domenica 29 settembre 2013

Bologna diventa POTATO CITY e non è solo un gemellaggio…



Per la sua quinta edizione Patata in Bo, la manifestazione dedicata al tubero più diffuso nel mondo, non solo durerà dal 1°ottobre al 6, con un ricco cartellone di eventi, ma  può registrare una serie di numeri importanti legati ai diversi contesti legati all’evento. Eccone alcuni: in Italia saranno circa 600 i ristoranti, tra cui 40 stellati, che hanno aderito, tra questi 240 in Emilia Romagna e 90 in provincia di Bologna di cui una trentina solo sotto l’egida delle due torri.
Con una preview a Palazzo Re Enzo, uno dei luoghi più prestigiosi della città, il 30 settembre i 30 ristoratori bolognesi, che durante la kermess avranno in menù un piatto dedicato alla patata,durante la serata di gala, lo presenteranno agli ospiti.

La manifestazione, nata da un’idea di Gianluigi Veronesi e dal suo impegno nella promozione della patata bolognese,la prima ad aver ottenuto la Dop in Italia, oggi è un progetto che coinvolge numerosi consorzi come quello del Parmigiano Reggiano, la Mortadella di Bologna, Cia, Apofruit. Consorzio Patata di Bologna ed altri, oltre ad aziende ed istituzioni.. Dopo la serata di gala , durante tutta la settimana sono previste molti appuntamenti tra cui il convegno nazionale “Potato, underground treasure”, dedicato alla lotta contro lo spreco alimentare e cui prenderanno parte relatori di fama internazionale, che si terrà mercoledì 2 ottobre in Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.
Il 3 ottobre in piazza Re Enzo, dalle 10 alle 20, l’Associazione Panificatori Bolognesi avrà una sua postazione, in cui  verrà venduto il tradizionale pane alle patate preparato secondo l’antica ricetta ed il  ricavato donato alle attività caritatevoli di San Petronio.
La manifestazione si concluderà il 6 ottobre con la conquista di un Guinness, presentato da Giorgio Comaschi e che vedrà al lavoro 30 chef per la realizzazione dello sformato di  “ Patate alla bolognese”, antica ricetta petroniana, che però dovrà essere lungo quanto la Torre degli Asinelli.  Livia Elena Laurentino