mercoledì 31 ottobre 2012

La Zucca e Halloween

La festa di Halloween, benchè da noi si sia diffusa su tradizioni statunitensi e canadesi, “dolcetto o scherzetto”, ha origini europee quando nel periodo celtico l’anno iniziava il 1° novembre, concludendo ufficialmente la stagione calda per dare corso all’inverno.
La vigilia del 1° novembre era dunque il pretesto per organizzare la festa più importante dell’anno, una sorta di capodanno dedicato al signore della morte e delle tenebre. Iniziava così,ufficialmente il periodo del riposo dei contadini che mettevano da parte il lavoro della campagna per radunarsi  nelle case e raccontasi storie e leggende.
La notte del 31 ottobre i Celti si riunivano nei boschi e sulle colline e vestiti con maschere grottesche ritornavano al villaggio, facendosi  luce con lanterne costituite da zucche o cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.
Da qui che, nella tradizione contadina, la zucca è presente come ornamento da tenere in casa o regalare come auspicio di felicità ed abbondanza. Nelle campagne si usava anche svuotarla , intagliarla e porla all’ingresso della abitazione con dentro una candela per tenere lontano i folletti maligni.



La zucca, originaria dell’America Centrale, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee; apparve in Europa,insieme  alla patata e al pomodoro,dopo la scoperta dell’America. Le specie invernali sono la zucca tonda, di grosse dimensioni e dalla buccia grossa dal colore che varia dal grigio verde all’ arancio acceso. Poi ci sono quelle dalla forma allungata simile a quella del violino da cui prendono il nome di “zucche violine”,che hanno trovato nei terreni delle campagne bolognesi e ferraresi l’habitat ideale. Anche le zucche violine hanno la buccia  color mattone chiaro e la polpa, di un bel colore arancio, dal gusto deliziosamente dolce. E’ un ortaggio ricco di vitamine A e C, di antiossidanti, di sali minerali,facilmente digeribile e poco calorica.
In cucina è molto versatile e si presta a ad essere utilizzata in tantissime ricette,dall’antipasto al dolce. 
Già dai tempi della famiglia Estense i nobili deliziavano il proprio palato con la zucca e non solo usavano svuotare le zucche e usarle come contenitori per acqua o vino o addirittura per trasportare polvere da sparo.
La ricetta più tradizionale e conosciuta è quella dei Cappellacci ferraresi, con il caratteristico ripieno di zucca,  parmigiano, amaretti,noce moscata e uovo conditi con ragù di carne. Questa pasta ripiena ha origini estensi e il nome prende il nome dalla forma che assomiglia vagamente al cappello di paglia indossato dai contadini ferraresi.

La ricetta dei CAPPELLACCI FERRARESI 
Ingredienti per 6 persone
Per la sfoglia : 500gr. Farina , 5 uova
Per il ripieno: 1 kg. di zucca violina, 100 gr. Parmigiano reggiano grattugiato, 50 gr. di amaretti,1 tuorlo d’uovo,Sale q.b., Noce moscata q.b.

Cuocere la zucca in forno per 1 ora circa a 200 gr. Deve risultare morbida. Lasciare raffreddare. Estrarre la polpa , strizzarla dall’acqua in eccesso ed amalgamarla con gli amaretti, l’uovo, il parmigiano, sale e noce moscata. Con il composto farcire i tortelloni. Cuocerli in abbondante acqua salata e condirli con un buon ragù di carne oppure nelle giornate di vigilia semplicemente con burro e parmigiano.
Neria Rondelli