mercoledì 26 febbraio 2014

A "scuola" di gastronomia e nutrizione a Molinella da Golinelli

Finger di hamburger

Fare informazione ed educazione alimentare oggigiorno è diventata quasi una necessità,imparare a scegliere cosa acquistare sapendo da dove proviene quasi un dovere per noi stessi e per la nostra famiglia, ecco quindi che un allevatore di bovini, nonché esperto produttore di salumi fin dagli anni ’70, Roberto Golinelli di Molinella, paese nell’interland bolognese al confine con la provincia di Ferrara, ha deciso di organizzare dei corsi all’interno della sua attività. “Sono ciò che mangio. Tradizione – Salute – Energia” è il titolo che raggruppa tre corsi, il primo appuntamento dei tre dedicato a Cibo ed Energia sarà sabato 1 marzo a cura di Alessandro Ervi (atleta e allenatore) che insegnerà come conoscere il proprio corpo e i suoi fabbisogni, seguito da come depurarsi e cambiare le abitudini (6 aprile) ed infine come testare, potenziare gli alimenti (17 maggio).
Gli altri due moduli sono: Cucina tipica bolognese (27 marzo-10 aprile e 8 maggio) tenuti dalla chef naturopata Ivanna Barbieri e Saper scegliere cosa si mangia (22 maggio – 5 giugno- 26 giugno) in cui il patron Roberto Golinelli spiegherà carni e salumi, caratteristiche e tipologie ma soprattutto come sceglierli. 
Intanto prosegue la rassegna A  cena in bottega  con il prossimo appuntamento il 21 marzo alle 19.30 Apericena  Hamburgermania in collaborazione con Welldone. 
Livia Elena Laurentino 




martedì 25 febbraio 2014

Le Gustosità di Neria - Faraona all'arancia



Le sapide carni della faraona erano già note dai romani, che la chiamavano gallina dei faraoni per le sue origini africane. Mentre le uova si consumano esattamente come quelle di gallina o di tacchino (o
di quaglia o di anatra o di oca), la carne di faraona, specie cresciuta libera all'aperto e non allevata, necessita di un buon trattamento di frollatura e a volte anche di un breve processo di marinatura. La faraona si presta molto alla cottura in forno, ai ferri e in tegame. Disossata costituisce la base per preparare arrosti di
grande pregio, soprattutto se arricchiti con le sue uova sode, spinaci e altre verdure lesse. In Emilia Romagna e nel nord delle Marche, la faraona, come la gallina, costituisce un ingrediente insostituibile
per la preparazione del brodo di carne necessario alla cottura di tortellini, cappelletti, passatelli. Il petto di faraona può rappresentare un valido sostituto di quello delle altre specie aviarie più frequentemente utilizzate, anche se il prezzo risulta senz'altro meno accessibile. Le faraone oggi si trovano facilmente in ogni macelleria già spiumate e pronte all'uso. In qualsiasi modo si cucina il risultato è un piatto non solo squisito ma anche di
grande suggestione. Io l'ho preparata in tegame e profumata con succo e zeste d'arancia. Per la cottura in tegame la faraona sidivide di solito in 4 parti: 2 cosce con le sopracosce e 2 mezzi petti con le alette. Per accompagnarla un mix di verdurine al burro oppure una semplice insalata a condita con una vinaigrette all'aceto balsamico.
La ricetta della Faraona all'arancia
Ingredienti per 4 persone
1 faraona, 2 fettine di pancetta, 2 spicchi di aglio, 1 rametto di rosmarino, olio extravergine di oliva, sale, pepe a piacere, 1 bicchiere di vino bianco secco, il succo e zeste di 2 arance naturali non trattate
Pulire la faraona, lavarla sotto l'acqua corrente, asciugarla con un canovaccio e tagliarla in pezzi. In una padella soffriggere con un poco di olio extravergine di oliva, la pancetta tritata; unire la carne e fare rosolare bene. Aggiungere il rosmarino, gli spicchi d'aglio, sale e pepe a piacere. Sfumare con un bicchiere di vino.
Quando il vino sarà evaporato continuare con la cottura a fuoco basso aggiungendo un mestolo di brodo. Coprire la padella e continuare la cottura girando di tanto in tanto i pezzi di carne. Dopo circa 30 minuti aggiungere il succo filtrato e zeste di 2 arance. Continuare la cottura ancora per una quindicina di minuti. A cottura ultimata impiattare la faraona con il sughetto di cottura e spicchi di arancia.
Il vino in abbinamento e il Dolcetto D'Asti Doc, vino rosso rubino, vinoso, asciutto, vellutato, moderatamente acido adatto a tutto pasto ma che si abbina soprattutto a carni bianche e pollame. Va servito in calice a ballon a 16 gradi.
Buon lavoro e buon appetito !Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con 
       Electric Light Orchestra (ELO) - Last train to London       





lunedì 24 febbraio 2014

Anche Pia Tuccitto nel Dizionario della Canzone di Dario Salvatori

E…, Buon Compleanno , Una donna da sognare e Se chiudi gli occhi  sono solo alcune delle bellissime canzoni scritte dalla cantautrice Pia Tuccitto, ma queste Dario Salvatori, giornalista , critico e storico musicale, autore di una trentina di libri,  ha voluto inserirle nel suo ultimo libro dedicato alla Canzone, quella con la C maiuscola.
Nel volume intitolato Il Salvatori 2014 – Il dizionario della Canzone, uscito alla fine di gennaio,  l’autore ha analizzato circa 10 mila brani, italiani e stranieri dal folk al rock , dal reggae della Giamaica alla canzone francese, dal 1700 ad oggi attraverso tempi e stili diversi, e ha raccolto un patrimonio immenso di ricordi ed emozioni, dedicando ad ognuno di loro una breve scheda che ne sintetizza l’essenza e completata da un commento.
Un libro che non può mancare nella libreria di chi ama la musica . 

Il Salvatori 2014 – Il dizionario della Canzone,1178 p. Edizioni Clichy

Livia Elena Laurentino

venerdì 14 febbraio 2014

via Emilia via da casa - il nuovo libro di Bruno Barbieri

Sorridente e a braccia conserte impugnando con due coltelli, così si presenta Bruno Barbieri sulla copertina del suo nuovo libro “ via Emilia via da casa “  edito da Rizzoli.
Non è il solito libro di ricette, ma  le stesse si intrecciano a racconti fatti di ricordi dall’infanzia nella provincia bolognese alle prime esperienze lavorative, dai viaggi all’estero al successo mediatico come giudice a Master Chef e mentre lo sfogli ti sembra di sentirlo parlare, come fosse lui stesso a raccontartelo sottovoce. Si inizia con la via Emilia  che raccoglie i capitoli dedicati alla Nonna , ai ritmi della giornata ,alle uova , all’aia e i suoi animali, al maiale, alla stagionalità, al granaio, a Medicina dove torna quando è libero dai suoi impegni , al fiume e alla Spagna.
Poi c’è il resto della sua vita professionale via da casa…appunto e l’inizio della collezione di stelle!
Bruno Barbieri annovera nei ricordi anche le persone che con lui hanno condiviso questo cammino, i  suoi maestri, i colleghi e i suoi collaboratori.
Tutto questo inframezzato da oltre ottanta ricette e piacevolmente illustrate da Marina Cremonini che con il suo tratto leggero e le sue caricature rende dà a questo volume un tocco fiabesco.



Infine non possiamo evitare una piccola nota d’orgoglio, la citazione a pag. 180 -181 dedicata allo chef Daniele Simonetti che fa parte della brigata di Rock and Food.

martedì 11 febbraio 2014

Le Gustosità di Neria - La ricetta del pesto invernale



Come promesso ecco la Ricetta delle Taglioline al pesto invernale
Ingredienti per 6 persone
per le Taglioline all'uovo
500 gr di farina 00, 5 uova
per il Pesto Invernale
100 gr  di pistacchi non salati al naturale puliti da guscio e spellati, 50 gr di succo di arancia naturale non trattata, 70 gr di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di pecorino grattugiato, sale e pepe, scorza dell'arancia tagliata a julienne.
Impastare farina e uova e fare riposare la pasta per almeno un'ora. Nel frattempo preparare il pesto. Nel bicchiere del mixer mettere 80 gr pistacchi non salati, l'olio extravergine di oliva, il succo d’arancia, un piccolo pizzico di sale e pepe a piacere; frullare fino ad ottenere una crema. Prelevare la crema dal frullatore e amalgamare con 2 cucchiai di pecorino grattugiato. Tirare la sfoglia non troppo sottile, arrotolarla e tagliare le taglioline circa 3 mm. Cuocere in abbondante acqua bollente salata , scolarle al dente conservando un bicchiere di acqua di cottura e metterle in una padella antiaderente; unire il pesto e mantecare aggiungendo, se necessita, qualche cucchiaio di acqua di cottura. 


Servire completando con il resto dei pistacchi tritati grossolanamente e la scorza d’arancia tagliata a julienne. Il vino in abbinamento....sapori di Sicilia vino siciliano: Etna Bianco DOC, fruttato e floreale dai sentori mela e biancospino, armonico ed equilibrato. Temperatura di sevizio 12 gradi.

Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli

Mata Heri augura buon ascolto con Seven days - Sting   
           


lunedì 10 febbraio 2014

Le Gustosità di Neria - I pistacchi


I pistacchi ... deliziosi da sgranocchiare con l'aperitivo, sono come le ciliegie, uno tira l'altro. Ma anche in cucina si dimostrano un buon ingrediente e danno delle belle soddisfazioni.
Originario del Medio Oriente, il pistacchio è il frutto di un albero appartenente alla famiglia degli anacardi. Considerato una prelibatezza fin dai tempi antichi, la coltivazione di questo frutto rapidamente si diffuse in tutto il bacino del mediterraneo. Furono gli Arabi a portarli in Sicilia e più precisamente a Bronte, cittadina di provincia di Catania, il cui pistacchio è ritenuto il migliore del mondo anche se rappresenta l'1% della produzione mondiale. Dal punto di vista nutrizionale i pistacchi sono ricchi di vitamine, sali minerali, acidi grassi e fibre e, fra la frutta secca, sono quelli con meno calorie. I medici nutrizionisti raccomandano di mangiarne almeno 20 al giorno per averne in pieno il benefico effetto grazie ai numerosi antiossidanti contenuti nel frutto.

In cucina i pistacchi si prestano a diverse preparazioni sia salate che dolci. 
Col guscio invece, sia al naturale che 
tostato e salato, si rivelano un piacevole snack da gustare ad ogni ora del giorno. Come li utilizzo? Alle proprietà benefiche ed antiossidanti del pistacchio, ho  pensato di aggiungere ulteriore vitamina C dell'arancia ed ho ottenuto una piacevole, leggera e sana pietanza.

Ho preparato un pesto leggerissimo ed ho condito delle taglioline all'uovo, versione più fine delle tagliatelle, sono di soli 3 mm e adattissime ai condimenti a base di verdure o di pesce. 
Ma per la ricetta si dovrà attendere domani ! Neria Rondelli