sabato 29 dicembre 2012

Ed ora la Crema Fritta !


La crema fritta è un dolce che appartiene a diverse regioni italiane, in Veneto viene servita come merenda, in Emilia Romagna  fa parte del Gran fritto misto alla bolognese, piatto importante della nostra gastronomia. In questo caso la crema fritta  fa parte di un pout pourrie di sapori anche molto contrastanti tra loro, ma che insieme sono un trionfo di piacere.
Così la troviamo accompagnata al sapore deciso delle costolette di agnello,crocchette di pollo, mortadella, carciofi, zucchini, cavolfiore, crocchette di patate e a quello più dolce delle frittele di mele e di semolino. La base per la crema fritta è la crema pasticcera.

Ingredienti per la crema:     
½ lt. di latte tiepido
4 tuorli d’uovo
5 cucchiai di zucchero
3 cucchiai farina
scorza di limone grattuggiata
1 pizzico di sale

Mescolare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, il sale, la scorza di limone ed infine il latte tiepido. 

Versare il composto  in un pentolino e cuocere dolcemente per 10 minuti circa continuando a mescolare. 
Stendere la crema su un piano e quando è fredda tagliarla a losanghe. 
Si devono ottenere piccoli rombi dell’altezza di 2 cm
Montare a neve gli albumi ed immergere le losanghe di crema, passarle poi nel pangrattato e friggerle in abbondante olio di arachide. 
Servire la crema calda ed a piacere spolverizzarla di zucchero a velo. 
Neria Rondelli 

venerdì 28 dicembre 2012


L’applicazione ufficiale di MASTERCHEF ITALIA, il cooking show più famoso della tv, disponibile gratuitamente sia per IOS che per Android, permette di vivere l’esperienza dei concorrenti della seconda edizione e rimanere aggiornati sulle novità del programma in onda in questo periodo su Sky Uno / Cielo.
Molte clip dedicate ai concorrenti, tutto sui tre giudici, molte ricette e consigli.
E poi un divertente gioco MasterChefQuiz per metterti alla prova.
Se ti senti un po’ chef, questo programma non può mancare nel tuo smartphone o tablet. 
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giovedì 27 dicembre 2012

Ed ora " Topini " tra Le Gustosità di Neria

Visto che ci aspetta il gran finale del 2012, per chi deciderà di trascorrere la serata dell'31 dicembre in casa propria o in  quella di amici,  ecco un suggerimento gastronomico estrapolato dalla tradizione bolognese, da poter mettere in pratica e presentare come stuzzichino da aperitivo o per arricchire il cenone.
Si tratta di spiedini detti " Topini".
Ingredienti :
mortadella tagliata a cubetti da due centimetri circa
formaggio emmenthal  tagliato come la mortadella
prosciutto cotto idem
uova per l'impanatura e pan grattato.
per le quantità ci si regola secondo il numero degli spiedini da preparare


Infilare in ogni stecchino un quadretto di mortadella, uno di emmethal ed uno di prosciutto cotto. Impanare molto bene nell’ uovo e  pangrattato anche tre volte. Devono risultare dei cilindretti molto compatti. Friggere in abbondante olio di arachide e servire i gli stecchini “topini caldissimi.
Neria Rondelli

mercoledì 26 dicembre 2012

Il pranzo di Natale è passato...ma le ricette no


Il Pranzo di Natale è arrivato, opulento, ricco, succulento,grasso e lo abbiamo gustato, anche se poi qualche rimpianto, per la linea " minacciata" a favore dell' appagamento del piacere, lo abbiamo avuto...
Però per chi avesse abitudini diverse e per le giornate festive che ancora sono in calendario ecco il resoconto di quello che usa nella tradizione bolognese.
Si inizia con i tortellini in brodo di cappone fatti in famiglia o acquistati nei numerosi ed ottimi laboratori di sfogline che si trovano un po' ovunque . Il menù prosegue con i bolliti misti accompagnati dalle salse tipiche bolognesi come la salsa verde e la salsa di verdure miste cotte, il cotechino con il purè di patate ( le lenticchie si mangiano solo a Capodanno), il cappone arrostito lentamente in padella con il rosmarino accompagnato da contorni fritti :crema dolce e  stecchini in casa mia chiamati da sempre “topini”. 
Restando nella tradizione il Pranzo di Natale non si può concludere senza un dolce al cucchiaio che può essere un fiordilatte al caramello oppure la zuppa inglese. Ancora si degusta una fetta di  panone e tanta frutta secca.  Il vino ideale che si abbina perfettamente ad un pranzo così complesso e succulento è il lambrusco reggiano DOC Concerto Medici Ermete, servito a tutto pasto escudendo i dolci che si degusteranno con una buona  coppa di spumante Moscato D’Asti DOCG.

Ricetta della SALSA VERDE

½ kg prezzemolo
50 gr. capperi
5 acciughe sott’olio
7 cippolline in agrodolce
6 peperoni verdi sott’aceto puliti dai semi
1 manciata di mollica di pane raffermo messa in ammollo in aceto
succo di 1 limone
olio extravergine di oliva
sale q.b.
Pulire il prezzemolo, tritarlo finemente con un mixer oppure molto meglio con il coltello insieme ai capperi, acciughe, cipolline, peperoni e il pane precedentemente ammollato e strizzato molto bene. Aggiustare di sale ed aggiungere il succo del limone filtrato e olio  extravergine di oliva. 
Neria Rondelli


lunedì 24 dicembre 2012

La tavola delle feste con Le Gustosità di Neria


A Bologna la cultura del cibo è molto importante.  Perché  non rispolverare i piatti della tradizione natalizia bolognese e stupire gli  ospiti  con un perfetto menù delle feste? Interroghiamo le nonne , le zie e anche se c’è sempre meno tempo da dedicare alla cucina possiamo preparare qualche  antica pietanza. La tradizione prevede più attenzione al Pranzo di Natale ,che è molto ricco, mentre la Cena della Vigilia ricopre un ruolo secondario. 
La Vigilia di Natale è usanza mangiare di magro, pesce e verdure: la tradizione insegna di iniziare con Spaghetti al Tonno, proseguire  con Anguilla in umido e concludere la cena con una fetta di Panone. 
Ed ecco la ricetta dell'Anguilla in umido:
Anguilla di Comacchio Kg. 1
1 cipolla
1 grosso pugno di prezzemolo tritato
500 gr. pomodori  pelati
Olio extra vergine di oliva
Sale pepe q.b.
Lavare  bene l’anguilla in acqua e aceto, tagliare a pezzi di 5 cm. circa,  salare e infarinare ; soffriggere dolcemente il pesce in una padella con olio extravergine di oliva. In una teglia preferibilmente di terracotta soffriggere con olio e burro la cipolla tritata, l’aglio ed il prezzemolo. Aggiungere i pomodori pelati, sale e pepe q.b. e cuocere per 20 minuti  poi aggiungere l’anguilla rosolata precedentemente. Continuare la cottura ancora per 15 minuti. Deve risultare un sugo denso e cremoso. Servire con polenta. Questa pietanza, succulenta e un poco grassa, si abbina perfettamente con una Barbera Frizzante Colli Bolognesi DOC. Neria Rondelli

domenica 23 dicembre 2012

Natale in Casa ...Laurentino

Natale in casa Cupiello è uno dei capolavori teatrali che ci ha lasciato il grande Eduardo De Filippo, e se per fortuna le nostre case questi giorni di festa sono molto meno "emotivamente caotici", per quello che riguarda la gestione della cucina, soprattutto se il nucleo familiare, non ha lo standard numerico di sempre ma, cresce,ecco che non è facile approntare un menù.
La scrivente ha trascorso metà della sua vita a Bologna e qui ha acquisito molte delle sue abitudini gastronomiche, ma il Natale non si tocca ! Anzi la Vigilia è sacra e così in casa si perpetua la tradizione napoletana, in memoria del nonno.
A mezzogiorno si pranza "leggero" solo verdura e le mitiche  PIZZE FRITTE.
 Mentre la sera, solo e rigorosamente pesce.
Quindi, niente suggerimenti ma solo il menù di Casa Laurentino:
Antipasti con tartine spalmate di salse varie e Polipo in insalata
Tagliolini al salmone 
Spaghetti alle vongole 
Capitone al forno
Baccalà alla napoletana 
Insalata di RINFORZO e per finire gli Struffoli ( nella foto) gentilmente spediti da Napoli dalla cugina Pupa !
E nel bicchiere ? Greco di Tufo o Falanghina .
Buon Natale a tutti. Livia Elena Laurentino
  

sabato 15 dicembre 2012

Il BYBLOS 2013 è firmato by CARLO CHIONNA


Lunedì 31 dicembre riapre il  Byblos Club di Misano Monte, lo storico locale che dal 1971 rappresenta un punto di riferimento per l’industria dell’intrattenimento lungo la Riviera Adriatica, grazie a Carlo Chionna  e Fabio Balato.
L’evento dedicato al Capodanno 2013 si chiamerà  “Eyes wide shut exclusive party” prendendo ispirazione da Eyes wide shut, l’ultima pellicola realizzata dal regista americano Stanley Kubric nel 1999, terminata poco prima della sua improvvisa morte avvenuta il 7 marzo di quell’anno. Interpretato da Tom Cuise, Nicole Kidman e Sidney Pollack venne presentato alla 56° mostra del cinema di Venezia. E’ stato uno dei film più chiacchierati e attesi della storia del cinema.
L'idea è quella di creare una serata di Capodanno che faccia riscoprire agli uomini la voglia di sentirsi eleganti, per le donne di indossare un abito da sera e per gli uomini di vedersi belli ed eleganti come nella pellicola di Kubric. Prezzi  contenuti, 95 euro per la cena di Capodanno, vino fermo di qualità e bollicine Franciacorta, e soprattutto musica di qualità con la consolle gestita da  Marco Fullone di Radio Montecarlo».
Carlo Chionna, imprenditore bolognese, titolare di 9.2 che ha rilevato il locale l’estate scorsa, ha le idee chiare sulla prossima stagione: ci sarà nuovamente la rassegna cabarettistica e di spettacolo con noti comici del panorama artistici italiano. Previsti anche appuntamenti sportivi come raduni ed eventi motociclistici e automobilistici,oltre ad una convention nazionale delle agenzie matrimoniali e per single e la produzione di un talent show radiotelevisivo nazionale. 
Il Byblos Club dal 1971 è uno dei crocevia internazionali più noti del lifestyle della vita notturna in Italia. Un locale realizzato all’interno di una sontuosa villa mediterranea che per gusto, spazi, concezione architettonica e posizione geografica è divenuto negli anni un punto di riferimento nella cultura del divertimento lungo la Riviera Adriatica. Laura Neve 

venerdì 14 dicembre 2012

"REWIND LIVE": VENERDI' 14 DICEMBRE DANDY E LE BESTIE IN CONCERTO al MUSEO della MUSICA di BOLOGNA


Venerdì  14  dicembre  con  inizio  alle  21,  al Museo della Musica di Bologna, in occasione della mostra Rewind 50 anni di Fender in Italia, avrà luogo  il  concerto “Dandy e le Bestie”. Si tratta del secondo appuntamento dal  vivo, organizzato per poter apprezzare il suono della chitarra Fender, abilmente manipolata da virtuosi dello strumento.
Dandy Bestia (Fabio Testoni) si avvicina alla musica all'età di cinque anni grazie  a  uno  zio suonatore di fisarmonica e collezionista di dischi a 78 giri.  Decide  di  diventare  musicista  dopo aver ascoltato i Beatles. Nel 1965,  all'età  di 13 anni scappa di casa per recarsi al concerto di Milano dei  quattro  di  Liverpool. Il primo approccio con la chitarra avviene nel 1966  e nel 1969 fonda il gruppo The Keys. Nel 1970 riceve in regalo la sua prima  chitarra  elettrica, una Fender Mustang. Nel 1973 si iscrive al DAMS di  Bologna, che  frequenterà  con  scarso rendimento a causa dei continui impegni  con  le  orchestre da ballo in cui suona; una tra tutte, quella di Peppino Di Capri. All'università conosce Roberto Antoni, detto Freak, col quale  fonderà  gli  Skiantos,  notoriamente  riconosciuti come uno dei più importanti  gruppi  rock  italiani.  Ha  suonato con diversi artisti, tra i quali, Lucio Dalla e gli Stadio.Da  diversi  anni  si esibisce con il gruppo “Le Bestie”, dove reinterpreta classici dei Rolling Stones e degli Skiantos.
Per  il  concerto  al Museo della Musica, Dandy Bestia sarà accompagnato da Massimo  Magnani  al  basso  elettrico e Gianluca Schiavon alla batteria, e utilizzerà una Fender Stratocaster Eric Clapton.
Ingresso € 6,00 (fino ad esaurimento posti disponibili) Com. stampa 

giovedì 13 dicembre 2012

CALDARROSTE o CECI ?


I caldarrostai con i guanti neri dalla dita mozzate, affianco al loro bidone di ferro, riscaldato dal carbone rovente che cuoce lentamente le castagne intagliate, sono un ricordo lontano, poche lire per un cartoccio di carta gialla pieno di frutti caldi… 
Per alcuni un ricordo dell’adolescenza, per altri qualcosa di sconosciuto, ma soppiantato da un venditore che per qualche euro numera le castagne da elargire.
Se l’inverno si abbina al profumo delle caldarroste, che ti scaldano le mani e addolciscono lo stomaco, e dal nord al sud, sono una consuetudine, anche se a Palermo sono bianche anzichè marron e nero bruciato (perché bagnate in acqua salata che col calore si trasforma e le avvolge imbiancandole n.d.r.), non in tutte le città , però le castagne o marroni, sono il simbolo della stagione fredda.

Ho scoperto a Mantova, un’altrettanto piacevole consuetudine: i ceci.
Già nel mantovano ci sono i chioschi con i venditori di ceci lessi, leggermente salati e tiepidi, venduti in abbinamento con il vin brulè.
Certo  questi luoghi della pianura padana non sono terra di ceci allora chiedo a chi vuole darmene notizia com’è nata questa abitudine di mangiare, come snack da passeggio i ceci che sono una pianta decisamente di origine del sud ?
Fatemi sapere …Livia Elena Laurentino 

domenica 9 dicembre 2012

SPECIALE FRANCIA - Le Graine de Pastel


Tra il 1450 e il 1550 a Tolosa e in tutta la campagna circostante veniva coltivata una pianta chiamata Pastel, il nome Isatis Tintoria, le cui foglie veniva usate per fare delle palline “cocagne“ , da cui il nome di paese della cuccagna , ancor oggi inteso come luogo di ricchezza, perché i commercianti tolosani divennero molto ricchi esportando la polvere che si estraeva da queste palline per tingere in maniera indelebile i tessuti. 
Anche in Italia e Germania, i francesi acquistavano il prodotto che veniva coltivato, ma solo in questa regione veniva lavorato.
Verso la fine del XVII secolo dall’Asia cominciò arrivare l’indaco utilizzato come tintura e , in concomitanza ad un periodo avverso per la coltivazione dell'Isatis Tintoria , in soli tre anni il mercato del pastel scomparve facendo precipitare anche l’economia del sud della Francia .
Una curiosità  le matite colorate che in Italia chiamiamo pastelli, traggono la etimologia proprio dal pastel, perché quando era ancora in voga si usavano dei bastoncini di calce che venivano intinti della polvere di  pastel per poi scrivere e colorare… 
Dal giugno del 2012 a Tolosa c'è un negozio monomarca con annesso salone di bellezza che vende prodotti naturali estratti dal.seme dell'Isatis Tictoria.
Livia Elena Laurentino
Altre info su www.turismo-midi-pyrenees.it; www.it.touluose-tourisme.com;                          www.tourisme82.com

venerdì 7 dicembre 2012

HURGADA - RED SEA FESTIVAL con Pia Tuccitto

La cantautrice  Pia Tuccitto è stata scelta come ospite per rappresentare il rock femminile italiano al RED SEA FESTIVAL di Hurgada. La manifestazione voluta dal Governatoriato egiziano per celebrare il gemellaggio culturale tra l'Egitto e l'Italia si è svoltalo scorso mese di novembre.
La rocker è stata protagonista di tre serate, durante le quali le sue esibizioni sono state acclamate e richiesti alcuni bis, a testimonianza che la musica di qualità viene apprezzata indipendentemente dalla popolarità dell'artista. Laura Neve

lunedì 3 dicembre 2012

PERRIER CELEBRA LA PRIMA DELLA SCALA CON L’ESCLUSIVO “LOHENGRIN BY PERRIER”


Arte, stile, eleganza, poesia, romanticismo fanno della Prima della Scala di Milano uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi non solo in Italia ma anche e soprattutto a livello internazionale. E Perrier, lo champagne delle acque minerali che per stile ed eleganza è da sempre riconosciuta in tutto il mondo e protagonista degli ambienti più cool ed esclusivi, non poteva non celebrare un’occasione simile. Per questo ha deciso di mettere a servizio dell’arte la “sua arte,” quella della creazione di cocktail unici nell’aspetto e nel gusto, avvalendosi della professionalità e dell’estro di un vero e proprio genio della “mixability”:David Ferdani,master- barman dello Sheraton Diana Majestic ha creato in esclusiva per Perrier il “Lohengrin”, drink inedito che rende omaggio all’opera giovanile di Richard Wagner che il prossimo 7 dicembre inaugurerà la stagione 2012-2013 della Scala di Milano.Nella cornice ultra-chic del bar dello Sheraton Diana Majestic, uno dei punti di riferimento più forti della nightlife milanese,David Ferdani ha messo la sua creatività al servizio del colosso mondiale delle acque minerali e si è lasciato totalmente ispirare dall’atmosfera unica che evocano da sempre gli spettacoli al teatro della Scala, sogno di molti appassionati che viaggiano da tutto il mondo per assistere a un’opera lirica o un balletto dei più grandi artisti di ogni tempo e luogo. Il barman, grazie all’inimitabile vivacità delle bollicine di Perrier, ha dato vita a una composizione originale e suggestiva che rende omaggio in maniera ineccepibile alla celebre opera di Richard Wagner, la prima opera del compositore tedesco rappresentata in Italia.
Stecche di limone e basilico tritato si posano sinuosamente come una danza sul fondo del bicchiere e vengono travolti dal gusto intenso e deciso del migliore gin scozzese; una “nota” di dolcezza regalata da una vellutata purea di lamponi  stempera i toni irruenti del gin; sciroppo di zucchero per bilanciare il limone e, infine, l’ultimo e fondamentale tocco di classe, Perrier che, in un travolgente abbraccio si unisce agli altri ingredienti e con la sua frizzantezza ne esalta i sapori. Un drink davvero unico e straordinario, che incanta e stupisce per poi sedurre a ogni sorso. «È stato semplice e molto piacevole lasciarmi ispirare per la creazione di un cocktail che celebrasse l’inaugurazione della Scala di Milano. L’“arte” è stato il leitmotiv che ha accompagnato la mia idea creativa per la realizzazione di un drink che trasmettesse sia alla vista che nei sapori i valori dello stile, dell’eleganza e del made in Italy, che rappresentano da sempre la Prima della Scala. E ovviamente senza Perrier, lo champagne delle acque minerali, questo non sarebbe stato possibile.» dichiara David Ferdani. 
Perrier da sempre è la regina incontrastata nel mondo della creazione dei sapori, compagna ideale di tutti i grandi barman del mondo. I locali di alta qualità, alla moda, i migliori ristoranti e club scelgono i cocktail a base Perrier per rafforzare il loro potere di seduzione e la loro immagine. Tutto ciò ha fatto esplodere la tendenza internazionale della Mixology,che Perrier ha fatto propria, diventando uno dei maggiori supporter. La prima apparizione di Perrier nel mondo mixology è stata trovata in un libro di ricette datato 1948. Oggi, la ricerca della perfezione e della qualità dei prodotti generati dall’infinita creatività dei bartender ha permesso alle più grandi capitali di divenire punti caldi per quella comunemente definita “gastronomia liquida”. I cocktail con Perrier hanno sedotto e conquistato i locali più cool ed esclusivi del mondo, stuzzicando i palati da Londra a San Paolo, passando per i lounge bar di Parigi, New York e Seul.

sabato 1 dicembre 2012

SPECIALE FRANCIA - Chasselas de Moissac

Quando l'autunno avanzato dipinge sulle foglie della campagna tutti i toni del giallo e del rosso è piacevole andare a zonzo per i campi e raccogliere immagini e sensazioni che ci conforteranno durante l'inverno.
Ho avuto la fortuna di essere ospite in Francia, più precisamente al sud nella zona chiamata Tarne-et-Garonne, vicino a Tolosa, dove la Tarn e la Garonna,appunto, si snodano tra colline e pianura prima di sfociare l'una nell'altra. Nella zona di Moissac la coltivazione che va per l maggiore sono le mele e la vite, soprattutto quella che produce una fantastica uva chiamata Chasselas. I suoi grappoli dorati vengono raccolti tardivamente,verso la fine di ottobre, ma opportunamente conservata è un'uva che tradizionalmente viene consumata fresca sulle tavole nel periodo natalizio. Molto produttori oltre a commercializzarla fresca, la trasformano per produrre un succo tutto naturale, come usava anticamente per fare la cura disintossicante , tanto che a Moissac c'è ancora un piccolo edificio liberty deputato in passato alla cura dell'uva, oggi sede della sagra chiamata Chasselas et terroir en fete che ogni anno si  tiene dopo la metà di settembre  con le varie aziende agricole.
Tra le tante  presenti sul territorio, Le Clavel di Jean Francois e Martine Damiani è l'unica a produrre il succo d'uva sia naturale che frizzante, una vera novità.
Tre cotture di Foie Gras -Restaurant  Le Florentin - Moissac

C'è un piacevole ristorante chiamato Le Florentin, che è situato nella pizza della fontane- Place Roger Delthil, proprio nel cuore della cittadella dove si erge maesstosa la bellissima Abbazia di San Pietro, patrimonio dell'UNESCO. Qui oltre al panorama bellissimo da ammirare mentre si pranza degustando il foie gras nelle sue varie sfumature di cottura, ed  è l'unico posto in cui dopo un piacevolissimo pranzo si potrà degustare il gelato allo Chasselas.
Dessert di  Pere con crema vaniglia e gelato Chasselas

Altre info su. www.turismo-midi-pyrenees.it ;                       www.it.touluose-tourisme.com




venerdì 30 novembre 2012

Le Gustosità di Neria - I dolci della tradizione natalizia bolognese


Il Natale si sta avvicinando ed è ora di parlare dei dolci della tradizione Bolognese : il Panone e il Certosino.
Questi dolci non mancano mai sulle tavole delle nonne e delle mamme ed addirittura è considerato ben augurante regalarne uno a parenti ad amici. Visivamente   sembrano uguali; cambia solo la forma: tipicamente  il Panone è rettangolare e il Certosino è rotondo. In realtà sono diversi tra loro per origine, sapore, ingredienti e soprattutto consistenza.
Il Certosino,dolce antico nato nel medioevo, veniva in origine preparato dai farmacisti per poi passare successivamente la produzione ai frati della Certosa di Bologna dai quali prese il nome. Era considerato il dolce  di Natale dei ricchi cittadini di Bologna. Diversamente il Panone  nacque  in campagna; preparato con gli avanzi delle dispense delle famiglie contadine, quindi ricco di ingredienti,  era considerato il dolce natalizio dei “poveri”.
I sapori ed i profumi dei due dolci sono molto simili ma la grande differenza che li distingue sta nella presenza del lievito nell’impasto del Panone che lo rende morbido come una  torta lievitata mentre il Certosino risulta più compatto, asciutto e croccante.
Nelle paesi della provincia di Bologna dove si trovano ancora i fornai con il proprio forno,  è  usanza preparare i  panoni  in casa già all’inizio del mese di dicembre e  portarli  a cuocere dal fornaio di fiducia. Il Panone migliora se  riposa almeno quindici giorni prima di essere degustato.

                                                           Ricetta del PANONE di NATALE

Ingredienti:kg. 1 farina grano tenero 00, hg.3  mandorle, hg. 3 pinoli, hg.3 uva sultanina,hg. 3 cedro candito,hg. 1 cioccolato in polvere dolce,hg. 3 cioccolato fondente in scaglie, hg. 4 zucchero,hg. 1 burro,
hg. 5 mostarda bolognese,hg. 3 fichi secchi,5 uova,2 bustine di lievito per panone ARPA,vino dolce q.b per impastare,canditi e mandorle per decorare,,miele per spennellare i panoni.
Cominciare a preparare l’impasto la sera precedente .
Amalgamare tutti gli ingredienti  con il vino dolce e il burro sciolto a bagnomaria ad eccezione delle  bustine di lievito. Lasciare riposare per tutta la notte l’impasto a temperatura ambiente coperto da un canovaccio.  Il mattino seguente aggiungere le bustine di lievito, mescolare bene e stendere l’impasto  in recipienti da forno rettangolari delle dimensioni che più si preferisce. Decorare con mandorle e canditi. Cuocere in forno caldo a 160° per circa mezzora.Togliere dal forno e pennellare con il miele sciolto. Riporre  i dolci ottenuti in un luogo fresco coperti. Si conservano per qualche mese.
Degustare il Panone con un calice di Elisa, albana di Romagna D.O.C.G.,passito dell’azienda vitivinicola biologica Zuffa., servito fresco a 10°c. Neria Rondelli

giovedì 29 novembre 2012

Un libro per imparare i segreti del Caffè


Negli anni ’60,quando ancora esisteva quel meraviglioso contenitore televisivo che di chiamava  Carosello, c’era una pubblicità,che diceva “ il signore sì che se ne intende…”  frase diventata in seguito un modo di dire. Oggi con quel tormentone per etichettare Manuel Terzi, autore di un libro che si intitola Dalla parte del Caffè. Chi meglio di lui, che il caffè lo produce nella sua piccola torrefazione,  può parlare di quella bevanda che scandisce alcuni dei momenti più piacevoli della nostra quotidianità.
Dalla parte del Caffè è, come recita il sottotitolo, Storia, ricette ed emozioni della bevanda più famosa al mondo, non solo un manuale concentrato per chi voglia conoscere qualcosa di più di questa pianta dalla storia antica, ma è un modo per l’autore di condividere una grande passione.
Dal passato ai giorni nostri, dall’Africa il continente in cui il caffè ha avuto le sue origini, con un tour intorno al mondo Manuel Terzi  ripercorre usanze e costumi dei popoli che sono venuti a contatto con il pregiato chicco, riportando aneddoti, ricette, cru e qualche informazione tecnica, per una piacevole lettura. Livia Elena Laurentino 

Manuel Terzi  - Dalla parte del Caffè. Storia, ricette ed emozioni della bevanda più famosa al mondo-  Edizioni Pendragon € 14.00


martedì 27 novembre 2012

Bologna strappa a Milano il primato del Panettone.

da sinistra  pandoro, certosini e panone
Potrebbe sembrare un'eresia,perchè si sa il panetun è nato all'ombra della Madunina, invece è proprio successo così, e il panettone migliore di questo natale sarò all'ombra delle Torri. Francesco Mafaro, presidente dell'Associazione Panificatori di Bologna e provincia, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Panettone d'Autore 2012. E' successo alcuni giorni fa quando  un associazione che si occupa di formazione e difesa della professionalità nel settore della panificazione e pasticceria , il Club Richemond Italia ha stabilito che il  panettone a lievitazione naturale realizzato da Mafaro, a giudizio di una commissione formata non solo da esperti degustatori, ma anche da docenti in scienza dell'alimentazione, è il migliore per quest'anno.
Orgoglioso di questo riconoscimento, condiviso con l'associazione, il presidente ha oggi dato il via ad una nuova iniziativa che dal 30 novembre al 6 dicembre in qualche modo "anticipa il Natale " proponendo nei negozi di panetteria e pasticceria i prodotti tipici della tradizione natalizia bolognese. E' un invito ai consumatori a saper riconoscere dove acquistare un prodotto di qualità, che sia  esso di  pasta fresca ,di  pane appena sfornato o dei dolci della tradizione come il certosino o il panone.

venerdì 23 novembre 2012

A Brisighella 24 e 25 novembre si festeggiano 50°anni del Cab e la 53° Sagra dell'Ulivo


Arriva l’olio nuovo alla 53esima Sagra dell’ulivo e dell’olio che si terrà sabato 24 e domenica 25 a Brisighella. Sarà una doppia occasione perchéci saranno anche i festeggiamenti per il 50esimo anniversario della Cooperativa Cab-Terra di Brisighella,sorta nel 1962 per valorizzare la produzione viticola ed olivicola locale.

Il momento più celebrativo sarà quello di domenica 25 con il convegno dal titolo 50 anni di storia: la nostra terra, la nostra gente, la nostra cooperativa, che si terrà alle ore 10.30 nel  foyer del Teatro Pedrini, al quale parteciperanno Maurizio Savorani, presidente della cooperativa, Franco Spada, Assessore comunale all’Agricoltura, e Davide Missiroli, sindaco di Brisighella – saranno premiati i soci fondatori e le loro famiglie con una raccolta di foto che ripercorre la storia della cooperativa, un’edizione speciale e limitata di Olio Brisighello e una bottiglia di vino spumante Brut metodo classico.
Nella due giorni dedicata non mancheranno gli stand gastronomici, l’ intrattenimento musicale,  e bancarelle dove si potranno acquistare prodotti tipici del luogo e l'olio direttamente dal produttore, nel punto vendita della C.A.B. (Cooperativa Agricola Brisighellese)
Nel pomeriggio di domenica la festa si allargherà a tutta la cittadinanza e agli ospiti di Brisighella con un brindisi offerto dalla cooperativa, che per celebrare questo
50esimo compleanno ha prodotto un’edizione speciale del Sangiovese doc superiore Brisiglè che verrà omaggiata a tutti i soci e sarà in vendita esclusivamente presso i negozi Cab nel periodo natalizio. Per informazioni info@brisighello.net  0546 81103.
Livia Elena Laurentino

giovedì 22 novembre 2012

SPECIALE FRANCIA - I vini del Tarn et Garonne


Il sud-ovest della Francia, conosciuta come Tarn- et- Garonne, a nord della capitale Tolosa, è una regione viticola che conta sedici  AOC, appellation d'origine (simili alle nostre DOC n.d.r.).  la morfologia del territorio  la definisce come zona vocata all'agricoltura, con una particolare attenzione alla frutta  mele , meloni e e soprattutto l'uva .Vini rossi, bianchi e rosati si degustano come aperitivo, o per accompagnare le specialità regionali sulle tavole tolosane. Il vigneto di Fronton è situato alle porte di Tolosa. Produce principalmente vino rosso, fine ed elegante, derivante da un vitigno coltivato unicamente qui: "la Négrette". Il vino di Fronton, con il suo aroma fruttato e morbido, accompagna armoniosamente tutti i prodotti del territorio: “confit”, “cassoulet”, salsiccia di Tolosa, formaggi… Un poco più lontano ma non meno apprezzato, il vino di Cahors rappresenta uno dei più grandi cru del sud-ovest. Ricco di profumi e sapori, trova un’ottima collocazione a tavola con tutte le carni rosse o in salsa cucinate nella regione.Il vino di Gaillac, coltivato a una cinquantina di chilometri dalla città rosa, è ben conosciuto dai tolosani. Rosso o bianco, questo vino raffinato, sottile e carnoso regala al palato dei momenti di puro piacere. Le relative tenute si estendono su un vasto territorio, punteggiando il paesaggio di affascinanti castelli e numerose cantine.Tolosa fa certamente la sua parte in questa cultura vinicola. Le vigne comunali di Candie si estendono su 25 ettari e offrono ai tolosani un vino da tavola molto apprezzato in occasione delle cerimonie ufficiali cittadine, o più semplicemente quando si mangia fra amici. Il vino di Candie ha ripetutamente ottenuto prestigiosi riconoscimenti, come la Medaglia d’Oro di Parigi. Una nota a parte merita lo Chassalat, succo d'uva che si produce nel sud della Francia , in particolare nella campagna che sta intorno a Moissac. E' stata la prima frutta fresca ad ottenere la AOC nel 1971, ed è un’ uva da tavola per l'alta gastronomia. In tutta la zona 280 produttori  548 che coltivano 3826 ettari di terra.Dalle uve di Chasselat non si produce vino ma solamente succo d'uva, che il secolo scorso veniva consumato per la cura dell'uva,mentre oggi viene servito freddocome bevanda . Livia Elena Laurentino




La qualità è...QUI DA NOI




Ogni giorno si parla di crisi e si registra un calo dei consumi, tuttavia nell'ambito delle vendite dirette in cooperativa, lo scenario attuale si presenta diversamente e supera i 100 milioni di euro il fatturato delle vendite, previsto per il 2012, nelle circuito delle cooperative contraddistinte dal marchio QUI DA NOI.. Si tratta di un progetto di Federagri Confcooperative realizzato per mettere in rete tutti gli spacci e i punti vendita delle cooperative agricole. QUI DA NOI diventa dunque per il consumatore un punto di riferimento importante ed anche un marchio che identifica la qualità,la tracciabilità e la sicurezza alimentare dei prodotti. 
Sono 422 i punti vendita,distribuiti sul territorio nazionale,che nei primi 9 mesi del 2012 hanno emesso 12 milioni di scontrini, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente, e hanno dato occupazione a 1200 persone di cui il 38% donne. I prodotti di punta degli spacci sono quelli lattiero caseari(+18%) gli olii extra vergine di oliva (+11%), l’ortofrutta (+8%), il riso, la pasta e i cerali (+6%) e il vino (+6%). Le famiglie italiane comprano meno e più spesso.Per conoscere l'ubicazione dei punti vendita QUI DA NOI  su www.quidanoi.coop  . Livia Elena Laurentino 




mercoledì 21 novembre 2012

24 e 25 novembre Gran Palio Internazionale dei vini passiti a Zola Predosa ( BO)


Un fine settimana dedicato alla degustazioni del vino passito è quello che propone l' Accademia della Muffa Nobile, per il  24 e 25 novembre,organizzato a Villa Edvige Garagnani a Zola Predosa in provincia di Bologna.
Il Gran Palio della Signoria dei Bentivoglio  è giunto alla V edizione ed ogni anno si arricchisce di nuove iniziative. La manifestazione avrà iniziò sabato 24 alle 14. 00 durerà fino alle 23 per proseguire poi  la domenica con apertura alle 10.00.
Nel pomeriggio di sabato alle 15.00  è prevista una tavola rotonda dal titolo Quando il vino diventa santo.con illustri relatori tra i quali Gino Pedrotti, produttore trentino, Domenico Cavazza, produttore vicentino,moderata da Marco Larentis sommelier ASPI.
Alle 17.00 da Paolo Mastrobernardino presenta una selezione di vini campani. A seguire una verticale di vin santi selezionati tra le produzioni che vanno dal 1996 al 1999.
Alla due giorni si potranno degustare vini passiti secchi e dolci, vini con uve da muffa nobile come i francesi Sauternes e passiti dolce con metodo ICE WINE; sono circa 500 le etichette presenti alla mostra con vini provenienti da tutto il mondo ed anche una rappresentanza dall'Azerbijan, con due enologi che domenica alle 11.30 terranno una degustazione di loro vini. In abbinamento ai vini all'ingresso verrà consegnato un piattino con formaggio e certosino, ma durante la manifestazione ci saranno una serie di appuntamenti extra a pagamento con degustazioni tematiche con alcune eccellenze territoriali come il Parmigiano Reggiano, Formaggio di Fossa di Sogliano, il Pan Speziale, cioccolato e pralineria a cura di Gilberto Mora, e i salumi trentini.
Per il primo anno ci sarà il premio indetto dall'Accademia  che sarà assegnato all' zienda che avrà prodotto il vino migliore selezionato dai sommelier della associazione.
Una mostra fotografica intitolata Cantina e vini passiti, sarà a corredo della manifestazione,con una selezione di 50 fotografie.
Livia Elena Laurentino 

martedì 20 novembre 2012

Presentata l'indagine congiunturale di Confcooperative


Con una riflessione ottimista sulla situazione attuale, il presidente di Confcooperative  Maurizio Gardini ha tracciato il profilo della realtà cooperativa alla luce dei dati emersi dall'indagine congiunturale, che denuncia "... di resistere meglio di altri soggetti imprenditoriali alla difficile congiuntura negativa , contribuendo a migliorare il benessere sociale, sostenere lo sviluppo e mantenere l'occupazione."
Il 2011 aveva mantenuto l’occupazione a +0,5%, mentre il volume d’affari era stabile sui 12,5 miliardi di euro, l’ultima indagine indica al 31 dicembre 2012 un leggero incremento per il fatturato pari a +2,4%.
Il comparto dell’agroalimentare e della pesca è quello che ha dato i migliori risultati con +3,6% , seguiti da quelle sociali (+1,4%). Il segnale positivo è determinato dal fatto che le cooperative agricole diventano sempre più un momento di aggregazione per essere competitivi sul mercato e  nello specifico alcuni settori (cereali e vitivinicolo) sono cresciuti come volumi, nonostante due elementi molto penalizzanti come il terremoto e la siccità.
Praticamente stazionario il volume d’affari delle imprese di produzione e lavoro (+0,2%), un segnale negativo -18,9% lo si registra  nelle cooperative di abitazione. Giungono dall’export i segnali più positivi ed in particolare  sempre dalle imprese agroalimentari  che per la fine del 2012 dovrebbe registrare un incremento del 10,7% e per quelle di produzione e lavoro un +2,3%) che complessivamente realizzano all’estero il 14% del proprio fatturato. Un segnale positivo arriva anche per l’occupazione stabile con un leggero aumento dello 0,4%.

Per favorire la mobilità transnazionale e opportunità di lavoro per i giovani, Confcooperative Emilia Romagna ha promosso, assieme ad Irecoop, il progetto formativo Leonardo Coop-Keys  che offre a 49 giovani la possibilità di svolgere un tirocinio di 15 settimane presso cooperative, aziende, camere di commercio, enti di formazione o associazioni di rappresentanza della cooperazione di altri paesi europei quali Francia, Germania, Belgio, Svezia, Spagna, Malta, Polonia e Regno Unito. Quattro i settori interessati, vale a dire l’agroalimentare, il socio-sanitario, l’ambiente e la logistica.
Livia Elena Laurentino 

lunedì 19 novembre 2012

San Miniato, scrigno di sapori - 42° mostra del Tartufo



Prosegue con successo, anche per il prossimo fine settimana 24 e 25 novembre, la 42 esima  Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato. Non solo il prezioso fungo, ma anche una vetrina per le eccellenze che questo territorio offre nel  panorama dei prodotti tipici italiani. Quest'anno nei vari stand di vendita dei prodotti, al tartufo è stato affiancato il Parmigiano Reggiano, nella logica di proseguimento della campagna di solidarietà per le zone terremotate.
La manifestazione che come di consueto si svolge durante i primi tre fine settimana di novembre ha avuto il suo clou sabato 17 con l' organizzazione di due convegni  da parte della Fondazione San Miniato Promozione e di Arga Toscana; il primo dedicato alle eccellenze italiane come via d' uscita per superare la crisi e il secondo sulle eccellenze come strumento di solidarietà. 
San Miniato,cittadina di circa 30 mila abitanti, ha molteplici motivi di interesse per diventare meta di un soggiorno,da quello storico come la Via Francigena e il sito archeologico di San Genesio, i cui scavi iniziati una decina di anni fa, si stanno rivelando molto interessanti a quello culturale, a quello culinario. 
crostini con la spuma di gola - Falaschi
Prosciutto de Lo Scalco al coltello
Non c'è solo il tartufo a dare lustro alla gastronomia sanminiatese, che può vantare oltre a due grandi macellerie di tradizione come quella di Sergio Falaschi e Lo Scalco,che offrono prodotti selezionati e lavorati secondo la tradizione, ma anche l'olio, i fagioli con l'occhio, i carciofi rinominati "mamme di san Miniato" e i pomodori grinzosi, senza dimenticare i magnifici vini che accompagnano i grandi piatti della cucina toscana.

giovedì 15 novembre 2012

REWIND 50 anni di Fender in Italia in mostra a Bologna

Franko B
Inaugura questa sera,ma sarà aperta al pubblico solo da domani, fino al 3 febbraio del prossimo anno, REWIND.50 anni di FENDER in Italia, la mostra ospitata al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica a Palazzo Sanguinetti di Bologna. Questa mostra organizzata da M.Casale Bauer distributore per l'Italia della "mitica" chitarra e curata da Luca Beatrice coniuga due arti, quella della musica rappresentata dagli strumenti e quello dell'arte, in cui le chitarre stesse diventano opere nella reinterpretazione degli artisti. Saranno esposte le opere di ventidue artisti italiani e internazionali chiamati a dare una loro lettura del mito. Gli stili e i linguaggi adoperati sono molto diversi, dalla pittura figurativa all’arte concettuale, dall’oggetto, all’installazione, dalla street painting alla sound art.

Ugo Nespolo
In mostra gli italiani Dario Arcidiacono, Alessandro Baronciani, Emanuele Becheri, Carlo Benvenuto, Davide Bertocchi, Valerio Berruti, Cuoghi Corsello, Marica Fasoli, Matteo Fato, FranKoB, Anna Galtarossa, Enrico Ghinato, Ugo Nespolo, KayOne, Giorgio Ortona, The Bounty Killart, Giuseppe Veneziano. Spicca la presenza di artisti internazionali quali Anthony Ausgang, nato a Trinidad e Tobago ma californiano d'adozione, l'inglese Chris Gilmour, l'argentino Daniel Gonzalez, Hubertus Von Hohenlohe, che vive e lavora a Vienna, il tedesco Hermann Pitz..
Ecco quindi che le Fender d'autore saranno contestualizzate in un allestimento che dagli anni '60 arriva ad oggi attraverso artisti e generi musicali diversi, dal rock di Celentano a Ligabue , dal pop degli Stadio a quello di Cesare Cremonini, da Morandi e Tiziano Ferro.
Questi ultimi 50 anni italiani vengono riproposti anche  attraverso le foto di grandi come Guido Harari, Efrem Raimondi, Caterina Farassino e Paolo Proserpio.
Livia Elena Laurentino

E’ il momento del Beaujolais Nouveau !



Allo scoccare della mezzanotte del terzo giovedì di novembre tutta la Francia  festeggia bevendo il primo vino della stagione, ottenuto dalle uve raccolte durante l’estate, il Beaujolais Nouveau. Durante il Beaujolais Nouveau Day, in ogni angolo del paese si organizzano feste ed eventi. L’attesa  del fatidico giorno per stappare e degustare una bottiglia del delizioso vino,molto caratteristico e peculiare, in Francia è diventata una moda che poi e stata sapientemente esportata in tutto il mondo. Quasi la metà  dei 70 milioni  di bottiglie prodotte vengono esportate in Giappone, Germania e Stati Uniti dove viene comunemente consumato durante la cena del Ringraziamento.Il Beaujolais Nouveau è ottenuto da uve Gamay con l’AOC ( appellation d’origine contrôlle  equivalente alla nostra DOC n.d.r) rigorosamente raccolte a mano; viene vinificato facendo uso della macerazione carbonica in tempi molto brevi,circa 3-4 giorni; si passa poi alla pressatura e completamento della fermentazione alcolica. Appena conclusa la malolattica,il vino viene travasato,filtrato e quindi pronto per la rapida messa in commercio.

Il Beaujolais Nouveau è un vino  brillante, di un  colore rosso ciliegia, fresco, poco tannico, dal sapore fruttato e aromi floreali da gustare a 10° gradi in ogni occasione e a tutto pasto. Deve essere consumato entro la primavera successiva alla vendemmia. L’abbinamento ideale è  degustarlo con una buona zuppa di cipolle. 



Per le Gustosità di Neria ecco... la ZUPPA DI CIPOLLE
Ingredienti per 4 persone
500 gr. di cipolle - 50 gr. di burro chiarificato -1 cucchiaio di farina -  1 lt. di brodo vegetale - 150 gr. di gruvier - pane a cubetti abbrustolito - sale pepe q.b.
Sciogliere il burro in una padella capiente ed aggiungere le cipolle affettate. Salare ed aggiungere il pepe a piacere. Rosolare dolcemente per 20 minuti circa; aggiungere il brodo, la farina ed amalgamare molto bene il tutto. Continuare la cottura per altri 10 minuti . Deve risultare una crema morbida e fluida. Spegnere il fuoco ed aggiungere una bella manciata di formaggio. Mettere la zuppa così ottenuta in cocottine da forno. Aggiungere il pane a cubetti ed ancora formaggio grattugiato. Passare in forno per qualche minuto a 200° .
Neria Rondelli

mercoledì 14 novembre 2012

Un 2012 ricco di successi per la Maison Jacquart


È stato un anno trionfale, il 2012, per lo Champagne Jacquart: ai concorsi internazionali di quest’anno la Maison ha infatti ottenuto 32 fra premi e riconoscimenti di prestigio, a 11 manifestazioni di alto livello tenutesi in Europa, America e Asia:
- Gilbert & Gaillard (Francia);
- Decanter WWA (Regno Unito);
- IWSC (Regno Unito);
- IWC (Regno Unito);
- Sommelier Wine Awards (Regno Unito);
- Mundus Vini (Germania);
- Concours Mondial de Bruxelles (Belgio);
- Wine Spectator (USA);
- Sélections Mondiales des Vins (Canada);
- Decanter Asia (Hong Kong);
- Japan Wine Challenge (Giappone).
Stabilitasi da alcuni anni nello sfarzoso Palazzo di Brimont, in centro a Reims, Jacquart è entrata nella cerchia delle più grandi e prestigiose Case di Champagne. Le tre unioni di viticoltori che compongono la Maison Jacquart rappresentano 2400 ettari di vigne ripartite come un mosaico – da qui il nome delle cuvée – sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne e lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, vale a dire uno dei più vasti territori di approvvigionamento della regione champenois. In questo panorama variegato i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono le cuvée, per dare a ognuna di loro un’identità inimitabile. Lo stile Jacquart, caratterizzato da vivacità e immediatezza, privilegia una vinificazione brillante e gradevolissima, e un invecchiamento che va ben oltre le esigenze della denominazione. Ogni pezzo della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, così da soddisfare i desideri di tutti gli intenditori.
Lo Champagne Jacquart è distribuito in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna  www.rinaldi.biz.( Comunicato stampa )

lunedì 12 novembre 2012

VIII edizione CIOCCO SHOW il week end più dolce dell'anno

Ciocco show Addio!
Con questo amaro augurio la manifestazione dedicata al cioccolato e alle sue varie espressioni dice addio alla città di Bologna, per migrare verso altra destinazione.
Triste constatazione di una città difficile in cui organizzare eventi per attirare turismo e dare vitalità al tessuto sociale  trovano solamente ostacoli.
Massimo Ferrante, segretario della CNA,che organizza la manifestazione insieme a Bologna Fiere, ha sottolineato come tutte le problematiche, le difficoltà burocratiche  e i divieti hanno fatto decidere per il trasferimento in altra sede della manifestazione a partire dal 2013 anche se questa sarà la più bella delle edizioni fatte.
Addio dunque ai 300 mila visitatori e a tutto l' indotto che ne consegue.
Ma accantoniamo per un attimo le problematiche e vediamo cosa ci offrirà quest' ultimo Ciocco Show che inizierà il 14 novembre.
L'ottava edizione si presenta ancora più ricca delle precedenti iniziando con un impegno di solidarietà . si parte con il raggiungimento di un nuovo record da Guinness con  la moneta di cioccolato più grande del mondo ( 630 kg di peso e  2  metri di diametro), dopo la tavoletta più lunga del mondo del 2011,che spezzettata ha consentito la raccolta di un significativo gruzzolo destinato agli alluvionati della Liguria. Quest’anno cambiando una moneta da un euro con una di cioccolato, ma si può dare di più, si raccoglieranno i fondi per la scuola elementare G.Lodi di Crevalcore, distrutta dal terremoto, per la quale sono state anche  realizzate delle urne presso gli stand dei cioccolatieri.
Oltre alla scuola di cioccolato tenuta da Andrea Marin, maestro veneto, ci saranno laboratori per grandi e piccini, spettacoli, visite guidate e, per la prima volta, alcune performance artistiche curate dal maestro Concetto Pozzati alla Galleria 56, dove sono esposte  una cinquantina di opere e un dittico di cui una tela da 6 metri x2  e una di 2 metri x 1,75 che sono stati dipinti in galleria durante la mostra iniziata il 10 ottobre . In occasione del Ciocco show la mostra si trasferirà in Sala Borsa.
Inaugurazione mercoledì 14 alle 12.00 con la presentazione di una torta creata dal Pasticcere della Sorbetteria Castiglione  copiata da un quadro del maestro Pozzati.
Venerdì 16 otto cioccolatieri si sfideranno per partecipare alla finale di Rimini che consentirà loro l' accesso al Word Chocolate Master.
Sabato 17 Ciocco NIGHT con stand aperti fino alla mezzanotte.
Un accordo con Trenitalia consentirà a tutti coloro che vorranno raggiungere Bologna per il Cioccoshow di usufruire di uno sconto del 30 %.
 Livia Elena Laurentino 

Istantanee di vino -Young & Wine Edition 13 novembre a Bologna

Dopo il debutto a Milano fa tappa Bologna,a Palazzo Gnudi domani 13 Novembre, la seconda edizione del progetto eno-fotografico Istantanee di vino - Young & Wine Edition, promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design Milano (IED).
DavidHatters



Il mondo della vendemmia 2012 con le sue emozioni, i paesaggi, le aziende e il lavoro dell’uomo sono i protagonisti degli scatti realizzati da cinque promesse della fotografia, nella mostra itinerante che dopo Bologna  toccherà il 22 novembre Firenze,il 26 Roma e il 6 dicembre Torino.

Dalila Romeo




L’iniziativa voluta dal Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato ha selezionato le opere di Dalila Romeo, Roberto Nangeroni, Giulia Torra,David Hatters e Riccardo Pittaluga, studenti del corso di formazione avanzata in Fotografia allo IED Milano per  offrire al pubblico emozioni visive legate a quelle del gusto offrendo ai presenti la possibilità di degustare un calice di Barbera d’Asti, nelle sue varie declinazioni, offerto dalle aziende associate al Consorzio.

Sarà inoltre possibile seguire il tour di Istantanee di Vino attraverso la pagina Facebook facebook.com/barberadastidocg con aggiornamenti in tempo reale e news su tutti gli appuntamenti in programma.
Per informazioni: www.viniastimonferrato.it - consorzio@viniastimonferrato.it 
Tel. 0141-598998

domenica 11 novembre 2012

BOLOGNA 16° Incontro Nazionale sulla Patata nell'ambito di EIMA

Nell'ambito dell'edizione 2012 dell'EIMA, la più grande esposizione al mondo di macchine agricole, il Ce.Pa (Centro per la Documentazione della Patata di Bologna)in collaborazione con la rivista Degusta, ha organizzato il 16° Incontro Nazionale sulla Patata, una due giorni ricca di incontri sulla coltivazione, il consumo, la commercializzazione e le prospettive della pataticoltura, che in Italia, negli ultimi anni, ha sensibilmente diminuita la produzione pur in presenza di un prodotto di ottima qualità, garantita anche dall'Unione Europea che ha riconosciuto la Dop alla 'Patata di Bologna' e l'Igp alla 'Patata della Sila'
Accanto agli specialisti del settore, agronomi, economisti e distributori, che hanno esaminato a fondo il problema per cercare le soluzioni più opportune,il presidente della Nazionale Italiana Cuochi,Fabio Tacchella,ha presentato una testimonianza su La patata nelle cucine professionali, dalla ristorazione collettiva a quella stellata, poiché da nord a sud, i grandi chef, sanno apprezzare e interpretare al meglio, la grande ricchezza di varietà di patate coltivate nel nostro paese: “comuni o novelle, a pasta bianca o a pasta gialla, oppure a buccia rossa,hanno attitudini culinarie diverse, ma sono accomunate da una grande versatilità. 

Una caratteristica questa che la rende l'ingrediente ideale per realizzare un menu completo, dall'antipasto al dolce, all'insegna del gusto e della digeribilità”. 
Focaccia di patate - chef Lino Rossi
La patata è un alimento senza glutine, adatto a tutti i palati e tutte le età, a bassa percentuale di grassi e ricco di sali minerali, di vitamine e fibra alimentare utili all'organismo umano. Per una maggiore valorizzazione di questo versatile prodotto Tacchella ha suggerito un rapporto più  stretto tra produzione e ristorazione “per contare su una fornitura regolare di pezzatura omogenea, per eliminare gli sprechi, e di confezioni che proteggano il prodotto, ad esempio dalla luce,per prolungarne l'utilizzo al pieno della qualità.
A coronamento della sessione, l'Unione Cuochi dell'Emilia-Romagna si è prodotta nella presentazione di tante ricette originali per un menu completo,dall'antipasto freddo al dolce che, più delle parole hanno conquistato i congressisti sull'utilizzo e la versatilità della “regina”dell'orticoltura e, aderendo alle numerose richieste, hanno promesso che, al più presto, nel sito internet UCER.it pubblicheranno le originali ricette  presentate.
(Clara Cremonini)