venerdì 1 maggio 2015

Le Gustosità di Neria: Baccalà alla campagnola con tortino di kamut



Piatto della tradizione, specialmente nel nord dell'Italia, gustoso, nutriente e sano.   La realizzazione di questa pietanza è molto semplice ma di sicuro successo; io l'ho preparata seguendo la vecchia ricetta di famiglia ma aggiungendo un tocco di modernità: l'ho servita con un tortino di Kamut condito con il sugo del baccalà. Ho realizzato un piatto unico che in casa hanno gradito molto... 
La ricetta del  BACCALÀ ALLA CAMPAGNOLA CON TORTINO DI KAMUT   

Ingredienti per 4 persone: 800 gr di baccalà ammollato, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 bicchiere di passata di pomodoro, 1/2 bicchiere di latte, pepe a piacere, 250 gr di Kamut in chicchi
Comprare preferibilmente il baccalà già dissalato ed ammollato. Si trova facilmente in tutte le pescherie. Pulire il baccalà rimuovendo la pelle in eccesso, le lische; tagliarlo in pezzi regolari, risciacquarli bene in acqua fredda corrente ed asciugarli con un canovaccio. Preparare il trito di aglio e prezzemolo che si metterà in una capiente padella con l'olio extravergine di oliva. Soffriggere dolcemente, aggiungere la passata di pomodoro e continuare la cottura 
per 10 minuticirca; aggiungere il latte, adagiare poi delicatamente i pezzi di baccalà e continuare la cottura per almeno una ventina di minuti a fuoco dolce facendo molta attenzione a non rompere i tranci di pesce. Il baccalà dovrà risultare cotto, ma morbido e sugoso. A piacere cospargere con un pizzico di pepe. Nel frattempo in una pentola bollire in acqua salata i chicchi di Kamut, scolarli e condirli con qualche cucchiaio di sugo del baccalà. Dividere i chicchi  di Kamut in 4 pirottini unti di olio extravergine e tenerli in caldo; al momento di servire capovolgere il tortino nel piatto, a fianco qualche pezzetto di baccalà e cospargere il tutto con ancora del sughetto.                                                               Ho abbinato a questo saporito piatto un

vino rosso: Monica di Sardegna Doc,  ottenuto dal vitigno autoctono sardo, dal colore rosso con riflessi violacei, dal profumo intenso e gradevole. Al palato si presenta asciutto, sapido con caratteristico retrogusto. Accompagna primi piatti, minestre, carni bianche e formaggi a pasta molle ma si abbina egregiamente anche con pesce saporito come per esempio il tonno e perché no ...anche il baccalà. Temperatura di servizio 16 - 18 gradi. 
Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli










Mata Heri augura buon ascolto con Glory days . Bruce Springsteeng
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