sabato 30 novembre 2013

In Emilia Romagna riparte CinemadiVino


Aggiungi didascalia
Dopo il grande successo della formula estiva, la rassegna cinematografica  Cinemadivino, nata 10 anni fa in Romagna torna il  6 dicembre per una versione invernale .  La manifestazione ha registrato circa 15 mila presenze portando nelle cantine sparse su tutta la penisola, con un happening iberico di tre serate in Catalogna, proponendo  il meglio delle produzioni cinematografiche con una formula innovativa. Per la versione invernale  si sono invertite le parti e saranno le cantine ad essere ospitate dalle sale cinematografiche, per offrire al pubblico il meglio di entrambe le produzioni. Alla visione della pellicola saranno abbinati tre vini diversi che gli appassionati potranno degustare aggiungendo 5 Euro al prezzo del biglietto. I palati golosi , per completare la serata potranno aggiungere una pausa gourmet, o prima della proiezione o durante l’intervallo, sarà infatti possibile gustare i piatti preparati dal Food Truck di Cinemadivino all'interno del cinema negli negli spazi preposti.. Le sale che hanno aderito all'iniziativa proporranno il meglio dell' enogastronomia italiana.
Il calendario si aprirà dunque venerdì 6 dicembre a Faenza, al cinema Sarti, con la proiezione del nuovo film di Woody Allen “Blue Jasmine” e la partecipazione dell’azienda vinicola “Leone Conti” di Santa Lucia di Faenza. Seguirà l’appuntamento di 19 dicembre a Forlì, al cinema Saffi, con “Philomena” e “Still Life” ed i vini dell’azienda agricola “Villa Venti” di Roncofreddo. In queste sale le proiezioni di Cinemadivino Inverno proseguiranno con cadenza mensile fino al mese di aprile, mentre altre sale dell’Emilia Romagna ospiteranno la rassegna a rotazione.  Livia Elena Laurentino

Per maggiori informazioni sui film in programma e sulle location visitare il sito www.cinemadivino.net 

giovedì 28 novembre 2013

Le Gustosità di Neria - Sformatino di spinaci con fonduta di fossa

Il formaggio di Fossa, il più delle volte ha un sapore deciso, per cui ben si abbina a verdure delicate che hanno bisogno di essere "sostenute"

Ricetta dello Sformatino di spinaci con fonduta di fossa
Ingredienti per 8 sformatini 600 gr di spinaci, 40 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 50 gr di burro, 500 ml di latte più 1 tazza per la fonduta, 3 cucchiai di farina, 3 uova intere e 1 rosso, pangrattato, noce moscata, sale pepe, 150 gr di formaggio di Fossa. 
Grattugiare il formaggio di Fossa e lasciarlo ammollo in una tazza di latte. Nel frattempo preparare  una besciamella soda con latte, farina, una noce di burro, un pizzico di sale, pepe e noce moscata a piacere. Lessare gli spinaci, strizzarli bene, tritarli poi rosolarli qualche minuto nel rimanente burro ed a aggiungere il parmigiano. Unire 3 rossi d'uovo nella besciamella ed incorporare poi gli spinaci che nel frattempo si saranno intiepiditi. Montare a neve gli albumi ed incorporarli delicatamente al composto di spinaci. Imburrare 8 stampini mono dose, spolverizzarli con il pangrattato, versare il composto e cuocere per  20 minuti circa in forno a 180 gradi.




 Mentre gli sformatini sono in forno preparare la fonduta di formaggio di Fossa. Porre sul fuoco il formaggio nel latte e fare sciogliere. Appena alza il bollore spegnere il fuoco, incorporare il rosso e mescolare fino ad ottenere una salsa morbida ed omogenea.
Sfornare gli sformatini e servirli caldi irrorati con la fonduta.


Vino in abbinamento...certamente strutturato e persistente. Il mio consiglio Cambrugiano Riserva delle cantine Belisario Verdicchio di Matelica DOC. La struttura, la complessità olfattiva, la vaniglia, la sapidità si abbinano perfettamente al sapore deciso del formaggio di Fossa. Temperatura di servizio 13 gradi.
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con  What's up- 4 Non Blondes  

lunedì 25 novembre 2013

Oggi in Romagna si “sfossa”


A Sogliano al Rubicone è arrivato il tempo della "sfossatura".
Il 25 novembre, Santa Caterina, viene fatta la rievocazione dell'estrazione del formaggio Fossa, un rito che si compie da secoli. La popolazione soglianese, allevatori di bestiame ed in particolare ovini fin dall'antichità, già all'epoca romana produceva formaggi. Sin da allora la necessità di conservare gli alimenti in previsione di invasioni, carestie o lunghi inverni costituiva uno dei principali problemi della popolazione che ricorreva all'infossamento. Si cominciò ad ammassare le forme di formaggio nelle fosse scavate nell'arenaria del centro storico e una volta riaperte si accorsero che il formaggio aveva acquisito un sapore nuovo, molto più intenso.
Nel 2009 il formaggio Fossa ha acquisito il marchio DOP a tutela di quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche ed unicità dipendono essenzialmente dal territorio.
A questo formaggio viene dedicata una fiera che è giunta alla 39* edizione; si tiene negli ultimi due week end di novembre e il primo di dicembre e durante la quale, oltre ad assistere a riti del passato e gustare il formaggio di Fossa, si può visitare Sogliano e conoscere un territorio ricco di storia.
Qualche notizia sul formaggio di Fossa
È un formaggio che si ottiene esclusivamente da latte ovino, vaccino o misto. La sua unicità dipende dalla trasformazione che si verifica all'interno della fossa. Quattro sono le fasi per ottenere questo unico e tipico prodotto italiano.
La preparazione della fossa consiste nell'asciugarla dall'umidità bruciando all'interno della paglia, rivestirla con un telaio di canne verticali riempite di paglia e sul fondo tavole di legno sulle quali verranno sistemati i formaggi.
Con l'infossatura, i formaggi chiusi  in sacchetti di tela codificati, vengono accatastati fino all'orlo della fossa che verrà poi chiusa con un coperchio di legno e sigillata con gesso.
La stagionatura dura 3 mesi; passato questo periodo si esegue la sfossatura che consiste nel rimuovere la sigillatura e il coperchio posto in precedenza e prelevare i preziosi sacchetti che contengono il formaggio trasformato nel mitico Formaggio di Fossa.


Il formaggio di Fossa è saporito, gustoso, dal profumo intenso. Nel suo aroma sono racchiusi profumi di legno, di muschio, di sottobosco. Il sapore é dolce e piccante insieme. Questo formaggio si può gustare accompagnato da miele, composte di frutta, frutta secca. In cucina è ideale per la preparazione di primi piatti come risotti, ravioli, gnocchi, per fondute in accompagnamento a carni o verdure. Presto la mia ricetta...Neria Rondelli

domenica 24 novembre 2013

Ultimo raccolto prima del freddo... una montagna di fagioli borlotti!





Abito in campagna e si vede...ho raccolto una montagna di meravigliosi fagioli borlotti freschi pronti per essere sgranati, un po' mangiati subito e il resto messi in sacchetti e congelati. Si conserveranno perfettamente e saranno sempre pronti per preparare pietanze saporite, sane e poco caloriche.




Mangiare fagioli, non solo ė gustoso e piacevole, si tiene anche sotto controllo la glicemia e il colesterolo. Sotto il profilo nutrizionale i fagioli sono ricchi di proteine vegetali, ferro e potassio.È importante,per la nostra dieta,poter integrare con proteine vegetali che abbinate a carboidrati diano il giusto apporto di calorie. Piatto semplice e equilibrato ecco la mitica minestra di fagioli,connubio di proteine vegetali e carboidrati, saporita e benefica che appartiene anche alla tradizione bolognese.




La Ricetta della Minestra di Fagioli

Ingredienti per 5 persone
500 gr. di fagioli borlotti freschi o surgelati oppure 200 gr. secchi, 300 gr. di maltagliati (pasta all'uovo), 100 gr. di passata di pomodoro, aglio, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe, parmigiano grattugiato a piacere.

Lessare i fagioli in circa 2 lt. abbondanti di acqua e salarli a fine cottura. Se avete i fagioli secchi ammollarli per una notte in acqua fredda poi lessarli. Quando saranno diventati teneri, scolarli conservando l'acqua di cottura. In un capiente tegame soffriggere due o tre spicchi di aglio interi in quattro cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando gli spicchi di aglio saranno rosolati, toglierli ed aggiungere un grosso pizzico di prezzemolo tritato,la passata di pomodoro, aggiustare di sale,fare soffriggere per qualche minuto e aggiungere i fagioli. Insaporire per qualche minuto ancora poi unire l'acqua di cottura dei fagioli.



Passare tutto quanto al setaccio, rimettere il brodo ottenuto sul fuoco e quando alzerà il bollore buttare i maltagliati e cuocere a fiamma vivace. Togliere la minestra dal fuoco,versarla nella zuppiera ed aggiungendo abbondante parmigiano grattugiato, pepe a piacere.

Questa minestra è buonissima mangiata calda ma è altrettanto gustosa tiepida. In ambedue le versioni, accompagnarla con un calice di vino rosso,propongo Gutturnio DOC Colli Piacentini, frizzante giovane che, con la freschezza ed il profumo vinoso caratteristico con note di frutti di bosco, bene si abbina alla minestra.

Buon lavoro e buon appetito ! 
Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con "Spinning wheel "- Blood, sweat and tears http://www.youtube.com/watch?v=vX3aM9ShtXU

sabato 23 novembre 2013

La 17 esima edizione di Enologica è a Bologna


E' approdata per la prima volta a Bologna Enologica, la tradizionale manifestazione faentina, giunta alla 17° edizione, e dedicata a "vino e dintorni". Sarà ospitata in uno dei luoghi più prestigiosi della città, Palazzo Re Enzo ma  non senza l'intenzione di “contaminare” altri luoghi del centro storico  con circa una trentina di eventi off che saranno che saranno ospitati non solo del Quadrilatero, come alla Pescheria del Pavaglione,da Eataly-Ambasciatori, al Panificio Paolo Atti & Figli, ma anche all’Enoteca Storica Faccioli, al Ristorante Diana e all’Alce Nero-Berberé Light Pizza & Food.
Inaugurata stamane, la rassegna offre ai visitatori la possibilità di degustare scegliendo tra 120 produttori di vino provenienti da ogni parte della regione, dai colli di Piacenza al riminese, da Ferrara all’Appennino bolognese, ed anche tutte le realtà più rappresentative dell’arte vitivinicola emiliano-romagnola. 
Tre le aree importanti che caratterizzano la manifestazione:  il Teatro dei Cuochi, dove importanti chef del territorio, durante lo showcooking si racconteranno, il secondo spazio di Enologica, come  di consueto , sarà il Caravanserraglio, luogo aperto al confronto tra produttori, operatori del settore, esponenti della stampa specializzata e sommelier, infine Are you experienced?”, il ricco calendario delle degustazioni guidate by Enologica che prevede per domenica 24 la verticale del Trebbiano d’Abruzzo di Valentini (ore 15), degli “angeli matti” del Pinot Nero sull’Appennino (ore 16), dei vini emiliani fra identità e storia (ore 17) e della verticale di Sfurzat della Valtellina “5 stelle” di Nino Negri (ore 18).
Le degustazioni sono prenotabili via telefono allo 0546/20315  0546/686253  (dal lunedì al venerdì 9-13 14,30-18,30) o via email scrivendo a: enologica.segreteria@gmail.com avendo cura di segnalare nome, cognome, numero partecipanti e un recapito telefonico. La prenotazione è valida fino a 45 minuti prima dell’orario di inizio e va confermata alla Segreteria della manifestazione allestita nella Sala del Podestà presso palazzo Re Enzo. L’iscrizione non da diritto all’ingresso alla manifestazione.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 20 euro a giornata, altrimenti è possibile fare un abbonamento a 25 euro, per tutte e tre le giornate, inclusivi di calice da degustazione e catalogo. La manifestazione è aperta sabato dalle 11 alle 22, domenica dalle 11 alle 21 e lunedì dalle 11 alle 20.
Tutte le info su www.enologica.org    Livia Elena Laurentino 

domenica 17 novembre 2013

Il Garganello d'oro vola negli States


 È lo chef statunitense Michael White ad aggiudicarsi il " Garganello d'oro 2013 " ed il titolo di ambasciatore dell' Emilia Romagna nel mondo.
White oggi chef pluristellato e titolare di otto ristoranti sparsi tra Usa, Hong Kong e l' Europa e tutti improntati sulla cucina italiana, negli anni '90 arrivava dal Wisconsin a Imola per apprendere i sapori e i segreti della cucina emiliana romagnola al San Domenico di Imola dallo chef  Valentino Marcatilli . 
Lo chef americano è rimasto oltre sette anni in Italia , ha sposato  anche una ragazza imolese e al suo ritorno negli Stati Uniti si è ripromesso di promuove e valorizzare nella sua cucina i prodotti dell' Emilia Romagna.
Domenica 17 alle 16.30 al teatro comunale Ebe Stignani in via Verdi a Imola  Michael White riceverà il titolo, nel contesto del Baccanale 2013, al termine della presentazione di " Taste memory. Il sapore emiliano romagnolo nel mondo. La storia di Michael White" .  
Nel documentario curato da Mauro Bartoli lo chef americano è protagonista della sua storia, e racconta di come si è innamorato di questo territorio attraverso emozioni,sensazioni, ma soprattutto dei sapori e dei prodotti tipici.
Osteria Morini è il nome della catena di ristoranti che White ha chiamato così in omaggio al primo proprietario del Ristorante San Domenico.
Al termine dell'evento ci saranno delle degustazioni al prezzo simbolico di 1 euro a porzione ed il ricavato sarà devoluto alla Caritas. Livia Elena Laurentno 

sabato 16 novembre 2013

Le Gustosità di Neria - Tortina in nero

A Bologna il Cioccoshow è ormai entrato nel vivo e questa sera  ci sarà la Ciooco night,le luci della città si spegneranno solo nel cuore delle notte. Per chi non è riuscito a raggiungere il capoluogo emiliane e per condividere la passione per il cioccolato, perchè non provare a fare questa facile ricetta, ma dal risultato garantito

L'impasto
La ricetta delle Tortine in nero
Ingredienti per 6 persone
per la pasta: 200 gr di farina, 1 uovo, 100 gr di zucchero, 200 gr di burro, sale per la crema: 5 uova, 180 gr di zucchero, 120 gr di cacao amaro, 250 gr di mandorle, 30 gr di caffè in polvere, 1 bicchiere di liquore Sassolino.
Tostare le mandorle in forno dopo averle spellate e tritarle finemente fino a renderle come farina. Con la frusta montare 5 tuorli d'uovo, aggiungere lo zucchero, il caffè in polvere, il cacao,le mandorle e il liquore Sassolino. Mescolare fino ad ottenere una crema morbida ed aggiungere per ultimi gli albumi montati a neve. Mescolare delicatamente. Preparare la pasta con la farina, lo zucchero, il burro, l'uovo ed un pizzico di sale. Lasciare riposare l'impasto per almeno un'ora poi stenderla con il mattarello e disporla in piccole teglie imburrate mono porzione.Cuocere in forno a 170 gradi ore circa 30 minuti.
Le tortine in nero vanno gustate fredde con panna montata o mascarpone.
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli

venerdì 15 novembre 2013

A San Miniato il tartufo è di casa con la 43 ° edizione della Mostra Mercato


E' iniziato lo scorso 9 novembre l'appuntamento annuale con il Tartufo, re dell'autunno sulle tavole golose a
San Miniato  che ripropone un appuntamento di grande successo  la 43° Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco. La manifestazione che si ripropone per tre fine settimana raduna ad ogni week end ospita centinaia di visitatori amanti del tubero, ma non solo.
Infatti  sono molti gli appuntamenti proposti in quello che viene definito il " laboratorio del gusto a cielo aperto più lungo d’Italia". 
Domenica 10 saranno presenti due toscani doc l'attore e regista  Leonardo Pieraccioni e il conduttore televisivo Carlo Conti. e la quotazione oscilla intorno a 1500 euro/kg.
Lo street food con i suoi prodotti italiani e stranieri di qualità, abbinato al Tartufo, costituirà una delle nuove tendenze proposte a San Miniato al pari dell’incontro con le cucine di varie parti del mondo.







Nei Loggiati di san Domenico sabato 16 e domenica 17 "le nuove alleanze di gusto ; aceto balsamico di Modena IGP, Parmigiano Reggiano Dop e riso vialone veronese IGP. 
Tra gli eventi off della rassegna, da segnalare  l'Omaggio al Cigoli con l'autoritratto del pittore che per la prima volta lascerà dagli Uffizi e sarà in mostra a Palazzo Grifoni.
Sono attesi alla manifestazione che si concluderà  domenica 24 novembre, circa centomila visitatori..
Livia Elena Laurentino 

mercoledì 13 novembre 2013

Quattro giorni di dolcezza di qualità a Bologna dal 13 al 17 novembre.


Da diversi anni a questa parte il cioccolato sta godendo di un nuovo interesse da parte del grande pubblico, la città di Bologna propone per il nono anno consecutivo una sua manifestazione dedicata che si differenzia dalle altre proposte in giro per il territorio italiano: il Cioccoshow. La prerogativa di questa manifestazione è che è dedicata al cioccolato artigianale, ovvero il cioccolato di qualità Il lungo weekend proporrà come di consueto una serie di appuntamenti che coinvolgono tutte le fasce di età, ma con un attenzione particolare alla cultura, tanto che la maitre chocolatier Marina Marchiori riprodurrà in cioccolato il famoso quadro di Vermeer " La ragazza con l'orecchino di perla"  che sarà ospitato a Palazzo Fava il prossimo 8 febbraio.
La manifestazione del cioccolato, ideata dalla CNA e dall' associazione di categoria Cioccoinbo che raccoglie circa 40 cioccolatieri artigiani, per la sua realizzazione vede affiancate istituzioni, associazioni di categoria e non e cooperative, in una sinergia che tende a trasformare l' evento anche in un prodotto turistico che lo scorso anno ha già dato risultati molto soddisfacenti con una presenza di pubblico stimata sulla 300 mila visitatori.
La campagna di comunicazione della 9° edizione del Cioccoshow avrà il volto, anzi i volti di molti tra gli oltre 24 mila followers di Facebook che hanno inviato la loro foto e che seguono la manifestazione sul social network.
Non mancherà anche quest'anno  la scuola di cioccolato in Piazza Galvani dedicato a grandi e piccini, alla scoperta di nuove ricette e che distribuirà circa 500 kg di cioccolato. Piazza Maggiore ospiterà circa 70 espositori per la vendita al dettaglio, tar cui due provenienti dal Belgio. Livia Elena Laurentino
 Il programma completo della manifestazione su  www.cioccoshow.it
 

martedì 12 novembre 2013

Lo Champagne JACQUART ha un nuovo astuccio termico.


Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno dall’astuccio termico dedicato al suo Brut Mosaïque, lo Champagne Jacquart presenta nel 2013 il nuovissimo astuccio termico per la bottiglia del Rosé.
I colori della precedente confezione (il bruno “terra d’ombra”, che esprime tutti i valori dell’incomparabile terroir della Champagne, e il verde chiaro, a simboleggiare quello Chardonnay che connota tutte le cuvée della Jacquart) sono sostituiti in questo caso da un fondo completamente bianco, su cui campeggiano delle piccole “gemme” dalle sfumature pastello, con una prevalenza complessiva delle tonalità rosate.
“Uno strumento promozionale innovativo, e di grande fascino, per lanciare le vendite di fine anno di Jacquart, in quel segmento particolarissimo e di forte tendenza che sono le bollicine champenois rosé” commenta Patrick Spanti, Direttore Export della Maison.


Stabilitasi da alcuni anni nello sfarzoso Palazzo di Brimont, in centro a Reims, Jacquart è entrata nella cerchia delle più grandi e prestigiose Case di Champagne. Le tre unioni di viticoltori che compongono la Maison Jacquart rappresentano 2400 ettari di vigne ripartite come un mosaico – da qui il nome delle cuvée – sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne e lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, vale a dire uno dei più vasti territori di approvvigionamento della regione champenois. In questo panorama variegato i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono le cuvée, per dare a ognuna di loro un’identità inimitabile. Lo stile Jacquart, caratterizzato da vivacità e immediatezza, privilegia una vinificazione brillante e gradevolissima, e un invecchiamento che va ben oltre le esigenze della denominazione. Ogni pezzo della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, così da soddisfare i desideri di tutti gli intenditori.

Lo Champagne Jacquart è distribuito in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna  www.rinaldi.biz c.s

lunedì 11 novembre 2013

Le Gustosità di Neria - Omaggio a San Martino



L'estate di San Martino, come vuole la tradizione è arrivata, con il suo sole pallido che talvolta gioca a nascondino tra le nuvole, rendendo tiepide le nostre giornate, ma non risparmiandoci il freddo notturno, quando al tramonto scompare per lasciare il posto alla luna...
Eccole non una ma ben due ricette da realizzare con buona volontà.














La Ricetta del Castagnaccio
Ingredienti per 6 persone

500 gr di farina di castagne, 500 gr di acqua, 50 gr di olio extravergine di oliva, 80 gr di uvetta sultanina, 60 gr di pinoli, un pizzico di sale Versare in un recipiente la farina di castagne setacciata, aggiungere l'acqua, il sale e mescolare molto bene affinché non si formino dei grumi. Mettere a bagno in acqua tiepida l'uvetta. Ungere una teglia con l'olio, versare l'impasto, livellarlo all'altezza di un centimetro e cospargerò con l'uvetta ben asciugata e i pinoli. Irrorare con un filo d'olivo e infornare a 200 gradi per 15 minuti circa.
Servire il castagnaccio con una crema di ricotta e zucchero.


Ormai che siete in cucina e avete sotto mano le castagne o i marroni, perchè non cimentarsi anche con ...


La Ricetta delle Frittelle  di castagne 
Ingredienti per 6 persone

400 gr di farina di castagne, 30 gr di uvetta sultanina, acqua, olio di semi di arachide per friggere Stemperare molto bene la farina di castagne con l'acqua in modo da ottenere una pastella abbastanza densa e aggiungere poi l'uvetta e friggere a cucchiaiate in abbondante olio di semi. Servire le frittelle di castagne tiepide cosparse di zucchero semolato.
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli 

P.S . Insieme sono molto buoni...


domenica 10 novembre 2013

SAN MARTINO Castagne...e vino !

                


























È la tradizione...si mangiano castagne di Castel Del Rio e si beve Cagnina di Romagna, abbinamento perfetto. Le castagne dove le troviamo? Se non avete voglia di andare fino a Castel Del Rio per acquistare le castagne, basta andare il sabato mattina al "Mercato della Terra" di Bologna.


 Lì troverete il banco dell'azienda agricola " Il Castagneto"di Castel del Rio che ha una scelta di eccellenti marroni da agricoltura biologica, farina di castagne, confetture, marroni sciroppati ed infine "castagne dell'antico castagneto" del '700 che produce meravigliosi frutti che devono essere gustati rigorosamente lessati  oppure adatti  per la preparazione dei dolcissimi marron glacés.


E il vino? È un vino tipico della Romagna prodotto in una sola tipologia "CAGNINA di ROMAGNA DOC". Ottenuto dal vitigno Refosco dal Peduncolo Rosso di antica coltivazione, vino rosso dolce o amabile, pronto da bere dopo un brevissimo passaggio in botte, si può degustare già una settimana dopo la vinificazione, comunque da bere giovane,fresco,al massimo in annata.La storia racconta che le barbatelle del vitigno 'Refosco dal Peduncolo Rosso', originarie dalla Dalmazia e dall'Istria, vennero portate in Romagna dai Bizantini in occasione dell'importazione di pietra calcarea per la costruzione dei monumenti storici di Ravenna. Le prime notizie di questo caratteristico vino, risalgono al XIII secolo e si riferiscono alla vite ed al vino friulano (barbatelle di Terrano d’Istria o del Carso, sinonimi di Refosco d’Istria o del Carso), che coltivato nel forlivese e nel cesenate assunse il nome di Cagnina.
Le caratteristiche organolettiche dei vini ottenuti sia dal Refosco sia dalla Cagnina sono simili, anche se in Romagna, vuoi per il diverso territorio , vuoi per le differenti tecnologie di vinificazione si ottiene un vino caldo, morbido e carnoso. Le sue principali caratteristiche sono il color rosso violaceo, il profumo spiccatamente vinoso, caratteristico  odore del dopo fermentazione, e spiccati sentori di piccoli frutti rossi. A tavola, oltre alle castagne, si abbina piacevolmente alla ciambella, alle crostate con frutta. Temperatura di servizio 10-12 gradi.
San Martino si festeggia l'11 novembre
E l'estate di San Martino? È il preciso periodo autunnale durante il quale, a seguito dei primi freddi notturni, si verificano solitamente condizioni climatiche di tempo bello e relativo tepore, dura solo 3 o 4 giorni. La tradizione vuole che in questo periodo un tempo, si rinnovassero i contratti agricoli annuali, da  cui il detto : " Fare San Martino" cioè traslocare. La tradizione inoltre vuole che in questi giorni vengono aperte le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che di solito viene abbinato alle castagne. Questa tradizione viene celebrata anche in una celebre poesia di Giosuè Carducci intitolata appunto San Martino. 
L'estate di San Martino viene festeggiata in tutta Italia con numerose feste e sagre. Neria Rondelli
P.S. Le ricette? Domani !


sabato 9 novembre 2013

Cieli suburbani a Bologna di e con Paolo Piemattei, ospite Pia Tuccitto.

Torna sabato 9 novembre, per il secondo anno consecutivo, il concerto spettacolo intitolato  “Cieli suburbani”,  una produzione del Teatro del Navile e presentato in occasione della prima edizione de "La Strada e la stella " iniziativa dedicata a Lucio Dalla..


Paolo Piermattei, autore e compositore, canterà il suo repertorio e interpreterà i  successi di grandi autori, tra cui alcuni brani da lui scritti per Lucio Dalla, con il quale Piermattei ha collaborato per oltre dieci anni . Durante il concerto sarà affiancato dalla voce Silvia Salerno e avrà la partecipazione straordinaria di Pia Tuccitto, cantautrice rock, che presenterà  una sua personale versione di Stella di Mare di Lucio Dalla  e Buon compleanno, scritta da lei e interpretata da Irene Grandi.



La voce recitante nello spettacolo è Nino Campisi, la  regia di Agnese Corsi.
Info e prenotazioni allo 051 224243 - Biglietteria ore 20.00 
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 Teatro del Navile Via Marescalchi 2/b - ang. Via D’Azeglio 9. 

venerdì 8 novembre 2013

La Maratona dei grandi chef, 30 ore in Accademia a Bologna


Ecco l'elenco dei 29 chef, fra cui diversi stellati, che dalle 9.00 di lunedì 11 novembre  fino alle 13.00 di martedì 12 , si alterneranno ai fuochi e alle griglie dell'Accademia dei Signori del Barbecue:
Max Poggi - Al Cambio (BO)
Giacomo Galeazzi - I Carracci Hotel Majestic (già Baglioni)
Aurora Mazzucchelli - Marconi (Sasso Marconi - BO)
Pasquale Falanga - Accademia de I Signori del Barbecue
Mario Ferrara - Scacco Matto (BO)
Gino Fabbri - Gino Fabbri La Caramella (BO)
Ivan Poletti - Cantina Bentivoglio (BO)
Matteo Aloe - Alce Nero Berberè (BO)
Alberto Bettini  - Amerigo (Savigno - MO)
Matteo Calzolari - Forno Calzolari (Monghidoro e BO)
Fabio Fiore - Quanto Basta (BO)
Emilio Barbieri - Strada Facendo (MO)
Cesare Marretti  - È Cucina Leopardi (BO)
Gianluca Esposito -Eataly (Roma)
Alberto Corelli - Atman Pescia (PT)
Mauro Stanzani - Il boccone del prete (BO)
Marcello Leoni -Leoni (BO)
Alessio Malaguti - La Rosa (Sant’Agostino - FE)
Riccardo Cattalani - Locanda del Sole (BO)
Aldo Zivieri - Macelleria (Monzuno - BO)             Andrea Bandiera  - Cremeria Scirocco (BO)   
Riccardo Agostini - Il Piastrino (Pennabilli - RN)
Franco Aliberti - Evviva (Riccione - RN)
Mauro Lorenzon - Mascareta (VE)
Alberto Faccani - Magnolia (Cesenatico - RN)
Francesco Di Natale - Da Francesco (BO)
Giacomo Saltarelli  - La bottega di Franco (BO)
Massimo Spigaroli - Antica Corte Pallavicina (PR)
Francesco Carboni - Acqua pazza (BO)
Una kermess unica nel suo genere che unisce alcuni grandi chef , nella maratona gastronomica di 30 ore, durante la quale si alterneranno showcooking e degustazioni nella nuova area espositiva realizzata da Gianni e Mauro Guizzardi dello storico negozio di famiglia a Casalecchio di Reno, di fronte a Parco Talon., nella prima periferia bolognese.
Gli chef avranno a disposizione nuovi strumenti di cucina proposti, in vendita presso l'azienda ospite , per preparare i loro piatti più esclusivi.
La Athos Giuzzardi, oltre ai famosi  barbecue, ha ampliato la gamma delle proposte per il settore della ristorazione e attualmente offre una vasta gamma di  planetarie, mixer, affettatrici, macchine per sottovuoto, abbattitori  per rendere più professionale la cucina di casa o aggiornare quella del professionista .
Livia Elena Laurentino

domenica 3 novembre 2013

ANSABBIO presenta La notte dei Folletti al Teatro Dehon di Bologna


Torna " La Notte dei Folletti " ,  seconda edizione dello spettacolo ideato e realizzato da ANSABBIO,  per raccogliere fondi a favore dell'associazione che si occupa di portare "un sorriso" ai  piccoli pazienti oncologici ricoverati nei reparti dell'Ospedale Rizzoli.
Musica, danza e cabaret sono solo alcuni degli ingredienti di questa serata alla quale saranno presenti molti artisti.
Tra questi il comico Giovanni Cacioppo, la rocker Pia Tuccitto, i cantanti Manuel Auteri, Federico Stragà Lorenzo VisciGian Piero Sterpi, Simone Merini, Ave De Paso, I Calabrolesi, Nunzio Casiero, Stefano Occhiuzzi, Angelica Sisera, Federico Aicardi, Il coro Amici del Navile diretto dal M° Franco Malossi e altri ancora ...Presentano Paola Sini e Dario Cirrone alias  Il dottor Sorriso.
Il sipario del Teatro Dehon, Via Libia 59  si aprirà alle ore 20.30 . Ingresso a offerta libera . Laura Neve 

sabato 2 novembre 2013

Le Gustosità di Neria - Panini alla crema di zucca e prosciutto croccante

Promessa come sempre mantenuta e poichè abbiamo qualche giorno di vacanza perchè non approfittarne per metterci all'opera ?

Quelle che vedete nella foto sono per lo più zucche ornamentali, anche quelle più grandi e verdi , dette "venete" sono assolutamente commestibili e piuttosto buone. Ma passiamo ai fatti e quindi alla ricetta dei:
Panini alla crema di zucca e prosciutto croccante Ingredienti per 4 persone 
400 gr di polpa di zucca, 150 gr di patate, 1 porro, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale q.b., 3 bicchieri di acqua, 4 panini tondi, parmigiano grattugiato, 4 fette di prosciutto di Parma.
In un capiente tegame soffriggere dolcemente il porro con olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e aggiungere patate e zucca tagliate a cubetti. Soffriggere ancora per qualche minuto poi aggiungere l'acqua e continuare la cottura affinché le verdure risulteranno morbide. Frullare con il minipimer ed ottenere una crema densa. Nel frattempo tagliare i panini, svuotarli dalla mollica ed abbrustolirli in forno. Si otterranno dei piccoli "contenitori" per la crema di zucca. Abbrustolire anche le fette di prosciutto.In ogni panino nel fondo mettere un pizzico di parmigiano grattugiato, un mestolo di crema di zucca, ancora parmigiano e guarnire con il prosciutto croccante. 


Servire in abbinamento alla pietanza un PINOT GRIGIO DOC Friuli Colli Orientali, vino raffinato ed armonico, con sentori floreali e di frutta bianca, fresco ed equilibrato. Temperatura di servizio 10 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli