martedì 31 dicembre 2013

Le Gustosità di Neria - Cotechino in crosta


Sono i prodotti poveri della salumeria nostrana, nati per sfruttare anche le parti meno nobili del maiale. Le specialità sono tante, dalle più classiche come lo zampone e il cappello del prete, alle più curiose e meno conosciute come la salsiccia matta. Non si sa se è apparso in tavola prima il cotechino o lo zampone di cui si hanno notizie fin dal Cinquecento. L'ingrediente comune per tutti i salumi da pentola è la cotenna da cui ha preso il nome il cotechino. Nell'impasto di questi salumi, a seconda dell'area geografica possono finire tagli di carne diversi e aromi legati alle usanze del territorio come il vino al nord e il peperoncino al sud. A rendere inconfondibili gli insaccati da cuocere in pentola sono gli involucri che possono essere di budello o di cotenna. Anche le modalità di cottura cambiano. Secondo a tradizione settentrionale i salumi da pentola vengono serviti insieme al gran bollito misto; al centro Italia e in meridione sono meno importanti e per degustarli al meglio si devono prendere in esame il profumo, caratteristico e stuzzicante, il colore in genere rosso, la grana non troppo fine ed infine il sapore aromatico.

La cottura dei salumi da pentola è abbastanza lunga. Prima della cottura occorre un ammollo in acqua fredda per qualche ora quindi il salume va forato con uno stecchino ed infine immerso in una pentola d'acqua fredda non salata. Deve cuocere a fiamma bassa per il tempo stabilito, comunque almeno per qualche ora. Il cotechino ad esempio, salume da pentola della trazione bolognese, deve cuocere almeno tre o quattro ore a fuoco basso e deve essere servito caldissimo per essere gustato al meglio. Questo richiede molto tempo e la ricetta che suggerisco vi permette di cuocere a puntino il cotechino,anche il  giorno prima, lo si porterà in tavola caldissimo o potrà arricchire il buffet di capodanno.
Ecco la Ricetta del Cotechino in crosta di pane


Ingredienti per 8 persone
600 gr di pasta per pane fresca(si può acquistare dal fornaio di fiducia), 1 cotechino di 800 gr circa, 500 gr di spinaci puliti, 30 gr di burro, 30 gr di parmigiano grattugiato, 1 rosso d'uovo Il giorno prima lessare per qualche ora il cotechino. Ancora caldo togliere la cotenna esterna e lasciarlo raffreddare. 
Cuocere in una padella gli spinaci, condirli con burro e parmigiano. Stendere la pasta da pane, spalmare sopra metà spinaci, nel centro porvi il cotechino, aggiungere sopra i rimanenti spinaci. Avvolgere la pasta attorno, decorare a piacere e spennellare il tutto con il rosso d'uovo. Cuocere in forno ventilato a 180 gradi per 20 minuti circa e 5 minuti in forno statico solo sotto. Servire il cotechino in crosta con un calice di Barbera o di Grignolino d'Asti.
Buon lavoro e buon appetito! 
Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con All I wanna do - Sheryl Crow


mercoledì 25 dicembre 2013

DOLCI AUGURI...di Buone Feste !


Non potevamo fare degli auguri che non fossero dolci come speriamo siano le feste che  per tutti !
Andrea, Livia, Laura, Mata e Neria 

Buon ascolto con Happy Xmas (war is over) - John Lennon   

http://www.youtube.com/watch?v=XPm3CWvDmvc

ovviamente 
Ricetta  dei BISCOTTINI DEGLI AUGURI 
Ingredienti per circa 35 biscotti Per i biscottini: 300 gr farina 00, 150 gr burro, 100 gr zucchero, 3 tuorli, 1 limone non trattato, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale Per decorare: palline di zucchero colorate, argentate, granella di zucchero Mettere la farina a fontana su un tagliere, unire lo zucchero, il pizzico di sale, la vanillina, aggiungere il burro a piccoli tocchetti ed iniziare ad impastare. Aggiungere i tuorli, un poco di scorza di limone grattugiata ed amalgamare velocemente gli ingredienti. Stendere la pasta alta circa mezzo centimetro e ritagliare i biscottini con stampi di varie forme. Con uno stecchino forare la parte superiore di ogni biscottino così da ottenere un foro per farvi passare i nastrini colorati. Decorare con le granelle varie ed infornare a 180 gradi per 10 minuti. Solo quando i biscottini saranno freddi infilare in nastri. Questi graziosi biscottini potranno essere appesi all'albero di Natale, oppure sarà un'idea per un dolce regalo. 

martedì 24 dicembre 2013

Colazioni da Tiffany un'idea regalo per condividere il piacere di una pausa gourmand

Per i ritardatari che ancora non hanno deciso cosa acquistare come regalo di Natale ecco un ' idea simpatica e ovviamente " gastronomica ".
Si tratta di una guida scritta da Isa Grassano, giornalista professionista  free lance, giovane  che collabora con numerose testate
Lo so, subito penserete ecco la SOLITA guida, invece non lo é !  Infatti, a parte il titolo Colazioni da Tiffany, che subito dopo aver pensato al romantico film con Audrey Hepburn, il secondo pernsiero, per i più distratti, può essere " shopping in gioielleria di questi tempi ???... Assolutamente no ! 
É una pacevole guida che, come recita il sottotitolo, per la quale sono stati selezionati i caffè, i ristoranti  e i locali più glamour d'Italia .
Sono posti dove fare una colazione od un brunch veloce, magari in amabile compagnia di un'amica o di un amico. Oltre ad una veste grafica "new romatic" Colazione da Tiffany non si limita a consigliare un locale, ma l'autrice suggerisce un'idea in più, una nota con cui "condire" l'appuntamento, che sia esso di svago o di lavoro. 
Infine altro lato positivo da evidenziare in quanto è in linea con il momento economico, e diventa un particolare non trascurabile di questi tempi, è il prezzo : 12 euro = 2 aperitivi , per un amico o amica si può fare, che ne dite ? Livia Elena Laurentino 

lunedì 23 dicembre 2013

Le Gustosità di Neria - Involtino con uova di quaglia



Fino  a poco tempo fa non le avevo considerate un alimento importante e pensavo fossero uno sfizio da cucinare nelle grandi occasioni. Invece mi sono documentata e ho scoperto che la uova di quaglia possono essere utilizzate esattamente come le uova di gallina: alla coque, sode, all'occhio di bue, per la preparazione di dolci, per fare la sfoglia. Attenzione, però,  alle dosi: 5 uova di quaglia corrispondono ad 1 uovo di gallina. Le uova di quaglia sono ricche di proprietà nutrizionali come calcio, fosforo, potassio, proteine e vitamine. Contengono colesterolo HDL quello cosiddetto buono e sono prive totalmente di colesterolo LDL. Secondo studi medici sembra che i bambini che consumano giornalmente 2 uova di quaglia crescono più sani e forti con le difese immunitarie rafforzate. Sono consigliate a chi soffre di allergie ai pollini come efficace terapia in quanti nelle uova di quaglia si trovano micro quantità di frumento, mais, orzo, segale.

Ora in cucina le uso normalmente in tutte le mie preparazioni o semplicemente sode in insalata con biete, cicoria saltare in padella con olio ed aglio.
Una idea molto veloce per un secondo che si può preparare in anticipo e scaldare al momento di portare in tavola 
La Ricetta degli Involtini di lonza ripieni
 Ingredienti per 12 involtini
12 fette sottili di lonza di maiale, 3 cubetti di spinaci surgelati, 6 fette di prosciutto cotto tagliate a metà , 6 fette di fontina tagliate a metà, 24 uova di quaglia, olio extravergine di oliva, burro, sale, 1 bicchiere di vino bianco Battere le fette di lonza per renderle più sottili ed eliminare le eventuali parti grasse. In una padella cuocere gli spinaci, condirli con una noce di burro e tritarli grossolanamente. Cuocere le uova di quaglia per 3-4minuti in acqua bollente leggermente salata, passarle poi in acqua fredda e sgusciarle. Stendere su ogni fetta di lonza un poco di spinaci, una fettina di prosciutto cotto, una fettina di fontina, nel centro mettere due uova di quaglia e chiudere gli involtini con uno stecchino. In una padella mettere un poco di olio extravergine di oliva e rosolare dolcemente gli involtini, sfumare con il vino bianco e continuare la cottura per una decina di minuti. Servire gli involtini caldissimi con purea di patate. 
Il vino in abbinamento: Rosso Conero DOCG giovane, profumato di ciliegia selvatica, prugna e frutti di bosco, moderatamente tannico si abbina perfettamente a questo piatto di carne bianca ma con un gusto un poco elaborato. Temperatura di servizio 18 gradi.
Buon lavoro e buon appetito !Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con Walk of life - Dire Straits

                      http://www.youtube.com/watch?v=kd9TlGDZGkI
 

domenica 22 dicembre 2013

Le Gustosità di Neria - I Cappelletti in brodo di cappone


E 'il piatto della festa a Parma e provincia, d'obbligo prepararli a Natale, Capodanno e Pasqua come nel bolognese i tortellini. Questa è la ricetta di mia suocera Emma di Salsomaggiore.Come per i tortellini bolognesi, che ogni famiglia ha la propria ricetta personalizzata, anche a Parma e dintorni si possono trovare ricette con qualche variante, secondo le abitudini.....alcuni per esempio scottano il pane grattugiato con il sugo dello stracotto fatto cuocere con il lambrusco, altri mescolano il brodo all'impasto senza cuocere il pane. Comunque il risultato è sempre eccellente. La tradizione vuole che i Cappelletti in brodo siano gustati con un poco di lambrusco aggiunto nel piatto insieme al brodo, come si usava nelle vecchie osterie. Perchè questa usanza....perchè la freschezza e l'acidità del lambrusco sgrassa il brodo ed alleggerisce la pietanza. Certamente questo vino è l'abbinamento ideale con questo succulento piatto della tradizione emiliana. Si può scegliere tra Lambrusco Reggiano DOC, Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC oppure Lambrusco di Sorbara DOC o Lambrusco Grasparossa di Castevetro DOC. Qualsiasi tipologia si sceglierà sarà perfetta.


La Ricetta dei Cappelletti
Ingredienti per 6 persone
Per la sfoglia: 500 gr di farina 00, 5 uova Per il ripieno: 200 gr di pane grattugiato, 400 gr di parmigiano grattugiato, 3 uova intere, 1 bicchiere di brodo bollente, sale, noce moscata e pepe a piacere Preparare il ripieno scottando il pane grattugiato con il brodo, aggiungere a piacere un poco di noce moscata, pepe ed un pizzico di sale, poco perché la salinità la darà poi il parmigiano. A freddo aggiungere le uova una alla volta, il parmigiano e mescolare bene. Deve risultare un impasto abbastanza sodo. 
Preparare una sfoglia sottile, tagliarla a strisce di  circa 6 cm; con due cucchiai distribuire i mucchietti di ripieno al centro della striscia e abbastanza vicini. Rivoltare la pasta sul ripieno e con le mani premere la pasta per dividere i mucchietti e tagliarli con l'apposito arnese. Devono risultare molto pieni. Cuocerli in un buon brodo di cappone, mescolando delicatamente. Lasciarli riposare un attimo coperti poi servirli caldissimi con parmigiano a parte e se volete....lambrusco.
Buon lavoro e buon appetito ! 
Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con Rag dolls - Aerosmith  
         http://www.youtube.com/watch?v=9ltM3vdH9uY


mercoledì 18 dicembre 2013

C' E' MUSICA in CUCINA - ANNALISA LISCI Chef

ANNALISA LISCI
Tremitese doc, una di quei tremitesi che non mollano l’isola nemmeno d’inverno...
 Ristorante L'altro faro
Che musica ascolta la chef quando è ai fornelli ?
Io per il dispiacere del mio cameriere Francesco, che ama altro, la mattina quando entro in cucina accendo lo stereo e metto musica italiana . Il più delle volte è Lucio ( Dalla n.d.r.), perché mi rilassa ascoltare le sue canzoni .
Poi un disdegno assolutamente il jazz.
La parola d’ordine per tutti quelli che vengono a lavorare da me è : Andate con calma ! Se è vero che il cliente arriva stressato dobbiamo essere noi a rallentarlo e fargli riprendere il giusto ritmo. Anche quando arrivano ottanta primi da cucinare io vado con  calma, chi vuole aspettare aspetta se no ci sono tanti ristorante in cui andare...
C’è un brano che è legato o ti ha ispirato un piatto in particolare ?
No nessuno in particolare, la musica è una compagna, una colonna sonora, I piatti invece per me sono legati alla persone, quando penso ad un piatto nuovo, non lo propongo subito al ristorante ma faccio dei pranzi con gli amici. la carbonara di mare, è un piatto marchigiano del quale aveva parlato una mia carisma amica che ha studiato ad Ancona . Ho provato a farla con la seppia a dadini come la fanno loro, ma non mi era piaciuto, così ho deciso per la variante con cozze e vongole, ho chiamato lei a fare da cavia e ricordo ancora la sua espressione mentre esclamava “Anna è spettacolare!”.
La tua canzone preferita ?

In questo momento “Con una rosa” di Vinicio Capossela .


lunedì 16 dicembre 2013

Le Gustosità di Neria - Biscotti con le nocciole


Un’amica mi ha regalato un sacchetto di nocciole, raccolte alla fine dell’estate nel giardino di casa della sua mamma,che abita in montagna, così mi sono ricordata di questa ricetta e ho realizzato i biscotti.


Ricetta dei Biscotti con le Nocciole 

Ingredienti per 25 biscotti circa: 50 gr di zucchero più 10 gr per spolverizzare i biscotti, 225 gr di farina 00, 150 gr di burro, 3 tuorli, 1 bustina di vanillina, 100 di nocciole sbucciate Tostare le nocciole sbucciate in forno per qualche minuto poi con lo zucchero tritarle nel mixer e ridurle in granella fine; sul tagliere mettere la farina a fontana, aggiungere la granella di nocciole, lo zucchero e la vanillina; incorporare il burro a tocchetti e lavorare un poco poi aggiungere i rossi d'uovo uno alla volta. Continuare a lavorare finché l'impasto diventerà  lucido e morbido. Con il mattarello stendere l'impasto alto 1 cm e tagliare biscottini tondi con un "coppapasta", spolverizzarli con lo zucchero semolato e cuocerli in forno a 180 gradi per 10 minuti. 
Gustarli a merenda con una tazza di cioccolato caldo oppure a fine pasto con un calice di Vino santo, vino passito ottenuto dal vitigno autoctono del Trentino il Nosiola, dal bouquet complesso ed elegante con note di frutta surmatura, miele e nocciole.
Buon lavoro e buon appetito!   Neria Rondelli
          
Mata Heri augura buon ascolto con Back in black - AC/DC
http://www.youtube.com/watch?v=pAgnJDJN4VA



mercoledì 11 dicembre 2013

Sapori bellunesi perduti e ... ritrovati


Il  Serva 
A volte capita  basta carpire un profumo, assaporare un gusto dimenticato ed ecco che affiorano alla mente ricordi , talvolta chiusi nei cassetti della mente.
Tornando a casa, tra le mie montagne, una mattina andando alla ricerca dello schiz, un formaggio che tuttora viene prodotto, ma non come quello che io e fortunatamente anche i miei figli ricordiamo, ma di questo parleremo un'altra volta,  ho scoperto in un negozio di Campagna Amica i  Pom  de la Rosetta.
Si tratta di mele piccoline dalla buffa forma pentagonale, schiacciate tra il picciolo e il fondo, del diametro di 6 -7 centimetri..
Il nome viene attribuito alla colorazione rossa  come quella che compare sul volto di una ragazza.quando arrossisce.
Ai bambini in dialetto si usa dire : " Hai le guance come le mele della Rosetta".

I Pomm de la Rosetta
La loro polpa è bianca, croccante e dolce. Sono piante autoctone che negli anni '60 erano diffuse un po' ovunque nella provincia bellunese, ma in quel periodo con l' abbandono della campagna da parte dei contadini, i proprietari terrieri, espiantarono i meli per fare posto alle piantagioni di mais, molto più semplice da coltivare con le macchine e assai più redditizio. Una sorte simile l'ha subita anche una tipologia di pere, dette i Per del diaol, ovvero le pere del diavolo, perchè raccolte prima della maturazione, venivano messe sotto i letti nella paglia per conservarle per l'inverno, ma spesso i bambini le rubavano per fare la merenda di nascosto.
Brutte, ma buone, le pere del Diavolo durano, come le mele della Rosetta, fino a primavera .
Livia Elena Laurentino

i Per del Diaol


lunedì 9 dicembre 2013

Le Gustosità di Neria - Dolce Cicogna


Nel tempo in famiglia abbiamo perso l'abitudine di preparare questo dolce ma mi ricordo, che quando ero piccola, se a merenda c'era questa torta, era sempre una festa. Oltre al sapore ricordo anche l profumo che aleggiava in tutta casa mentre cuoceva nel forno. era consuetudine prepararla nel periodo invernale, forse per via della farcitura a base di crema pasticcera. E'una ciambella semplice fatta con fecola di patate e l'assenza di grassi la rende molto leggera, poco calorica e mangiata naturale è perfetta per la prima colazione e per i celiaci.

L'ideale versione golosa,è comunque farcirla con creme,confetture o addirittura mascarpone, così diventa una torta sontuosa da offrire anche agli ospiti.

La ricetta del Dolce Cicogna

Ingredienti: 200 gr. di fecola di patate, 200 gr.di zucchero, quattro uova, una bustina di "lievito cicogna", una bustina di vanillina, mezzo litro di crema pasticcera.
In un recipiente grande frullare moltissimo lo zucchero e i tuorli fino ad attenere una crema spumosa. Aggiungere la fecola, la vanillina, la bustina di "lievito cicogna" ed infine incorporare gli albumi montati a neve.



Imburrare ed infarinare una tortiera a bordi alti perché la torta si alzerà parecchio.



Versare il composto e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.
Far raffreddare la torta, delicatamente toglierla dalla tortiera e farcirla con la crema pasticcera, spolverizzata infine con zucchero a velo.



Ottima all'ora del the o a fine pasto con un coppa di Moscato D'Asti Docg Tappo Raso, delicatamente dolce e dalla freschezza esaltata dalla spuma persistente.
Buon lavoro e buon appetito!
Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con Lollipop- The Chordettes

domenica 8 dicembre 2013

Uno Zampone da Record !




Da giovedì mattina che a Castelnuovo Rangone, in provicia di Modena, che si lavora alacremente per celebrare il tradizionale appuntamento con il " super zampone "; dentro un’enorme zamponiera di acciaio inox lunga 4 metri, da giorni cuoce ininterrottamente uno zampone di 7,2 quintali.
E' lui il protagonista del secondo week end di dicembre che fa parte del calendario del Wine Food Festival 2013, organizzato dall’ Ordine dei Maestri salumieri modenesi, in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Rangone, la Strada dei vini e dei sapori "Città Castelli Ciliegi", e con il patrocinio della Provincia di Modena.
Domenica 8 a mezzogiorno, l’enorme zampone verrà tagliato e distribuito gratuitamente in piazza a migliaia di presenti, con abbondanti contorni di fagioli, Parmigiano e Lambrusco, comè nella tradizione.
Non mancheranno gli stand gastronomici con prodotti tipici dalle crescentine, ai borlenghi,alle tigelle affiancate al mercatino di Natale con esposizione e vendita anche di artigianato artistico.
L’origine del Super Zampone risale al 1989 e nasce da uno scherzo di Carnevale, quando un gruppo di castelnovesi espose uno zampone di cartapesta lungo due metri. Da lì l’idea di realizzarne uno vero, farcito con il classico ripieno e cotto in un apposito involucro di stoffa di canapa e lino cucita a mano.
Se lo zampone dell’edizione 2013 non ha un peso da Guinness (come quello di 942 kg. realizzato nel 2008 e regolarmente entrato nel Libro dei Primati come l'insaccato più grande del mondo), a Castelnuovo assicurano che la sua qualità sarà eccellente.
Livia Elena Laurentino

sabato 7 dicembre 2013

After ...Enologica 2013



Pur essendo appassionata …di cibo e vino, detto prosaicamente o semplicemente, o meglio di enogastronomia, o ancora in versione più trendy …gourmand, finalmente sono andata ad Enologica 2013 perché vincendo la pigrizia che sulla sottoscritta. ahimè , può più della gola,  finalmente la manifestazione è approdata a Bologna, risparmiandomi di raggiungere Faenza dove si è svolta per 16 anni, da quando è stata creata.
Gian Luca Gorini
Dopo una rapida visita a Palazzo Re Enzo, dove la manifestazione aveva il suo “cuore pulsante”, vista la presenza di circa 120 aziende vinicole che in degustazione consentivano l’assaggio del meglio della loro produzione, insieme a Neria, sommelier molto più brava della sottoscritta nonché ottima cuoca, regista delle Gustosità omonime, siamo inevitabilmente
approdate al Teatro degli Chef , invitate dalla collega Martina Liverani che ci aveva segnalato l’appuntamento con Gianluca Gorini, giovane chef  molto promettente. 
 Il fil rouge che quest'anno legava gli appuntamenti era la Koinè adriatica
La segnalazione si è rivelata preziosa visto che lo chef ci ha subito conquistate con  un piatto, all’apparenza sì semplice, ma che aveva comunque richiesto molta cura nella sua preparazione, e dove era possibile cogliere la personalità anche dello chef 





Il piatto presentato dal giovane chef romagnolo era Baccalà al fumo di brace, limone e rosmarino,dove la leggera affumicatura del trancio di baccalà  veniva rinfrescata dall’essenza del limone e aromatizzato dalla spuma di rosmarino.


Franco Cimini











L’altro appuntamento rivelazione è stato quello con Franco Cimini che, in quel di San Giovanni in Persiceto a ovest di Bologna lungo la via Emilia, ha saputo coniugare le sue radici abruzzesi con la terra emiliana in cui vive. 




Interpretando il tema di Enologica 2013, Cimini ha trasformato il tortellino, sostituendone il  tradizionale ripieno con  quello fatto con la gallinella ( intesa come pesce ) cotta a bassa temperatura e il ravigiolo , tipico formaggio romagnolo,  ma immerso comunque in un leggero brodo di cappone.

A questo punto che dire ? Sublime !

Livia Elena Laurentino

mercoledì 4 dicembre 2013

Le Gustosità di Neria - Tortelli alla Emma

 

La zucca è la regina dell'inverno e questo è innegabile, la sua versatilità in cucina fa sì che mi piace proporre altre ricette dedicate a quest'ortaggio.

Il nome è di mia fantasia ...Sono i tortelli alla zucca come li faceva mia suocera Emma di Salsomaggiore.

In casa tutti li amiamo e prima o poi chiunque la frequenti li ha assaggiati. Sono diversi dai cappellacci alla zucca ferraresi e dai tortelli mantovani ma sono ugualmente deliziosi, anzi...

Si possono condire semplicemente con burro, salvia e abbondante parmigiano oppure con un ragù bianco di salsiccia, che rende la pietanza decisamente più saporita.




La ricetta dei Tortelli alla Emma

Ingredienti per 6 persone
Per la pasta: 4uova e 4oo gr di farina
Per il ripieno: 300 gr di zucca cotta al forno, 300 gr di ricotta mista, 100 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 1 rosso d'uovo, sale q.b., noce moscata a piacere Per il ragù : 250 gr di salsiccia nostrana, 1 spicchio di cipolla dorata, 1 bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva Cuocere al forno la zucca per circa 45 minuti; lasciarla raffreddare, poi pulirla dalla buccia e schiacciarla con una forchetta. Mettere la polpa ottenuta in un recipiente e mescolarla alla ricotta insieme al rosso d'uovo, al parmigiano, al pizzico di sale e la grattugiata di noce moscata. Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere un poco di pane grattugiato. Preparare una sfoglia sottile, ritagliare dei quadrati di circa 7 cm di lato, sistemare su ogni quadrato una quantità giusta di ripieno, poi richiuderli a triangolo. Il ragù si prepara molto velocemente. In una padella soffriggere dolcemente la cipolla tritata nell'olio extravergine d'oliva, aggiungere la salsiccia sbriciolata; continuare la cottura per qualche minuto poi sfumare con il vino bianco. Quando il vino sarà completamente evaporato il ragù è pronto. Cuocere i tortelli in abbondante acqua salata e condirli con il ragù di salsiccia. Servire con parmigiano a parte.



Consiglio in abbinamento un Soave Superiore DOCG, ottimo vino dal sapore pieno, delicatamente amarognolo che armonizza piacevolmente al dolce delicato della zucca. Temperatura di sevizio 10-12 gradi.

Buon lavoro e buon appetito! 
Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con  Love me do - Beatles