domenica 17 novembre 2019

NESOS, il vino marino tra mito e realtà

Veduta aerea dell'Isola d' Elba
NESOS significa Isola e questo è il nome del vino marino, unico al mondo prodotto dall’azienda agricola Arrighi nell’Isola d’Elba. Un filo sottile lega da oltre due millenni l’isola ellenica di Chio a quella dell’arcipelago toscano e questo fil rouge si chiama: vino.



Un tempo lontanissimo i Greci commerciavano i loro prodotti , tra cui il “vino dei ricchi “ come veniva definito questo prodotto non solo nella piccola isola dell’Egeo, ma anche in quelle di Lesbo, Samos e Thaso, anche quello di Chio era dolce e alcolico, caratteristiche che gli consentivano un lungo viaggio in mare per arrivare fino al porto di Marsiglia. 
Al ritorno i Greci sostavano all’isola d’Elba, l’antica Tuscia e dagli Etruschi compravano il ferro, senza mai rivelare il segreto con cui facevano quel vino così aromatico. 
I lunghi studi del professor Attilio Scienza, ordinario di viticoltura all’Università di Milano e insieme ad Angela Zinnai e Francesca Venturi del corso di viticoltura di Pisa unita alla grande passione Antonio Arrighi, che da sempre usa anche le anfore dell’Impruneta per far riposare il suo vino, hanno dato reso possibile un’esperimento unico che ha dato vita a NESOS. 
La vendemmia 2018 da prodotto le prime 40 bottiglie che solo state presentate presso la sede della Regione Toscana. 
Per ottenere questo prodotto è stato scelta l’Ansonica, vitigno a bacca bianca autoctono dell’isola, probabilmente nato da un incrocio di uve greche come il Rhoditis e il Sideritis, che produce grappoli con acini dalla polpa croccante avvolta da un buccia spessa. 


Quest’ultima consente l’immersione dei grappoli nell’acqua del mare ad una profondità di 10 metri in nasse di vimini ancorate sul fondo, per 5 giorni. 


Una volta issate i grappoli vengono messi ad asciugare sui graticci e, una volta diraspati, conservati per la fermentazione nella anfore di terracotta. 


Il procedimento sembra semplice, ma raggiungere questo risultato è stato tutt’altro che facile.
Nesos è un vino asciutto, sapido ed equilibrato, setoso al palato, dai profumi di frutta matura, ananas e banana, leggermente balsamico, decisamente inusuale. 
Con la vendemmia 2019 i tempi di immersione sono stati ridotti a tre e uniti all’Ansonica anche grappoli di Aleatico, altro vitigno elbano ma a bacca rossa.
Negli anni a venire si stima di aumentare la produzione, per dare il via alla commercializzazione anche se resterà probabilmente un vino per collezionisti. 
Ma oltre che riportare in vita “un mito millenario”, grazie alla realizzazione del documentario Vinum Insulae, diretto e prodotto da Stefano Muti, attraverso le immagini che raccontano questo esperimento enologico, tutta la bellezza dell’isola d’Elba farà il giro del mondo. 
Livia Elena Laurentino

sabato 16 novembre 2019

FRANCESCO RENGA - Le immagini del tour di Joanna Marioni


Francesco Renga con il suo nuovo L’altra metà tour è live nei principali teatri italiani con un calendario ricchissimo di appuntamenti.


Dopo la data zero di Cascina, ha toccato le principali città per approdare al teatro Verdi di Montecatini Terme lo scorso 31 ottobre. Renga, voce inconfondibile e indiscussa potenza espressiva, è in ottima forma artistica.


Coinvolge ed emoziona i presenti con un’energia contagiosa lasciando molto spazio al contatto diretto con i suoi fans e proponendo una scaletta ricca e eterogenea, dove accanto alle indimenticabili hits del suo repertorio si inseriscono alla perfezione i brani estratti dall’ultimo disco L’altra metà.


Sul palco con lui i Fulvio Arnoldi alla chitarra acustica e tastiere, Vincenzo Messina al pianoforte e tastiere, Stefano Brandoni alle chitarre, Heggy Vezzano alle chitarre, Phil Mer alla batteria e Gabriele Cannarozzo al basso.


Prossimi appuntamenti a novembre sono: il 16 ad Avellino, il 18 e il 19 a Napoli, il 21 e il 22 a Bari, il 23 a Crotone, il 25 a Palermo, il 27 a Catania e il 28 a Marsala. A dicembre: l’ 1 a Lugano, il 2 a Berna, il 3 a Piacenza, il 5 a Varese, il 6 a Trento, il 7 a Trieste, il 10 a Bologna, il 12 e il 13 a Torino, il 14 a Parma, il 16 a Biella, il 17 a Bologna, il 19 a Reggio Emilia, il 20 a La Spezia, il 22 a Sassari e il 23 a Cagliari. 


Testo e foto di Joanna Marioni

venerdì 15 novembre 2019

SPOJA LORDA in BRODO ? Neria vi spiega cos'è...


Ospiti a cena? Nessun problema! Ecco qui una ricetta della tradizione romagnola, nutriente, saporita adatta a queste giornate fredde e piovose. Veloce da preparare e un grande piacere portarla in tavola.



Ecco la ricetta della SPOJA LORDA
in BRODO






Ingredienti per 4 persone

per la sfoglia :gr 300 di farina 0, 3 uova

per il ripieno: gr 100 di formaggio fresco tipo casatella, gr 100 di ricotta, gr 50 di parmigiano reggiano grattugiato, 1 uovo, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di noce, 1 limone biologico non trattato, moscata, 1 lt di buon brodo di carne







Sul tagliere impastare la farina con le uova e ottenere una pasta liscia ed elastica; avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare per almeno una mezz’ora. 
In una ciotola mescolare i formaggi con l’uovo poi aggiungere il sale e una grattugiata di noce moscata e un pizzico di scorza di limone grattugiato.
Stendere la pasta in una sfoglia sottile e allungata; ricoprire metà di questa sfoltire con un strato sottile di ripieno. 
Coprire con la pasta restante avendo cura di sigillare bene le estremità e fare uscire l’eventuale aria premendo leggermente con l’aiuto del mattarello. 
Con una rotella tagliapasta seghettata rifilare i bordi e tagliare dei quadrati di circa 1 cm di lato. 
Cuocere la SPOJA LORDA in un buon brodo di carne e servirla appena sarà venuta a galla con parmigiano reggiano grattugiato a parte. 









Servire un calice di elegante vino bianco Tenuta Campioli Bianchello del Metauro Doc Superiore Azienda Agraria Fiorini per accompagnare la SPOJA LORDA in BRODO.
E' un vino bianco biologico ottenuto dal vitigno Bianchello in purezza con grappoli da vendemmia tardiva; il colere è giallo intenso, cristallino, i profumi di fiori di erbe aromatiche si fondono piacevolmente ai profumi di agrumi; al palato è fresco, sapido, con note agrumate e minerali ; oltre a pietanze di pesce, è un vino che si abbina perfettamente con tagliatelline al tartufo bianco e formaggi a pasta molle.
Temperatura di servizio 10 - 12 gradi. Buon lavoro e buon appetito.
Neria Rondelli



domenica 10 novembre 2019

Salute Più Concept Store apre a Bologna



Il Gruppo Monti intraprende una nuova avventura e apre il Salute più concept store è stato inaugurato ieri in via Irnerio 9, nel contesto della grande struttura di oltre semmila metri quadrati che già ospita le Terme di San Petronio e gli ambulatori Antalgik.
L'open space di oltre 1000 metri quadri ha al suo interno tre opportunità per chi vorrà visitarlo e fruirlo.

Nello store sono disponibili tutti i prodotti del benessere per la cura del corpo "dentro e fuori" quindi troviamo prodotti di dermocosmesi termale, profumi naturali, profumatori per l'ambiente.


Per quanto riguarda il benessere fisico legato all'alimentazione ecco la nuova proposta i Saltapasto ( vedi il link) insieme agli integratori felin Up drink a base di acquatermale bicarbonato-solfato- calcica, alla birra termale Monti e agli Essenziali, una serie di liquori realizzati secondo antiche ricette con le erbe dell'Appennino tosco-emiliano.


Tra le nuove proposte del Gruppo Monti anche alcuni articoli di abbigliamento intimo e non.
Nell'area riservata alla moda è presente la linea  della Via della seta con foulard, pigiami, intimo e kimono in seta "endorfinica" impalpabile, ma che stimola le fibre C.


C'è poi una SPA per un remise en forme sia con la dieta mitocondriale e medicina estetica.
Infine l'accesso alle Terme per completare il progetto globale di salute per usufruire di un percorso completo dedicato alla Persona. Livia Elena Laurentino

sabato 9 novembre 2019

Carmen Consoli - Immagini di Joanna Marioni


Carmen Consoli è stata protagonista dell’estate musicale italiana con un indimenticabile tour in doppia versione, acustico ed elettrico.


In una lunga serie di appuntamenti live, in location naturalistiche suggestive, palcoscenici inusuali e atmosfere particolari, è riuscita a coniugare magistralmente le due anime che hanno caratterizzato il suo percorso artistico fino ad oggi.


Alcune date hanno visto accanto alla cantautrice catanese la formazione unplugged composta da Emilia Belfiore al violino, Claudia della Gatta al violoncello e Massimo Roccaforte alla chitarra e mandolino; mentre in altre è stata supportata dalla formazione elettrica con Massimo Roccaforte alla chitarra elettrica, Luciana Luccini al basso, Antonio Marra alla Batteria e Elena Guerriero alle tastiere.


Lo scorso 6 novembre è partito dall’Havana - Cuba il tour mondiale Eco di sirene che la vede impegnata oltreoceano in una serie di appuntamenti live con la sua formazione acustica.
Per la data d’ apertura l’eccezionale partecipazione dalla Camerata Romeu, prima orchestra di musica da camera tutta al femminile in America Latina.


Prossimi appuntamenti: 09/11 - Santiago del Chile - Amanda Club , 11/11 - New York - Angel Orensanz Foundation,  13/11 - Boston - Regattabar , 16/11 - Miami - Hit week Festival - North Beach Bandshell, 18/11 - Los Angeles - Zipper Hal, 19/11 - San Francisco - Brava Theater .
Testo e foto di Joanna Marioni

venerdì 8 novembre 2019

E' Ivan Poletti il nuovo chef di Ca' Shin


È da quasi un decennio che la cooperativa Le Ali, aggiudicandosi il bando per la concessione e ristrutturazione di Villa Silvetta nel parco Cavaioni, ha dato nuova vita al luogo caro a tutti i bolognesi. La villa cambia nome, CA' SHIN, perfetta assonanza con Cascina; con i sapienti interventi di bioediliazia, in parte finanziati dal ristorante aperto anche al pubblico, diventa un luogo green dove nel bosco privato è piacevole fare una passeggiata in pieno relax, lontano dal traffico cittadino oppure cenare nel Ristorante aperto dal giovedì sera alla domenica fino all’ora di pranzo. 
La struttura oltre al ristorante ha diversi luoghi dove è possibile organizzare convegni, workshop aziendali, eventi privati come la Sala degli Angeli, la Sala Audio Video, la Casetta che è una struttura attigua alla principale, dove è ospitata la Biblioteca e dove si possono organizzare feste per bambini anche in inverno al calore di una grande stufa di maiolica. 


L’Orto Teatro è uno spazio decisamente straordinario dove tra verdure, frutta e ortaggi si può assistere a spettacoli e concerti.
CA' SHIN , alla ricerca di uno chef ideologicamente in sintonia con la propria mission incontra Ivan Poletti ed è da subito nata una condivisione di idee che porteranno sicuramente al successo il ristorante.


Ivan Poletti, giovane ma già con una esperienza ventennale nella ristorazione bolognese, è uno chef che ama la tradizione, che ha una cura nella ricerca delle materie prime e delle eccellenze gastronomiche nazionali; curerà il menù del Ristorante seguendo la tradizione e la stagionalità  ecco perchè la pasta sarà tirata rigorosamente con il matterello e il pane fatto da lui. 


La domenica a pranzo nel ristorante di CA' SHIN sarà presente un' educatrice che seguirà i bambini presenti dando la possibilità ai familiari di pranzare in tutta tranquillità.
Il prezzo medio per un pranzo o una cena è di € 35 escluso le bevande.
CÀ SHIN via Cavaioni 1 Bologna - Prenotazioni 051 589419 . Neria Rondelli
 Foto chef Sofi -SAN