martedì 25 settembre 2012

A Reggio Emilia

Oltre 15.000 persone (in massima parte giovani) hanno apposto la loro firma sulle forme che il Consorzio del Parmigiano-Reggiano ha esposto nello spazio allestito al Campovolo in occasione del concerto “Italia Loves Emilia”. Tra queste ( realizzate con materiale sintetico proprio per favorire la raccolta di queste testimonianze d’affetto), anche alcune forme uscite indenni dal crollo delle scalere avvenuto il 20 e 29 maggio, accanto alle quali a migliaia di persone è stata offerta la possibilità di essere fotografate per rendere visibile il patto che nelle scorse  settimane si è generato tra questi simboli di rinascita e la solidarietà espressa da centinaia di migliaia di persone, imprese, associazioni, istituzioni. “Grazie ai promotori dell’iniziativa – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – siamo stati partner dell’iniziativa, testimoniando da una parte la nostra concreta solidarietà verso le persone che drammaticamente sono state colpite dal terremoto e, dall’altra, ringraziando senza riserve quanti si sono mobilitati a sostegno dei caseifici danneggiati, a partire da tutti i nostri consorziati per arrivare a quanti – e sono stati davvero tantissimi – hanno contribuito con acquisti solidali (on line e in diverse catene distributive) e con altre centinaia di iniziative a raccogliere fondi per quei 37 caseifici che hanno subito danni per 110 milioni di euro”.  (Reggio Emilia, 25 settembre 2012) Oltre 15.000 persone (in massima parte giovani) hanno apposto la loro firma sulle forme che il Consorzio del Parmigiano-Reggiano ha esposto nello spazio allestito al Campovolo in occasione del concerto “Italia Loves Emilia”. Tra queste ( realizzate con materiale sintetico proprio per favorire la raccolta di queste testimonianze d’affetto), anche alcune forme uscite indenni dal crollo delle scalere avvenuto il 20 e 29 maggio, accanto alle quali a migliaia di persone è stata offerta la possibilità di essere fotografate per rendere visibile il patto che nelle scorse settimane si è generato tra questi simboli di rinascita e la solidarietà espressa da centinaia di migliaia di persone, imprese, associazioni, istituzioni.

“Grazie ai promotori dell’iniziativa – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – siamo stati partner dell’iniziativa, testimoniando da una parte la nostra concreta solidarietà verso le persone che drammaticamente sono state colpite dal terremoto e, dall’altra, ringraziando senza riserve quanti si sono mobilitati a sostegno dei caseifici danneggiati, a partire da tutti i nostri consorziati per arrivare a quanti – e sono stati davvero tantissimi – hanno contribuito con acquisti solidali (on line e in diverse catene distributive) e con altre centinaia di iniziative a raccogliere fondi per quei 37 caseifici che hanno subito danni per 110 milioni di euro”.
“Abbiamo visto – prosegue Alai, che alle 13,00 di sabato ha aperto una forma con il tradizionale metodo a coltello – migliaia di volti sorridenti, curiosi, interessati, e siamo lieti di aver potuto ringraziare, con essi, tutti coloro che hanno compiuto tanti gesti di solidarietà per famiglie e imprese così duramente colpite in Emilia e nel mantovano”.
E ora l’abbraccio del Campovolo continua in modo virtuale: sulla propria pagina face book, il Consorzio sta infatti pubblicando una fotogallery con le immagini scattate a quanti, con uno scatto, hanno voluto fissare questo momento di solidarietà e di affetto. Com.St.