Vito Chietino) restaurato recentemente.
Oggi recuperati grazie ad un progetto di riqualificazione partito nel 2006, alcuni di questi sono ancora operativi nel loro ruolo originario altri trasformati in ristoranti.

 

Tra questi uno dei più famosi è quello del Pesce Palombo a Fossacesia.
La lunga passerella accompagna ti accompagna in luogo accogliente sospeso sull’acqua dove lontano dal rumore della strada puoi gustare un menù di pesce rigorosamente secondo i dettami della cucina abruzzese.

Si può iniziare con il cartoccio di alici, polpettine di pesce azzurro e bruschettine di alici marinate, Tortino di baccalà e patate su crema di peperoni arrostiti, gamberi su purea di ceci con riduzione di Montepulciano d’Abruzzo. 






























Poi si passa ai primi come i tradizionali paccheri con ragù di pescatrice o al rintrocilo frentano, tradizionale pasta fatta a mano con un particolare mattarello a scanalature, condito con sugo alla
scoglio.




Per i secondi la scelta non può che cadere sull’immancabile brodetto al coccio, il tutto accompagnato da vini del territorio.






Per finire in dolcezza: bocconotti e cellipeni. 

Livia Elena Laurentino


domenica 10 giugno 2018

Le VISIONS dei giovani stilisti sfilano al Savoia Regency di Bologna


Trentasette giovani stilisti hanno animato la gremitissima sala del Savoia Hotel Regency di Bologna con la sfilata VISIONS, sono gli allievi della Next Fashion School di Carla Secoli che hanno interpretato secondo la loro creatività i temi assegnati.


La sfilata, coordinata dalla regia di MSTUDIO di Sonia Menichetti, ha proposto 71 capi di abbigliamento in 12 capsule collection divisi i tre temi: Oriental Blue dove l'ispirazione romantica dell'Oriente ha incontrato la modernità del denim ; 


New Romantic le trasparenze del tulle e del voile unite alla leggerezza della seta hanno regalato abiti di delicata sensualità, 


Tailor made un su misura che ha attinto le suggestioni dai disegni dell’archivio Fondo Renzo Brandone, rivisitati e reinterpretati per diventare in un piacevole mix fatto di contrasti, di irregolarità e asimmetrie che si trasformano in armonica eleganza.


La Next Fashion School ha una tradizione professionale che risale al 1934, anno della sua fondazione, per arrivare fino ad oggi con tre sedi in Italia a Bologna , Padova e Ancona dove attraverso corsi specializzati preparano gli stilisti del futuro.
Ecco i nomi degli stilisti che sono stati protagonisti della sfilata: Giorgia Manente, Sophia Bolsi, Beatrice Vecchi, Vittoria Sanni, Silvia Wang, Martina Bagli, Annalisa Remondini, Letizia Guicciardini, Lisa Martocchia, Licia Bertocchi, Elisa Boschello, Giacomo Tomassoni, Ilenia Bernardo, Giorgia Bicego, Federico Del Ristoro, Francesca Mazzoli, Vanessa Caparrotta, Camilla Vernia, Caterina Tovoli, Annalisa Volpi, Laura Calandriello, Sara Ceccolini, Martina Rossi, Cécile Del Torre, Martina Gravè, Laura Gialluca Palma, Lorenza Di Romualdo, Beatrice Vassura, Fabiola Giurdanella, Gianluca Riminucci, Arianna Gioia, Francesca Manfredini, ChiaraParisi, Donato Santoni, Giorgia Mandreoli, Francesca Giangregorio e Chiara Girone.
Chi di loro sarà la prossima Coco Chanel ? Livia Elena Laurentino


sabato 9 giugno 2018

Selezione del Sindaco, 12 Medaglie ai vini emiliano romagnoli


Grappolo di Ortrugo
Al concorso enologico internazionale delle Città del Vino 1 Gran Medaglia d’Oro, 8 Medaglie d’Oro e 3 Medaglie d’Argento.
Le cantine con il massimo punteggio sono: Terzoni Vini di Vernasca (Pc), Mossi 1558 di Ziano Piacentino (Pc) e Fondo Ca’ Vecja di Imola (Bo)
L’Emilia Romagna conquista 12 Medaglie al concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco. Questo su un totale di 390 premi assegnati a vini da tutto il mondo: italiani, francesi, portoghesi, austriaci, brasiliani, greci, tedeschi, etc.
Calice di Albana
Complessivamente sono 33 le Gran Medaglie d'Oro assegnate (19 all'Italia); 221 le Medaglie d'Oro e 136 le Medaglie d'Argento, per un totale di 390 vini premiati, il 30% dei 1.299 vini presentati da circa 500 cantine partecipanti. Questo il responso degli 84 commissari che hanno partecipato nei giorni scorsi alle commissioni d’assaggio di Canelli (Asti), dove si è svolta la XVII edizione della Selezione del Sindaco, il concorso enologico internazionale organizzato da Città del Vino.
Da notare che l'Abruzzo è la regione italiana che conquista 4 Gran Medaglie d'Oro su un totale di 22, oltre a 12 d’Oro e 6 d’Argento, posizionandosi al vertice della qualità “certificata” dal concorso. In questa speciale graduatoria segue la Sicilia (3 Gran Medaglie d’Oro; 12 d’Oro e 16 d’Argento). La regione italiana più medagliata è il Veneto, con 43 medaglie, seguita dalla Sicilia (31), Piemonte (28), Toscana (27). A seguire 19 alla Puglia, 22 all’Abruzzo, 14 alla Campania, 15 in Sardegna, 12 in Emilia Romagna, 10 in Trentino Alto Adige, 8 in Liguria, 8 in Valle d'Aosta, 7 in Calabria, 6 al Lazio, 5 al Friuli Venezia Giulia, 5 in Umbria, 4 in Basilicata, 3 nelle Marche, 3 in Molise e 1 in Lombardia.
Il Concorso ha visto la partecipazione di 84 Commissari internazionali (provenienti da Cina, Francia, Corea del Sud, Portogallo, Spagna, Germania, Inghilterra, Azerbaijan, Grecia, Romania, Slovacchia, Brasile, Russia, Lussemburgo, Austria, che hanno potuto valutare i vini utilizzando il nuovo sistema di valutazione tramite tablet (bandita definitivamente carta e penna!), elaborato per conto di Città del Vino dalla società Connectis di Prato.
 
Grappolo di Albana
Il sistema di votazione calcola in automatico il punteggio medio in centesimi, scartando il voto più alto e il più basso, come impone il regolamento generale dell'OIV, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, che tra le norme prevede che possano essere premiati solo il 30% dei vini in gara. Così pur avendo ottenuto un ottimo punteggio, molti vini che potenzialmente avrebbero aspirato a una Medaglia d'Argento restano fuori dalla premiazione. Infatti, se il punteggio minimo per ottenere l'argento – da regolamento del concorso – è compreso tra 82 e 86 punti, quest'anno l'alto numero di Gran Medaglie e, soprattutto, di Medaglie d'Oro ha limitato, scendendo in graduatoria, il numero di Medaglie d’Argento. Ecco spiegato perché molti vini, per altro apprezzati dalle commissioni internazionali, restano fuori dal medagliere. Tuttavia le Città del Vino consegneranno ai vini “esclusi”, con punteggio da 82 a 86 centesimi, un attestato di benemerenza.
La classifica per Paesi vede l'Italia al vertice con 271 medaglie: poi 111 al Portogallo, 2 in Austria, 2 in Brasile, 2 in Azerbaijan, 2 in Germania, 1 in Francia. Il Portogallo, dopo l'Italia, è la nazione che più rappresentata; questo anche in virtù della collaborazione avviata ormai da anni tra Città del Vino e l'analoga associazione portoghese AMPV, Associação de Municípios Portugueses do Vinho. Dei 111 vini portoghesi premiati, per 12 sono Gran Medaglia d'Oro, 73 d’Oro e 26 d’Argento. C. S. 

venerdì 8 giugno 2018

Gustosità di Neria - TRIANGOLI di FILLO con TONNO, CAPPERI & FIORI DI ZUCCA



Scoperta la pasta fillo ora non l’abbandono più. Leggera, versatile dona molte soddisfazioni in cucina. Oggi ho preparato dei triangoli di pasta fillo con un ripieno dal sapore mediterraneo invitante e sfizioso. In famiglia hanno molto gradito !





La ricetta dei TRIANGOLI di FILLO con TONNO, CAPPERI & FIORI DI ZUCCA




Ingredienti per 4 persone 4 fogli di pasta fillo, 300 gr di tonno fresco, 1 mazzetto di fiori di zucca, 80 gr di capperi sotto sale, 1 pezzetto di scorza di limone non trattato, 1 mazzetto di origano fresco, olio extravergine di oliva


Sciacquare i capperi, poi lasciarli per mezz’ora in una ciotola con acqua, cambiandola più volte. Scolarli e asciugarli su carta assorbente. 
Preparare un’emulsione con 4 cucchiai di olio, l’origano fresco tritato e la scorza del limone tagliata sottilmente. 
Tagliare il trancio di tonno a dadini, condirlo con l’emulsione e lasciarlo insaporire. 
Nel frattempo pulire i fiori di zucca e lavarli velocemente sotto l’acqua corrente, asciugarli su carta assorbente e tagliarli a striscioline. 
Tagliare anche le piccole zucchine attaccate al fiore e unire al tonno, aggiungere anche i capperi e mescolare il tutto. 
Dividere i fogli di pasta fillo in 4 strisce; spennellare ognuna con un poco di olio e distribuire sopra una grossa cucchiaiata di ripieno. 
Piegare il lato corto della striscia su quello lungo, formando un triangolo; ripiegarlo sul lato lungo e continuare fino ad esaurimento della striscia. 
Sistemare gli involtini su una teglia foderata con carta forno e infornate a 180 gradi per 15 minuti circa. 

Servire i TRIANGOLI di FILLO con TONNO, CAPPERI & FIORI DI ZUCCA tiepidi con un calice di vino bianco: L’Anfora Verdicchio di Matelica Doc Belisario Vigneti e Cantine in Matelica dal 1971 sarà il giusto abbinamento. 



Solo con uve di Verdicchio selezionate tra i migliori vigneti dell’azienda questo è il vino base dell’ Azienda vitivinicola Belisario, facile e accattivante che conquista sia il consumatore distratto ma anche l’esperto degustatore. Vino ricco di profumi di acacia e ginestra, al palato è sapido, fresco di acidità, abbastanza caldo e di buona struttura. Questo vino accompagna perfettamente pietanze di pesce, carni bianche, formaggi freschi e primi piatti leggeri. Temperatura di servizio 10 - 12 gradi. 
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli



martedì 5 giugno 2018

La PARTITA del CUORE a GENOVA - CLICK by JOANNA MARIONI


In 30 mila a Genova lo scorso 30 maggio per la ventisettesima edizione della Partita del Cuore, lo straordinario evento benefico che coniuga musica, spettacolo, sport e solidarietà.
Straordinario il colpo d’occhio sullo stadio Luigi Ferraris stracolmo.


Grandissima emozione per tutti e lunghi applausi per l’omaggio a Fabrizio Frizzi, l’amatissimo conduttore televisivo recentemente scomparso che per anni ha condotto e sostenuto queste iniziative e per il premio a lui intitolato e consegnato al più giovane donatore di midollo osseo del 2017, Davide Borghero, diciottenne di Verona.


Presentano l’evento, trasmesso in diretta su Rai 1, Antonella Clerici e Carlo Conti; madrine della manifestazione l’attrice Penelope Cruz e la campionessa paraolimpica Bebe Vio.
Tantissimi volti noti della musica italiana, dello spettacolo e dello sport che hanno contribuito con la loro presenza a rendere speciale e indimenticabile la serata con sorrisi e momenti scherzosi, azioni e gesti atletici da veri campioni.


In campo si sono incontrate la Nazionale Cantanti e i Campioni del Sorriso.
Grandi protagonisti della serata Paolo Belli (Presidente della Nazionale Cantanti), Francesco Totti, Antonio Cassano, Vincent Candela, Javier Zanetti, Enrico Ruggerti, Niccolò Fabi, Ermal Meta, Jack Savoretti, Gianni Infantino, Fabio Quagliarella, Ficarra, Moreno, Benij, Fede, Ricky, Clementino, Sorrentino, Gianluca Ginoble, Pio, Amedeo, Aldo, Neri Marcorè, Rocco Hunt, Briga, Andrea Pucci, Luca Bizzarri, Luca Onestini, Gianni Morandi, Teo Teocoli, Paolo Maldini, Gian Piero Gasperini, ma anche e sopratutto il pubblico del Ferraris che ha fatto sentire costantemente la sua calorosa ed energica presenza.


Tanti giovani, numerosi bambini accompagnati dalle loro famiglie, molti rappresentanti delle istituzioni, un momento di condivisione che ha saputo unire in nome dello sport e della solidarietà.


La partita si conclude con la vittoria della Nazionale Cantanti per 6 a 3, ma la vittoria più grande è stata la generosa risposta degli italiani che ha permesso di raccogliere la cifra di oltre 1 milione e 300 mila euro che sarà devoluta all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e all’AIRC.
Testo e foto di Joanna Marioni