sabato 29 dicembre 2012

Ed ora la Crema Fritta !


La crema fritta è un dolce che appartiene a diverse regioni italiane, in Veneto viene servita come merenda, in Emilia Romagna  fa parte del Gran fritto misto alla bolognese, piatto importante della nostra gastronomia. In questo caso la crema fritta  fa parte di un pout pourrie di sapori anche molto contrastanti tra loro, ma che insieme sono un trionfo di piacere.
Così la troviamo accompagnata al sapore deciso delle costolette di agnello,crocchette di pollo, mortadella, carciofi, zucchini, cavolfiore, crocchette di patate e a quello più dolce delle frittele di mele e di semolino. La base per la crema fritta è la crema pasticcera.

Ingredienti per la crema:     
½ lt. di latte tiepido
4 tuorli d’uovo
5 cucchiai di zucchero
3 cucchiai farina
scorza di limone grattuggiata
1 pizzico di sale

Mescolare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, il sale, la scorza di limone ed infine il latte tiepido. 

Versare il composto  in un pentolino e cuocere dolcemente per 10 minuti circa continuando a mescolare. 
Stendere la crema su un piano e quando è fredda tagliarla a losanghe. 
Si devono ottenere piccoli rombi dell’altezza di 2 cm
Montare a neve gli albumi ed immergere le losanghe di crema, passarle poi nel pangrattato e friggerle in abbondante olio di arachide. 
Servire la crema calda ed a piacere spolverizzarla di zucchero a velo. 
Neria Rondelli 

venerdì 28 dicembre 2012


L’applicazione ufficiale di MASTERCHEF ITALIA, il cooking show più famoso della tv, disponibile gratuitamente sia per IOS che per Android, permette di vivere l’esperienza dei concorrenti della seconda edizione e rimanere aggiornati sulle novità del programma in onda in questo periodo su Sky Uno / Cielo.
Molte clip dedicate ai concorrenti, tutto sui tre giudici, molte ricette e consigli.
E poi un divertente gioco MasterChefQuiz per metterti alla prova.
Se ti senti un po’ chef, questo programma non può mancare nel tuo smartphone o tablet. 
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giovedì 27 dicembre 2012

Ed ora " Topini " tra Le Gustosità di Neria

Visto che ci aspetta il gran finale del 2012, per chi deciderà di trascorrere la serata dell'31 dicembre in casa propria o in  quella di amici,  ecco un suggerimento gastronomico estrapolato dalla tradizione bolognese, da poter mettere in pratica e presentare come stuzzichino da aperitivo o per arricchire il cenone.
Si tratta di spiedini detti " Topini".
Ingredienti :
mortadella tagliata a cubetti da due centimetri circa
formaggio emmenthal  tagliato come la mortadella
prosciutto cotto idem
uova per l'impanatura e pan grattato.
per le quantità ci si regola secondo il numero degli spiedini da preparare


Infilare in ogni stecchino un quadretto di mortadella, uno di emmethal ed uno di prosciutto cotto. Impanare molto bene nell’ uovo e  pangrattato anche tre volte. Devono risultare dei cilindretti molto compatti. Friggere in abbondante olio di arachide e servire i gli stecchini “topini caldissimi.
Neria Rondelli

mercoledì 26 dicembre 2012

Il pranzo di Natale è passato...ma le ricette no


Il Pranzo di Natale è arrivato, opulento, ricco, succulento,grasso e lo abbiamo gustato, anche se poi qualche rimpianto, per la linea " minacciata" a favore dell' appagamento del piacere, lo abbiamo avuto...
Però per chi avesse abitudini diverse e per le giornate festive che ancora sono in calendario ecco il resoconto di quello che usa nella tradizione bolognese.
Si inizia con i tortellini in brodo di cappone fatti in famiglia o acquistati nei numerosi ed ottimi laboratori di sfogline che si trovano un po' ovunque . Il menù prosegue con i bolliti misti accompagnati dalle salse tipiche bolognesi come la salsa verde e la salsa di verdure miste cotte, il cotechino con il purè di patate ( le lenticchie si mangiano solo a Capodanno), il cappone arrostito lentamente in padella con il rosmarino accompagnato da contorni fritti :crema dolce e  stecchini in casa mia chiamati da sempre “topini”. 
Restando nella tradizione il Pranzo di Natale non si può concludere senza un dolce al cucchiaio che può essere un fiordilatte al caramello oppure la zuppa inglese. Ancora si degusta una fetta di  panone e tanta frutta secca.  Il vino ideale che si abbina perfettamente ad un pranzo così complesso e succulento è il lambrusco reggiano DOC Concerto Medici Ermete, servito a tutto pasto escudendo i dolci che si degusteranno con una buona  coppa di spumante Moscato D’Asti DOCG.

Ricetta della SALSA VERDE

½ kg prezzemolo
50 gr. capperi
5 acciughe sott’olio
7 cippolline in agrodolce
6 peperoni verdi sott’aceto puliti dai semi
1 manciata di mollica di pane raffermo messa in ammollo in aceto
succo di 1 limone
olio extravergine di oliva
sale q.b.
Pulire il prezzemolo, tritarlo finemente con un mixer oppure molto meglio con il coltello insieme ai capperi, acciughe, cipolline, peperoni e il pane precedentemente ammollato e strizzato molto bene. Aggiustare di sale ed aggiungere il succo del limone filtrato e olio  extravergine di oliva. 
Neria Rondelli


lunedì 24 dicembre 2012

La tavola delle feste con Le Gustosità di Neria


A Bologna la cultura del cibo è molto importante.  Perché  non rispolverare i piatti della tradizione natalizia bolognese e stupire gli  ospiti  con un perfetto menù delle feste? Interroghiamo le nonne , le zie e anche se c’è sempre meno tempo da dedicare alla cucina possiamo preparare qualche  antica pietanza. La tradizione prevede più attenzione al Pranzo di Natale ,che è molto ricco, mentre la Cena della Vigilia ricopre un ruolo secondario. 
La Vigilia di Natale è usanza mangiare di magro, pesce e verdure: la tradizione insegna di iniziare con Spaghetti al Tonno, proseguire  con Anguilla in umido e concludere la cena con una fetta di Panone. 
Ed ecco la ricetta dell'Anguilla in umido:
Anguilla di Comacchio Kg. 1
1 cipolla
1 grosso pugno di prezzemolo tritato
500 gr. pomodori  pelati
Olio extra vergine di oliva
Sale pepe q.b.
Lavare  bene l’anguilla in acqua e aceto, tagliare a pezzi di 5 cm. circa,  salare e infarinare ; soffriggere dolcemente il pesce in una padella con olio extravergine di oliva. In una teglia preferibilmente di terracotta soffriggere con olio e burro la cipolla tritata, l’aglio ed il prezzemolo. Aggiungere i pomodori pelati, sale e pepe q.b. e cuocere per 20 minuti  poi aggiungere l’anguilla rosolata precedentemente. Continuare la cottura ancora per 15 minuti. Deve risultare un sugo denso e cremoso. Servire con polenta. Questa pietanza, succulenta e un poco grassa, si abbina perfettamente con una Barbera Frizzante Colli Bolognesi DOC. Neria Rondelli

domenica 23 dicembre 2012

Natale in Casa ...Laurentino

Natale in casa Cupiello è uno dei capolavori teatrali che ci ha lasciato il grande Eduardo De Filippo, e se per fortuna le nostre case questi giorni di festa sono molto meno "emotivamente caotici", per quello che riguarda la gestione della cucina, soprattutto se il nucleo familiare, non ha lo standard numerico di sempre ma, cresce,ecco che non è facile approntare un menù.
La scrivente ha trascorso metà della sua vita a Bologna e qui ha acquisito molte delle sue abitudini gastronomiche, ma il Natale non si tocca ! Anzi la Vigilia è sacra e così in casa si perpetua la tradizione napoletana, in memoria del nonno.
A mezzogiorno si pranza "leggero" solo verdura e le mitiche  PIZZE FRITTE.
 Mentre la sera, solo e rigorosamente pesce.
Quindi, niente suggerimenti ma solo il menù di Casa Laurentino:
Antipasti con tartine spalmate di salse varie e Polipo in insalata
Tagliolini al salmone 
Spaghetti alle vongole 
Capitone al forno
Baccalà alla napoletana 
Insalata di RINFORZO e per finire gli Struffoli ( nella foto) gentilmente spediti da Napoli dalla cugina Pupa !
E nel bicchiere ? Greco di Tufo o Falanghina .
Buon Natale a tutti. Livia Elena Laurentino
  

sabato 15 dicembre 2012

Il BYBLOS 2013 è firmato by CARLO CHIONNA


Lunedì 31 dicembre riapre il  Byblos Club di Misano Monte, lo storico locale che dal 1971 rappresenta un punto di riferimento per l’industria dell’intrattenimento lungo la Riviera Adriatica, grazie a Carlo Chionna  e Fabio Balato.
L’evento dedicato al Capodanno 2013 si chiamerà  “Eyes wide shut exclusive party” prendendo ispirazione da Eyes wide shut, l’ultima pellicola realizzata dal regista americano Stanley Kubric nel 1999, terminata poco prima della sua improvvisa morte avvenuta il 7 marzo di quell’anno. Interpretato da Tom Cuise, Nicole Kidman e Sidney Pollack venne presentato alla 56° mostra del cinema di Venezia. E’ stato uno dei film più chiacchierati e attesi della storia del cinema.
L'idea è quella di creare una serata di Capodanno che faccia riscoprire agli uomini la voglia di sentirsi eleganti, per le donne di indossare un abito da sera e per gli uomini di vedersi belli ed eleganti come nella pellicola di Kubric. Prezzi  contenuti, 95 euro per la cena di Capodanno, vino fermo di qualità e bollicine Franciacorta, e soprattutto musica di qualità con la consolle gestita da  Marco Fullone di Radio Montecarlo».
Carlo Chionna, imprenditore bolognese, titolare di 9.2 che ha rilevato il locale l’estate scorsa, ha le idee chiare sulla prossima stagione: ci sarà nuovamente la rassegna cabarettistica e di spettacolo con noti comici del panorama artistici italiano. Previsti anche appuntamenti sportivi come raduni ed eventi motociclistici e automobilistici,oltre ad una convention nazionale delle agenzie matrimoniali e per single e la produzione di un talent show radiotelevisivo nazionale. 
Il Byblos Club dal 1971 è uno dei crocevia internazionali più noti del lifestyle della vita notturna in Italia. Un locale realizzato all’interno di una sontuosa villa mediterranea che per gusto, spazi, concezione architettonica e posizione geografica è divenuto negli anni un punto di riferimento nella cultura del divertimento lungo la Riviera Adriatica. Laura Neve 

venerdì 14 dicembre 2012

"REWIND LIVE": VENERDI' 14 DICEMBRE DANDY E LE BESTIE IN CONCERTO al MUSEO della MUSICA di BOLOGNA


Venerdì  14  dicembre  con  inizio  alle  21,  al Museo della Musica di Bologna, in occasione della mostra Rewind 50 anni di Fender in Italia, avrà luogo  il  concerto “Dandy e le Bestie”. Si tratta del secondo appuntamento dal  vivo, organizzato per poter apprezzare il suono della chitarra Fender, abilmente manipolata da virtuosi dello strumento.
Dandy Bestia (Fabio Testoni) si avvicina alla musica all'età di cinque anni grazie  a  uno  zio suonatore di fisarmonica e collezionista di dischi a 78 giri.  Decide  di  diventare  musicista  dopo aver ascoltato i Beatles. Nel 1965,  all'età  di 13 anni scappa di casa per recarsi al concerto di Milano dei  quattro  di  Liverpool. Il primo approccio con la chitarra avviene nel 1966  e nel 1969 fonda il gruppo The Keys. Nel 1970 riceve in regalo la sua prima  chitarra  elettrica, una Fender Mustang. Nel 1973 si iscrive al DAMS di  Bologna, che  frequenterà  con  scarso rendimento a causa dei continui impegni  con  le  orchestre da ballo in cui suona; una tra tutte, quella di Peppino Di Capri. All'università conosce Roberto Antoni, detto Freak, col quale  fonderà  gli  Skiantos,  notoriamente  riconosciuti come uno dei più importanti  gruppi  rock  italiani.  Ha  suonato con diversi artisti, tra i quali, Lucio Dalla e gli Stadio.Da  diversi  anni  si esibisce con il gruppo “Le Bestie”, dove reinterpreta classici dei Rolling Stones e degli Skiantos.
Per  il  concerto  al Museo della Musica, Dandy Bestia sarà accompagnato da Massimo  Magnani  al  basso  elettrico e Gianluca Schiavon alla batteria, e utilizzerà una Fender Stratocaster Eric Clapton.
Ingresso € 6,00 (fino ad esaurimento posti disponibili) Com. stampa 

giovedì 13 dicembre 2012

CALDARROSTE o CECI ?


I caldarrostai con i guanti neri dalla dita mozzate, affianco al loro bidone di ferro, riscaldato dal carbone rovente che cuoce lentamente le castagne intagliate, sono un ricordo lontano, poche lire per un cartoccio di carta gialla pieno di frutti caldi… 
Per alcuni un ricordo dell’adolescenza, per altri qualcosa di sconosciuto, ma soppiantato da un venditore che per qualche euro numera le castagne da elargire.
Se l’inverno si abbina al profumo delle caldarroste, che ti scaldano le mani e addolciscono lo stomaco, e dal nord al sud, sono una consuetudine, anche se a Palermo sono bianche anzichè marron e nero bruciato (perché bagnate in acqua salata che col calore si trasforma e le avvolge imbiancandole n.d.r.), non in tutte le città , però le castagne o marroni, sono il simbolo della stagione fredda.

Ho scoperto a Mantova, un’altrettanto piacevole consuetudine: i ceci.
Già nel mantovano ci sono i chioschi con i venditori di ceci lessi, leggermente salati e tiepidi, venduti in abbinamento con il vin brulè.
Certo  questi luoghi della pianura padana non sono terra di ceci allora chiedo a chi vuole darmene notizia com’è nata questa abitudine di mangiare, come snack da passeggio i ceci che sono una pianta decisamente di origine del sud ?
Fatemi sapere …Livia Elena Laurentino 

domenica 9 dicembre 2012

SPECIALE FRANCIA - Le Graine de Pastel


Tra il 1450 e il 1550 a Tolosa e in tutta la campagna circostante veniva coltivata una pianta chiamata Pastel, il nome Isatis Tintoria, le cui foglie veniva usate per fare delle palline “cocagne“ , da cui il nome di paese della cuccagna , ancor oggi inteso come luogo di ricchezza, perché i commercianti tolosani divennero molto ricchi esportando la polvere che si estraeva da queste palline per tingere in maniera indelebile i tessuti. 
Anche in Italia e Germania, i francesi acquistavano il prodotto che veniva coltivato, ma solo in questa regione veniva lavorato.
Verso la fine del XVII secolo dall’Asia cominciò arrivare l’indaco utilizzato come tintura e , in concomitanza ad un periodo avverso per la coltivazione dell'Isatis Tintoria , in soli tre anni il mercato del pastel scomparve facendo precipitare anche l’economia del sud della Francia .
Una curiosità  le matite colorate che in Italia chiamiamo pastelli, traggono la etimologia proprio dal pastel, perché quando era ancora in voga si usavano dei bastoncini di calce che venivano intinti della polvere di  pastel per poi scrivere e colorare… 
Dal giugno del 2012 a Tolosa c'è un negozio monomarca con annesso salone di bellezza che vende prodotti naturali estratti dal.seme dell'Isatis Tictoria.
Livia Elena Laurentino
Altre info su www.turismo-midi-pyrenees.it; www.it.touluose-tourisme.com;                          www.tourisme82.com

venerdì 7 dicembre 2012

HURGADA - RED SEA FESTIVAL con Pia Tuccitto

La cantautrice  Pia Tuccitto è stata scelta come ospite per rappresentare il rock femminile italiano al RED SEA FESTIVAL di Hurgada. La manifestazione voluta dal Governatoriato egiziano per celebrare il gemellaggio culturale tra l'Egitto e l'Italia si è svoltalo scorso mese di novembre.
La rocker è stata protagonista di tre serate, durante le quali le sue esibizioni sono state acclamate e richiesti alcuni bis, a testimonianza che la musica di qualità viene apprezzata indipendentemente dalla popolarità dell'artista. Laura Neve

lunedì 3 dicembre 2012

PERRIER CELEBRA LA PRIMA DELLA SCALA CON L’ESCLUSIVO “LOHENGRIN BY PERRIER”


Arte, stile, eleganza, poesia, romanticismo fanno della Prima della Scala di Milano uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi non solo in Italia ma anche e soprattutto a livello internazionale. E Perrier, lo champagne delle acque minerali che per stile ed eleganza è da sempre riconosciuta in tutto il mondo e protagonista degli ambienti più cool ed esclusivi, non poteva non celebrare un’occasione simile. Per questo ha deciso di mettere a servizio dell’arte la “sua arte,” quella della creazione di cocktail unici nell’aspetto e nel gusto, avvalendosi della professionalità e dell’estro di un vero e proprio genio della “mixability”:David Ferdani,master- barman dello Sheraton Diana Majestic ha creato in esclusiva per Perrier il “Lohengrin”, drink inedito che rende omaggio all’opera giovanile di Richard Wagner che il prossimo 7 dicembre inaugurerà la stagione 2012-2013 della Scala di Milano.Nella cornice ultra-chic del bar dello Sheraton Diana Majestic, uno dei punti di riferimento più forti della nightlife milanese,David Ferdani ha messo la sua creatività al servizio del colosso mondiale delle acque minerali e si è lasciato totalmente ispirare dall’atmosfera unica che evocano da sempre gli spettacoli al teatro della Scala, sogno di molti appassionati che viaggiano da tutto il mondo per assistere a un’opera lirica o un balletto dei più grandi artisti di ogni tempo e luogo. Il barman, grazie all’inimitabile vivacità delle bollicine di Perrier, ha dato vita a una composizione originale e suggestiva che rende omaggio in maniera ineccepibile alla celebre opera di Richard Wagner, la prima opera del compositore tedesco rappresentata in Italia.
Stecche di limone e basilico tritato si posano sinuosamente come una danza sul fondo del bicchiere e vengono travolti dal gusto intenso e deciso del migliore gin scozzese; una “nota” di dolcezza regalata da una vellutata purea di lamponi  stempera i toni irruenti del gin; sciroppo di zucchero per bilanciare il limone e, infine, l’ultimo e fondamentale tocco di classe, Perrier che, in un travolgente abbraccio si unisce agli altri ingredienti e con la sua frizzantezza ne esalta i sapori. Un drink davvero unico e straordinario, che incanta e stupisce per poi sedurre a ogni sorso. «È stato semplice e molto piacevole lasciarmi ispirare per la creazione di un cocktail che celebrasse l’inaugurazione della Scala di Milano. L’“arte” è stato il leitmotiv che ha accompagnato la mia idea creativa per la realizzazione di un drink che trasmettesse sia alla vista che nei sapori i valori dello stile, dell’eleganza e del made in Italy, che rappresentano da sempre la Prima della Scala. E ovviamente senza Perrier, lo champagne delle acque minerali, questo non sarebbe stato possibile.» dichiara David Ferdani. 
Perrier da sempre è la regina incontrastata nel mondo della creazione dei sapori, compagna ideale di tutti i grandi barman del mondo. I locali di alta qualità, alla moda, i migliori ristoranti e club scelgono i cocktail a base Perrier per rafforzare il loro potere di seduzione e la loro immagine. Tutto ciò ha fatto esplodere la tendenza internazionale della Mixology,che Perrier ha fatto propria, diventando uno dei maggiori supporter. La prima apparizione di Perrier nel mondo mixology è stata trovata in un libro di ricette datato 1948. Oggi, la ricerca della perfezione e della qualità dei prodotti generati dall’infinita creatività dei bartender ha permesso alle più grandi capitali di divenire punti caldi per quella comunemente definita “gastronomia liquida”. I cocktail con Perrier hanno sedotto e conquistato i locali più cool ed esclusivi del mondo, stuzzicando i palati da Londra a San Paolo, passando per i lounge bar di Parigi, New York e Seul.

sabato 1 dicembre 2012

SPECIALE FRANCIA - Chasselas de Moissac

Quando l'autunno avanzato dipinge sulle foglie della campagna tutti i toni del giallo e del rosso è piacevole andare a zonzo per i campi e raccogliere immagini e sensazioni che ci conforteranno durante l'inverno.
Ho avuto la fortuna di essere ospite in Francia, più precisamente al sud nella zona chiamata Tarne-et-Garonne, vicino a Tolosa, dove la Tarn e la Garonna,appunto, si snodano tra colline e pianura prima di sfociare l'una nell'altra. Nella zona di Moissac la coltivazione che va per l maggiore sono le mele e la vite, soprattutto quella che produce una fantastica uva chiamata Chasselas. I suoi grappoli dorati vengono raccolti tardivamente,verso la fine di ottobre, ma opportunamente conservata è un'uva che tradizionalmente viene consumata fresca sulle tavole nel periodo natalizio. Molto produttori oltre a commercializzarla fresca, la trasformano per produrre un succo tutto naturale, come usava anticamente per fare la cura disintossicante , tanto che a Moissac c'è ancora un piccolo edificio liberty deputato in passato alla cura dell'uva, oggi sede della sagra chiamata Chasselas et terroir en fete che ogni anno si  tiene dopo la metà di settembre  con le varie aziende agricole.
Tra le tante  presenti sul territorio, Le Clavel di Jean Francois e Martine Damiani è l'unica a produrre il succo d'uva sia naturale che frizzante, una vera novità.
Tre cotture di Foie Gras -Restaurant  Le Florentin - Moissac

C'è un piacevole ristorante chiamato Le Florentin, che è situato nella pizza della fontane- Place Roger Delthil, proprio nel cuore della cittadella dove si erge maesstosa la bellissima Abbazia di San Pietro, patrimonio dell'UNESCO. Qui oltre al panorama bellissimo da ammirare mentre si pranza degustando il foie gras nelle sue varie sfumature di cottura, ed  è l'unico posto in cui dopo un piacevolissimo pranzo si potrà degustare il gelato allo Chasselas.
Dessert di  Pere con crema vaniglia e gelato Chasselas

Altre info su. www.turismo-midi-pyrenees.it ;                       www.it.touluose-tourisme.com