sabato 28 febbraio 2015

VENETO: TERRA DI ARTISTI, NAVIGATORI E... SOMMELIER!


Veneto da record per i sommelier! È questo quanto emerge dai numeri relativi alle iscrizioni ai corsi AIS della regione del 1° semestre 2015, iniziati a gennaio nelle 7 provincie.
Il confronto con i numeri del 2014 parlano chiaro: nel 2° semestre 2014 sono stati attivati nella regione 23 corsi, di cui 7 di primo, 10 di secondo e 6 di terzo livello, per un totale di 1006 allievi distribuiti nelle 7 delegazioni.
Tra gennaio e febbraio 2015 sono invece partiti 27 corsi (13 di primo, 7 di secondo e 7 di terzo livello), registrando 1118 iscritti in totale.
Cifre che raccontano la costante crescita dell'associazione, come spiega il presidente AIS Veneto Marco Aldegheri “I nostri corsi hanno avuto un incremento di iscrizioni dell'11% rispetto al 2014, registrando un vero record per la nostra associazione. Se poi si vanno ad analizzare i numeri nel dettaglio, si scopre che sempre più giovani si avvicinano al mondo AIS, segno che le nostre rivoluzioni digitali, come il nuovo portale, le procedure di iscrizione on-line e la guida Vinetia disponibile in rete, hanno suscitato un nuovo interesse presso il pubblico, soprattutto quello under 30”.
Il portale www.aisveneto.it attivo gennaio 2015, permette infatti di entrare in contatto con l'associazione ad ogni livello, rendendo visibile il lavoro dell'AIS regionale al pubblico e fornendo, contemporaneamente, un servizio in tempo reale ai soci. Una procedura di assoluta novità nel mondo AIS che ha conquistato anche i più scettici, come confermato dai dati di accesso ed utilizzo registrati sino ad oggi.
Molte anche le persone che decidono di partecipare ai corsi vedendo nella preparazione AIS un'ottima base di partenza per lavorare nel mondo del vino “È una vera soddisfazione sapere che sempre più corsisti decidono di entrare in AIS Veneto. Oggi, infatti, sono moltissime le proposte di avvicinamento al settore enologico ma i numeri raccontano che, nella nostra regione, la formazione AIS è considerata, non a torto, la più completa e professionale. Lo abbiamo dimostrato anche nei mesi scorsi, con la conquista del titolo di Miglior Sommelier d'Italia da parte del nostro Ottavio Venditto. Un risultato che ci rende orgogliosi e che è il nostro miglior biglietto da visita”.
C. S. Gheusis

venerdì 27 febbraio 2015

Le Gustosità di Neria: i Pizzoccheri trentini



Quando si pensa ai pizzoccheri, prodotto tipico della Valtellina a base di grano saraceno, si pensa alla baita in mezzo alla neve, allo sci, alla montagna. Ma perché dobbiamo mangiare questa pietanza solo al rifugio con gli sci ai piedi? Gustiamola anche in città. Vi propongo una versione trentina, l'ho chiamata così perché ho usato un formaggio trentino, la Spressa Dop, formaggio tipico della Val Rendena.  È facilissima da preparare; gli ingredienti sono semplici: i pizzoccheri si trovano in tutti supermercati, le verdure sono di stagione, il formaggio è semistagionato.





La ricetta  dei Pizzoccheri trentini
Ingredienti per 4 persone: 320 gr di pizzoccheri, 3 patate medie, 300 gr di bietole, 200 gr di formaggio latteria semistagionato, 50 gr di grana grattugiato, 70 gr di burro, 10 foglie di salvia, 1 spicchio di aglio, sale
Preparare le verdure: tagliare a tocchetti le patate, le coste; tagliare finemente le foglie di bietola. In una capiente pentola portare a bollore abbondante acqua salata; mettere a bollire prima le patate e le coste di bietola; dopo circa 5 minuti aggiungere le foglie di bietola ed infine sempre nella stessa pentola aggiungere i pizzoccheri. Continuare a cuocere per circa 10 - 12 minuti. In una padella sciogliere dolcemente il burro con lo spicchio di aglio e le foglie di salvia; questo sarà il condimento. Scolare i pizzoccheri lasciandoli morbidi. Imburrare una teglia da forno; formare strati alternando pizzoccheri con verdure, formaggio tagliato a listarelle, burro aromatizzato. 


Terminare spolverizzando con il grana grattugiato. Passare in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti circa.
I pizzoccheri saranno pronti quando si sarà formata una crosticina dorata; servirli caldi con un buon vino rosso come Nebbiolo delle Langhe Doc. Questo vino dal colore rosso granato, dal profumo che unisce i sentori fruttati del lampone e delle fragoline selvatiche, floreali del geranio, speziati della cannella e della vaniglia, dal sapore totalmente secco, si avvale di una buona struttura, dove alcool e  acidità,  armonici ed equilibrati, rendono questo vino elegante e compagno ideale a questo robusta e saporita pietanza. Temperatura di servizio 16 - 18 gradi.

Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli










Mata Heri augura buon ascolto con Brothers in arms - Dire Straits
https://www.youtube.com/watch?v=j62MZSaLRLw

giovedì 26 febbraio 2015

A Bologna il Vinile è arte

Nonostante l’incalzante avanzare delle tecnologie, giustificata da una migliore qualità del prodotto, il vinile ha sempre un suo fascino e continua ad avere i suoi grandi estimatori.
Art Vinyl, per il decimo anno, si è occupata di selezionare le copertine più belle sotto il profilo artistico, unicamente in formato vinile, tra tutte le pubblicazioni uscite durante l’anno.











In Italia la mostra è ospitata a Bologna da Semm Music Storenon semplicemente negozio dischi indipendente, ma luogo di scambio e aggregazione culturale.

Una selezione di oltre 40 cover di album italiani e 50 internazionali, ritenute le più significative e rappresentative dal punto di vista artistico pubblicate nel 2014, sono esposte al pubblico e venerdì 27 febbraio dalle 19.45, in diretta radiofonica da Radio Città Del Capo, verrà proclamato il vincitore della miglior cover selezionata tra le pubblicazioni italiane. La cover internazionale che si è aggiudicata il primo posto per l’anno 2014 è stata annunciata ad inizio gennaio da Art Vinyl UK: l’artista premiato è Dan Hiller che ha realizzato la splendida illustrazione dell’album dei Royal Blood.
La mostra  è stata curata da:

martedì 24 febbraio 2015

“Da Cimabue ai Carracci”- conversazione di Eugenio Riccomini per Pro Bononia


Oggi alle ore 17, nella Cappella Farnese del Palazzo Comunale di Bologna, il professor Eugenio Riccomini terrà ula prima di due conversazioni dal titolo “Da Cimabue ai Carracci”, promossa dall'associazione culturale Pro Bononia, per divulgare e valorizzare il patrimonio culturale della città di Bologna e del suo territorio.
Tema della conferenza è di tracciare il profilo della pittura bolognese e sarà corredata da filmati che il professore Riccomini ha tratto dalla famosa prolusione che Roberto Longhi tenne all'apertura dell'anno accademico 1934-'35 dal titolo “Momenti dell'arte bolognese ed emiliana”.
La prolusione di Roberto Longhi, per molti anni docente della cattedra di storia dell'arte dell'Università di Bologna, è stata di frequente ricordata come un evento indimenticabile da parte dagli studenti che ebbero la fortuna di frequentare quel corso e che rispondevano ai nomi di Francesco Arcangeli e Pier Paolo Pasolini,  ma anche dei bolognesi che si sono laureati nella medesima Facoltà, come Eugenio Riccomini.

Il professor Riccomini è stato protagonista, dal 1983 al 2005, di un avvenimento primo ed unico in Italia, quando tenne a Bologna delle lezioni pubbliche di storia dell'arte, un'iniziativa pensata per giovani dai 17 ai 25 anni, ma che coinvolse invece tanti bolognesi diversi per età,  cultura ed estrazione sociale. Dopo le prime lezioni a Palazzo dei Notai, si passò ai cinema, ai teatri e infine alle aule del quartiere Porto e così tanti di noi conobbero i grandi artisti e i diversi periodi dell'arte e attraverso di essa anche la storia della città di Bologna, ma soprattutto Riccomini c'insegnò a “guardare” le opere d'arte.

Anche per tutto questo, oltre all'impegno civile nel governo della città, gli è stato conferito l'Archiginnasio d'oro. L'associazione culturale Pro Bononia in questa occasione consegnerà al professor Riccomini la presidenza onoraria.
Il prossimo appuntamento sarà il 24 marzo sul tema " Dai Carracci a Morandi "
Clara Cremonini

lunedì 23 febbraio 2015

“Erbe,spezie e fiori, carezze di Madre Terra”- 4 incontri per saperne di più


In questo mondo così frenetico sentiamo la necessità di portare armonia nel corpo, ripulire la mente e sostenere l’ anima a volte affaticata dal troppo correre e dalle responsabilità crescenti.
Benchè ci siamo allontanati da Madre Natura, le amiche erbe unite al cibo possono fare molto per noi. Le difficoltà del quotidiano spesso sono collegate a uno stile di vita che con piccole virate può essere corretto e tanti piccoli disturbi possono dissolversi con l’aiuto di un cibo mantenuto nella sua semplicità o di una bevanda a base di erbe. Per sostenere ciò che ci accade fisicamente e mentalmente nei vari stadi della vita, è fondamentale sapere come fare per tenere in salute il proprio corpo.
I Semplici possono essere di grande aiuto, e gli antichi saperi uniti alle nuove conoscenze e al desiderio di diffonderli, ci diranno come fare.
Un rito quotidiano per rimetterci in armonia con noi stessi e ripristinare la sinergia degli organi è la tisana. Ogni tisana è una “ ciurma “ che intraprende il viaggio dentro il “nostro mondo” riarmonizzandoci. Durante gli incontri degusteremo alcune bevande a base d’erbe e piccole semplici golosità dietro ricetta dell’Erbana. 
Questo progetto è molto importante e per raggiungere tutti sono stati organizzati 4 incontri dislocati in diversi punti  della città di Bologna, un paio dedicati alle donne, uno dedicato appositamente ai signori uomini, che sono più riservati.. e un incontro dedicato a tutti, uomini e donne!  
Le relatrici sono:
Dott.ssa Carmela Patania, erborista tradizionale e ricercatrice indipendente delle Antiche tradizioni erboristiche e culinarie presenti nel bacino del Mediterraneo.             
Ambasciatrice AIGS (Accademia Italiana Gastronomia Storica). 
Ed io Beatrice Calia, l’Erbana - Figlia del Cielo e della Terra, opera per la diffusione della Cultura del buon Cibo. Il cibo per lei è Vita-Nutrimento-Benessere. 
Chef fuori dal comune, i suoi aiutanti sono le amiche erbe, “i Semplici”.
Ecco le date: 
27/2 - presso il Centro culturale Armonie in zona Mazzini (Bo)
28/2 - presso l’associazione ReMida Terre d’acqua a Calderara di reno (Bo)
 2/3 - presso il Podere San Giuliano alle mura di San Carlo a San Lazzaro (Bo)
 5/3 -  in Via Santo Stefano dagli amici di Santostefanoventinove a Bologna
 Si parlerà di erbe, di cibo e di Madre Natura, inoltre verrà presentato un corso che prevede 4 incontri teorico-pratici sull’uso delle erbe e delle spezie,  l’ABC di Cucina Natural Green dell’Erbana e un’ uscita campestre per riconoscere e raccogliere erbe e fiori spontanei mangerecci.

Per info: beatrice.calia@gmail.com tel.339.4021540  Vi aspetto !   Beatrice Calia