mercoledì 30 marzo 2016

Il tarassaco è protagonista a Conco dal 1 °aprile

A Conco, un piccolo paese sull'Altopiano di Asiago, questo è il periodo de tarassaco, l'erba spontanea che qui cresce rigogliosa e grazie al clima, è particolarmente tenero e delicato. Ecco perché a partire dal 1° di aprile, per due mesi, si svolge una rassegna enogastronomica intitolata “A Tavola con il Tarassaco di Conco” che coinvolge chef e cantine del territorio, presentando menù particolari che vanno dalla Crema di tarassaco con crostini al lardo al Risotto con riso di Grumolo delle Abbadesse al tarassaco, con baccalà mantecato e pan fritto, fino alla Quaglia disossata e farcita alla pasta di salsiccia e tarassaco con zabaione di Castelmagno. E ancora Supa coada ripresa al tarassaco, gallinella e mezzano di Asiago, Risotto agli asparagi, tarassaco e il suo fiore fino al Morbido Reale di vitello rosolato con tarassaco e carciofi. Ma anche Fagottino al tarassaco, robiola e pancetta, Gnocchi con tarassaco e sopressa, Rollata di vitello ripiena con tarassaco, uova e prosciutto”. E ancora Risotto tarassaco e Vezzena, Gnocchetti di tarassaco con crema di asparagi e pancetta croccante e molti altri piatti. Non mancheranno i dessert, dove il Tarassaco di Conco è sempre protagonista.
Il primo dei 10 appuntamenti previsti si svolge alla Pizzeria La Rondinella di Tortima di Marostica, segue venerdì 8 il ristorante Rubens Stube Fest di Rubbio di Conco, sabato 16 al Milleluci di Rubbio di Conco. Il 20 Serata di Gala nella Sala Don Italo di Conco, in collaborazione con la Cantina Beato Bartolomeo di Breganze e il 30 tocca ad Asiago al ristorante Campomezzavia. Numerosi anche gli aperitivi dedicati in diversi locali e bistrot.
Per chi vuole approfondire i menu delle serate www.ristoratoridivicenza.it o www.ristoratoriconco.com.
Livia Elena Laurentino

martedì 29 marzo 2016

Roncegno Terme nel cuore della Valsugana

A pochi chilometri da Trento andando verso est si giunge in Valsugana, valle protetta dal massiccio del Lagorai e attraversata dal fiume Brenta, che qui ha origine dai due laghi Levico e Caldonazzo, in questa valle si possono scoprire tante piccole grandi meraviglie. Cominciamo da Roncegno Terme, piccolo paese di circa 2.000 abitanti, in cui a metà dell' 800 venne scoperta una fonte termale dalle indubbie qualità terapeutiche che richiamò numerosi visitatori, di qui la necessità di dare vita ad una struttura alberghiere che li potesse ospitare. Furono i fratelli Waiz che la costruirono portando Roncegno all'attenzione di un turismo internazionale, ma soprattutto meta dell'aristocrazia Austro - Ungarica.



Oggi Villa Waiz, è un HTC, Hotel and Tourism Campus, ovvero nel periodo invernale è la sede della Scuola di Alta Formazione Professionale in Management Turistico, il biennio post diploma che prepara alla professione una ventina di allievi, che al termine del percorso scolastico sono pronti per il mondo del lavoro. Infatti grazie ai numerosi stage in Italia e all' estero e le partnership consolidate, oltre ad un costante impegno giornaliero tra teoria e lavoro sul campo, al termine degli studi, che sono considerati pari ad un diploma universitario, il 97% dei ragazzi trova immediatamente occupazione.

Nella Casa della Salute Raphael, grande struttura in stile Bella Epoque è possibile soggiornare dedicandosi alla cura del proprio corpo grazie alle numerose terapie che vengono effettuate al suo interno, dalla medicina classica all'omeopatia, alla fitoterapia ma in particolare alla medicina antroposofica di Rudolf Steiner.
Il benessere viene dall'attività fisica e qui è possibile praticare lo sport che più ci piace e, dati per scontati quelli invernali, gli appassionati delle due ruote potranno approfittare della ciclabile di 80 km che dal Lago di Caldonazzo porta fino a Bassano del Grappa, supportati da un servizio di rent bike che consente di noleggiare la bici e quando si è stanchi tornare in treno.


Dopo una giornata dedicata al trekking o semplicemente alle passeggiate, per ritemprarsi è bene concluderla a tavola e a Roncegno ecco due proposte : l'agriturismo Montibeller, appena fuori e il Ristorante al Volto, in pieno centro. Il primo è un ristorante in cui assaggiare i piatti locali con carni, olio e ortaggi di loro produzione e offre la possibilità di trascorrere una vacanza a contatto con la natura affittando camere o appartamenti, o un aerea in campeggio, a disposizione ha anche un centro benessere dove fare anche i tradizionali bagni di fieno.

         

Anche Al Volto il menù rispecchia la tradizione trentina, ma con un' interpretazione personale e moderna dello chef, come i tipici canederli fatti però con la trota salmonata al posto dello speck o la zucca in saor, accompagnati da un'ottima scelta di vini.
Livia Elena Laurentino

venerdì 25 marzo 2016

Le Gustosità di Neria: COTOLETTE con Sorpresa


E’ arrivata la Pasqua: una sorpresa dopo l’altra non solo dentro le uova di cioccolato ma anche nelle pietanze che di solito si gustano in quel giorno. Questa che propongo è una ricetta che ho ritrovato in un vecchio ricettario di famiglia e ho voluto provarla. La sorpresa è proprio nell’interno. E’ una ricetta molto buona ed è adattissima da portare a tavola il giorno di Pasqua perché l’ingrediente principale è proprio l’uovo ma preparato in modo molto particolare.



La ricetta delle COTOLETTE CON SORPRESA




Ingredienti per 4 persone: 4 uova , 4 fette di prosciutto cotto magro, 2 uova, pane grattugiato, olio di arachide per friggere, sale qb.















Cuocere le uova in camicia; lasciarle raffreddare poi avvolgerle ognuna, molto molto delicatamente, in una fetta di prosciutto cotto.


















Formare dei pacchetti e passarli sempre con molta attenzione, nell'uovo sbattuto poi nel pane grattugiato come le comuni cotolette.













Friggere le abbondante e bollente olio di arachide finché non saranno completamente dorate. Riporle su carta assorbente, salarle leggermente e servirle caldissime con una insalatina fresca di misticanza e condita semplicemente con olio e limone.










In abbinamento servire le COTOLETTE  CON SORPRESA con un buon vino bianco trentino leggermente aromatico, floreale e fruttato con note di nocciola, da qui il nome, fresco e morbido come Nosiola Trentino Doc, Concilio vini trentini dal 1860, distribuito da Fratelli Rinaldi Importatori. Temperatura di servizio 10 -12 gradi.

Buon lavoro e Buona Pasqua ! Neria Rondelli


martedì 22 marzo 2016

Una Pasqua diversa con la Colomba Rustica


Quando arriva la Pasqua i dolci più comuni sono le uova di cioccolato o la tradizionale colomba, ma quest'anno dal laboratorio di un antico forno napoletano, arriva una proposta che ha solleticato la mia attenzione: la Colomba rustica. L'idea è di Leopoldo Infante, rappresentante della terza generazione di una famiglia di artigiani, anzi di maestri “tarallari” che ancora oggi producono non solo taralli , buoni come un tempo ma sono diventati maestri anche di idee innovative.
La Colomba rustica ha un impasto realizzato con farine da grani antichi e con Parmigiano reggiano 24 mesi, e ha una lunga lievitazione naturale. Ma al posto dei tradizionali canditi, ovviamente ci sono: Sale rosa dell’Himalaya, pregiato Capocollo Irpino e Provolone del Monaco, l'arricchisce e la completa una particolare “glassa” di formaggio costellata da mandorle intere e micro cristalli di sale rosa dell’Himalaya. La colomba rustica viene realizzata in pezzature da 1 kg ed è un'edizione limitata. Livia Elena Laurentino

lunedì 21 marzo 2016

Tequila Casa Noble si presenta a Bologna


Evento davvero speciale, esclusivo e stimolante quello che si è tenuto mercoledì 16 marzo a Bologna con ”il debutto” di una eccellenza internazionale, nella platea dei superalcolici la TEQUILA CASA NOBLE. Arrivata in Italia negli ultimi mesi del 2015 grazie alla Fratelli Rinaldi Importatori Casa Noble è una delle più antiche e prestigiose aziende di Tequila messicana che vanta tra i suoi azionisti Carlos Santana che ne firma una produzione limitata, Casa Noble Santana Anejo Limited Production 5 anni d'invecchiamento. Ospite d’onore della serata è stato Josè Hermosillo, creatore della Tequila Casa Noble, che è arrivato appositamente a Bologna per raccontare come si arriva ad ottenere un prodotto di grande eccellenza: “... serve tanta dedizione, passione e pazienza, pazienza perché la pregiata agave Blu Tequilana Weber, la pianta dalla quale si ottiene la tequila, per raggiungere la giusta ed ottimale maturazione impiega fino 14 anni, dedizione e passione perchè il raccolto deve essere fatto rigorosamente a mano, la cottura dell’agave va fatta a vapore per 36 ore per garantirne il sapore, il mosto di agave deve fermentare almeno 5 giorni per ottenere un prodotto con maggiori aromi e gusto, poi si distilla in piccole ampolle 3 volte non solo 2 come da tradizione ed infine l’affinamento: Casa Noble utilizza solo botti di querce bianche francesi del Limousin. Il prodotto finale… un prodotto unico, una tequila di grande equilibrio con caratteristiche complesse molto diversa dalle altre. Le tipologie prodotte sono: Blanco senza invecchiamento ideale per cocktail, Reposado con 364 giorni di invecchiamento, Anejo 2 anni di invecchiamento ed infine Casa Noble Santana Anejo 5 anni di invecchiamento; tutte tre distillati da meditazione.


La serata è iniziata con un aperitivo al Re Sole Bistrot dove si è stati conquistati dalla maestria del barman Enrico Scarzella che ha rivisitato tre classici come il Negroni, il Margarita e il Bloody Mary, ed ha preparato con Casa Noble tre cocktails inediti con un risultato eccellente, In sequenza abbiamo degustato: lo speciale Santa Negroni: Campari aromatizzato al rosmarino antica formula, Tequila Anejo, idroalcolato al bergamotto, cetriolo; il meraviglioso Margherita: Tequila Reposado, succo lime, agave, liquore Litchi, sale rosso messicano al limone e il particolarissimo Bloody Noble: Tequila Blanco, pomodoro al timo, sale nero delle Hawaii, acqua al salapeno, bitter al finocchietto selvatico.



Poi è proseguita nel noto ristorante Franco Rossi, lo Chef Lino Rossi ha preparato un menù in cui Casa Noble è stata la vera protagonista, non solo nella preparazione ma anche in accompagnamento ai piatti. Ecco la cena: “Salmone al sale con aneto “ morbidi, saporiti tranci di salmone profumati all’aneto con Tequila Reposado Casa Noble, esplosione di profumi e sapori un abbinamento perfetto; “Risotto all’asparago verde e guanciale sfumato con Tequila Reposado” abbinata a Tequila Reposado ; “Filettino di vitello in crosta di lardo di Colonnata e sformato di carciofi legati alla Tequila Anejo ” in abbinamento Tequila Anejo 2 anni e per finire in modo piacevole e speciale “Semifreddo al cioccolato con frutti di bosco” con analogo abbinamento. La serata si è conclusa con la degustazione di Santana Anejo Limited Production, la più antica tequila del mercato, un distillato da meditazione. Neria Rondelli



venerdì 18 marzo 2016

Le Gustosità di Neria - Filetto di salmone con asparagi e Feta




Il gusto delicato degli asparagi, la freschezza e la sapidità del formaggio si sposano molto bene con le carni pregiate del salmone e il risultato è una pietanza saporita, equilibrata, elegante che piacerà proprio a tutti. Da provare. 
La ricetta del FILETTO DI SALMONE CON ASPARAGI E FETA




Ingredienti per 4 persone: 800 gr di filetto di salmone, 500 gr di asparagi puliti,  1 cipollotto, 1 patata, 80 gr di feta, erba cipollina, gomasio,  olio extravergine di oliva, sale e pepe






Pulire e lessare al dente gli asparagi in acqua bollente salata; scolarli, conservare l'acqua di cottura e dividere le punte degli asparagi dal gambo. In un tegame,  con un filo di olio extravergine di oliva, soffriggere per qualche minuto un piccolo cipollotto tritato con una patata tagliata a cubetti e i gambi degli asparagi. Aggiungere un poco di acqua di cottura, aggiustare di sale e continuare la cottura per una decina di minuti; frullare con mixer ad immersione fino ad ottenere una crema liscia. 


Tagliare il filetto di salmone in 4 tranci e farli soffriggere in una padella rovente con un filo di olio. Lasciateli sfrigolare per qualche minuto poi toglierli dalla padella e staccare la pelle. Spolverizzare i tranci di salmone con gomasio e completare la cottura nella stessa padella cuocendoli per 3 - 4 minuti per lato. Servire i tranci di salmone con la crema di asparagi calda  e una quenelle di feta frullata con qualche filo di erba cipollina. 


Il vino in abbinamento: Verdicchio di Matelica Doc , "Vigneti del Cerro"  Cantina Belisario. Di colore giallo paglierino con inconfondibili riflessi verdolini, questo eccellente vino in bocca si presenta secco, persistente e caldo con sentori di frutta matura; morbido ed avvolgente regala al palato una rotondità che non stanca grazie al piacevole retrogusto  di mandorla tipico del Verdicchio. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi. I vini Belisario sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori 

Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli










giovedì 17 marzo 2016

La Concilio, azienda trentina arricchisce il suo medagliere


L'azienda vinicola Concilio nacque nel 1860 a Mori, un piccolo borgo trentino della Vallagarina poco distante dal Lago di Garda. Nel corso della sua storia, Concilio ha selezionato le migliori aree vocate alla produzione viticola, situate nelle zone collinari della città di Trento e della Vallagarina. Oggi l’Azienda è uno dei principali produttori di vini trentini di qualità: dai caratteristici autoctoni agli internazionali più prestigiosi. La cantina non si trova più nel luogo d’origine, a Mori, ma a Volano, a sud di Trento; immersa nel verde dei vigneti, è dotata delle tecnologie più moderne, e dispone di un nuovo impianto di produzione fotovoltaica che fornisce gran parte dell’energia necessaria alle lavorazioni. Oltre che in Italia, Concilio distribuisce attualmente i suoi prodotti in oltre 20 Paesi del mondo, dall’Europa al Nordamerica, fino all’Asia e all’Oceania.
In questi giorni è reduce da importanti riconoscimenti ottenuti in campo internazionale:
Medaglia d’Argento al Gran Premio Internazionale del Vino “Mundus Vini 2016” per il Nosiola Trentino D.O.C. 2015 “Nativi” e un'altra Medaglia d'Argento alla settima edizione del “Concours Mondial du Sauvignon 2016”, per il Sauvignon Trentino D.O.C. 2015
I vini e gli spumanti Concilio sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna. Laura Neve 

martedì 15 marzo 2016

Alla Reggia di Venaria ROERO days : un viaggio sensoriale nella DOCG piemontese


La Reggia di Venaria il 20 e 21 marzo prossimi sarà teatro del Roero Days, l'importante manifestazione organizzata da Consorzio Tutela Roero per la divulgazione di una delle DOCG  più prestigiose del Piemonte. Nei due giorni dedicati, la Cascina Medici del Vascello ospiterà  oltre 300 vini Docg, prodotti da 60 cantine dell’area, per degustazioni guidate rivolte a visitatori, appassionati e professionisti del settore, per i quali l'ingresso e il banco d’assaggio sono liberi e gratuiti.  
Il wine-bar sarà a disposizione per degustazioni libere e gratuite di numerose etichette di questa pregiata area enologica e di alcune tipicità del territorio come formaggi Dop del Piemonte, prosciutto crudo di Cuneo Dop e salsiccia di Bra. In una sala dedicata ai singoli produttori, ci saranno inoltre 40 tavoli di assaggio gratuito dove il pubblico potrà informarsi direttamente a contatto con i titolari delle aziende.
Aperto dalle 10.30 alle 19.00 durante i Roero Days ci saranno non solo assaggi ma anche verticali, laboratori, illustrazioni di pubblicazioni e dibattiti curati da  alcuni dei più importanti critici ed esperti del settore, come Daniele Cernilli (Guida essenziale ai vini d’Italia, Doctor Wine), Gianni Fabrizio (Vini d’Italia del Gambero Rosso), Fabio Gallo (Associazione Italiana Sommelier), Giancarlo Gariglio (Slow Wine), Eleonora Guerini (Vini d’Italia del Gambero Rosso), Vittorio Manganelli (critico enogastronomico), e Paolo Zaccaria (e-book Wines of Roero). I professionisti accompagneranno  appassionati e neofiti attraverso un viaggio sensoriale  per conoscere e comprendere le peculiarità dei vini bianchi a base di arneis e dei rossi a base di nebbiolo, prodotti nell’area del Roero. Al termine la degustazione di due piatti elaborati dai Ristoranti All’Enoteca di Canale di Davide Palluda e Il Centro di Priocca della famiglia Cordero.
Sono previste anche due verticali nelle quali saranno in assaggio quindici anni di Roero, da uve nebbiolo, e dieci di Roero Arneis, attraverso le quali apprezzare le potenzialità evolutive. Attraverso degustazioni comparate dei più significativi bianchi regionali e delle più importanti denominazioni a base di nebbiolo si avrà l’opportunità di conoscere le differenze tra i principali vini piemontesi attraverso degustazioni comparate dei più significativi bianchi regionali e delle più importanti denominazioni a base di nebbiolo.
Tra gli appuntamenti più importanti domenica, alle ore 11, presentazione del volume Vent’anni di Roero di Davide Palluda, mentre alle 14,  l’e-book Wines of Roero, a cura di Paolo Zaccaria. Merita l'annotazione la tavola rotonda dal titolo “L'identità del Roero Docg e le prospettive di mercato” che si terrà lunedì 21 marzo, alle ore 14, e che avrà tra i relatori Daniele Cernilli, Oscar Farinetti, Alessandro Masnaghetti, Roberto Racca, Ueli Schiess e il presidente del Consorzio di Tutela Roero Francesco Monchiero. Moderano Cavallito & Lamacchia.
Costi per il pubblico: banco d’assaggio e ingresso diretto alla Cascina Medici del Vascello gratuiti per tutti. Il costo dei laboratori, compresa la degustazione di due piatti di chef stellati, è di 25 €.
Informazioni per il pubblico: www.consorziodelroero.it  Livia Elena Laurentino

sabato 12 marzo 2016

La Taverna del Cacciatore entra a far parte dei ristoranti del Buon Ricordo

L'Unione Ristoranti del Buon Ricordo, con 101 associati e simbolo di una cucina di alta qualità e di tradizione, ha già 52 anni, ma l'interesse dei collezionisti e dei gourmet non dà segni di cedimento, anzi ... Ecco quindi che l'inizio di un nuovo anno risveglia gli interessi per le new entry che per il 2016 sono 8, di cui 2 in Emilia Romagna: l’Osteria in Scandiano con Puntine di maiale nostrano in confit con verza saltata e confettura di arance e la Taverna del Cacciatore con i Tortellini con olio EVO toscano in cialda di Parmigiano.Specializzato in cacciagione La Taverna del Cacciatore è il secondo ristorante a far parte del Buon Ricordo in provincia di Bologna, affiancando lo storico Rosteria da Luciano, nel centro della città. Lucia Antonelli è "la padrona dei fornelli" alla guida del ristorante da oltre vent'anni, e da qualche mese è stata affiancata dal figlio secondogenito Lorenzo Mattei, laureato in scienze dell'alimentazione, che rappresenta la terza generazione del locale creato dai nonni negli anni '60 a Castiglione dei Pepoli, sull'appenino tosco - emiliano.Laura Neve 

venerdì 11 marzo 2016

Le Gustosità di Neria: BUDINO AL CIOCCOLATO VEGANO CON SCORZETTE DI ARANCE CANDITE



Con tanta pioggia, tempo uggioso e grigio si ha proprio bisogno di coccole. Ecco qui la mia, sana ed appagante: un bel budino al cioccolato ma molto leggero , senza grassi e pochissimi zuccheri. Pronto in 10 minuti si può mangiare anche tiepido. E’ buonissimo lo stesso.
La ricetta del  BUDINO AL CIOCCOLATO VEGANO CON SCORZETTE DI ARANCE CANDITE


Ingredienti per 4 persone:
Per il budino: 1/2 litro di latte di mandorle, 40 gr di cacao amaro in polvere, 40 gr. di fecola, 40 gr di zucchero di canna 
Per le scorzette di arance candite:  1 arancia naturale non trattata, zucchero di canna
Mescolare  molto bene a secco il cacao con lo zucchero di canna e la fecola; aggiungere un poco di latte di mandorla freddo e mescolare ancora finché tutti i piccoli grumi saranno sciolti. 





Aggiungere il composto al latte che nel frattempo si è aggiunto in un tegame sul fuoco. Mescolando continuamente cuocere a fuoco basso per qualche minuto finché il budino risulti addensato, ma non troppo perché poi nel raffreddarsi diventerà più sodo. 


Preparare ora le SCORZETTE DI ARANCE CANDITE. Lavare con cura le arance ed asciugarle con un canovaccio. Con un coltello inciderle a raggiera in senso verticale; staccare delicatamente la scorza dal frutto facendo attenzione a non romperla. Mettere le scorze di arancia tagliate a listarelle in un pentolino con acqua fredda e per tre volte portarle a bollore, cambiando sempre l'acqua. L'ultima volta lasciarle raffreddare nella propria acqua. 


Sgocciolarle, pesarle ed in un tegame metterle a caramellare a fuoco bassissimo con ugual peso di zucchero di canna ed acqua. Rimettere sul fuoco bassissimo e quando tutto lo sciroppo si sarà asciugato le scorzette di arancia candite sono pronte.  Lasciarle raffreddare, distanziate tra loro, su una griglia. Ora sono pronte per guarnire il nostro BUDINO AL CIOCCOLATO VEGANO ma anche in uno yogurt bianco saranno buonissime. 









Ho guastato questo delizioso dolcetto con una tazza di “Yogi Tea Choco” un delizioso infuso ayurvedico di spezie e aroma di cioccolato.

Buon lavoro e dolce pausa ! Neria Rondelli





mercoledì 9 marzo 2016

L'8 marzo tra cultura e gastronomia al Gran Hotel Majestic di Bologna

L' Associazione Pro Bononia ha festeggiato l'8 marzo organizzando una conferenza dedicata alle donne: relatrice la prof.ssa Beatrice Borghi, docente e ricercatrice di Storia Medievale all'Università di Bologna che ha intrattenuto il pubblico della affollata Sala Europa con Medioevo al femminile, tra realtà e mito:alcuni ritratti biografici e letterari”. La serata di è poi conclusa con una cena al ristorante i Carracci dove hanno Capriccio dello Chef alle verdure invernali con besciamella all’olio EVO, buonissime e saporite lasagnette al forno dove la leggerezza della besciamella ha donato un tocco di originalità alla pietanza. A seguire Rollè di maialino al latte con patate mantecate e carote al timo piccanti”, un filettino di maiale gustoso e sapido dove il il mantecato di patate e le carote hanno reso un grande equilibrio a questo piatto. Chiude la cena il Semifreddo al torroncino e salsa al cioccolato 70%”, seguito dal caffè  accompagnato da una  piccola pasticceria molto fine. Accompagnavano il pasto i vini di Umberto Cesari , “Colle del Re”, fresco , secco, sapido ed equilibrato vino bianco, Albana di Romagna DOCG e “Moma Rosso”, eccellente vino ottenuto da uve di Sangiovese, Cabernet e Merlot; servizio ottimo e curato in una cornice meravigliosa. 
Neria Rondelli

Tre nuove grappe per la Nannoni srl

Da Gioacchino Nannoni a Priscilla Occhipinti, dal “mago tra gli alambicchi” all’ “astro nascente della distillazione italiana e internazionale”. Senza soluzione di continuità, dagli Anni Settanta nelle campagne di Paganico (GR) la Nannoni tramanda l’arte del bere sano. Nel minuscolo borgo di Aratrice le migliori vinacce provenienti da tutta Italia diventano grappa grazie all’impegno meticoloso del maestro distillatore Priscilla Occhipinti.
Negli Anni Settanta, la felice intuizione di Gioacchino Nannoni diede origine alla “grappa di fattoria”, ovvero a un nuovo rapporto fra la Distilleria e i vignaioli: a ogni azienda agricola veniva riconsegnata la grappa ottenuta esclusivamente dalle proprie vinacce fresche, immediatamente distillate. Tale importante innovazione, unita alla crescente soddisfazione dei clienti, ha continuato a invogliare i vitivinicoltori a curare e selezionare le partite di vinaccia, premiandoli con distillati unici, e perpetuando così oltre al successo di mercato dei loro prodotti la fama nel mondo della Nannoni Grappe srl.
Questi distillati sono oggi presenti nelle enoteche e nei ristoranti più rinomati, dal Giappone all’America, dalle Hawaii alla Corea, dalla Scandinavia alla Cina; i locali sono quelli che rappresentano il buon bere Made in Italy nel mondo.
Duecento vignaioli da tutta Italia affidano, ad anni alterni, le loro migliori vinacce alla Nannoni, che le trasforma dopo un lento e amorevole lavoro in grappe di assoluta eccellenza, sicuramente tra le migliori in Italia. Il sistema di distillazione della Nannoni Grappe srl, discontinuo con impianto a vapore e colonne a basso grado, permette di ottenere grandi prodotti, rispettando e valorizzando i profumi di ogni singola partita di vinaccia.
La stessa cura certosina dedicata alle “grappe di fattoria” è costantemente riservata da Priscilla Occhipinti anche ai prodotti che recano in etichetta il nome Nannoni (grappe, acquaviti, brandy), e che rappresentano un autentico, prestigioso vessillo d’immagine per la Distilleria.
E' di recente acquisizione per la Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna la distribuzione delle tre nuove acquaviti Nannoni in bottiglie astucciate da 50 cl; Acquavite di prugne, di albicocche e di miele.  C.S.

venerdì 4 marzo 2016

LA “PETALOSA”, la pizza di primavera a MODENAFIERE

Il nuovo termine che è entrato a far parte del vocabolario italiano, col beneplacito dell' Accademia della Crusca, è anche il nome di un nuovo piatto dedicato alla donne. 
La "Petalosa " è infatti il nome di una pizza che verrà presentata in anteprima sabato 5 marzo in occasione della rassegna “Verdi Passioni” di ModenaFiere,  vista l'imminente  festa della donna dell’8 marzo e realizzata tutta con fiori eduli e commestibili.  La pizza sarà realizzata per la prima volta nell'ambito della rassegna modenese alle ore 11.00, presso il padiglione A, nello stand Campagna Amica di Coldiretti, dalle agrichef Stefania Nobili dell’agriturismo Casa Minelli di Pavullo nel Frignano e Nazzarena Ferretti dell’azienda agricola “il Filo della Polenta” di Reggio Emilia.  Una vera e propria pizza di"primavera"come omaggio floreale alle donne ...I fiori utilizzati per condire la pizza saranno viola del pensiero, viola cornuta, bocca di leone, calendula.
L’iniziativa lancia il rush finale per il riconoscimento della pizza come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco in vista dell’incontro per la candidatura ufficiale che si svolgerà il 14 marzo a Parigi. Coldiretti, dopo aver raccolto firme ad Expo, in queste ultime settimane prosegue la raccolta anche in tutti i mercati, le botteghe e le aziende di Campagna Amica. Nello stand di Coldiretti della rassegna modenese saranno esposti anche gli ingredienti per la pizza tutta italiana. Livia Elena Laurentino


Le Gustosità di Neria: FOCACCIA ALLA SCAROLA


Questo è un modo veloce di preparare una focaccia completamente vegetariana che ricorda vagamente la pizza napoletana alla scarola. Saporita, gustosa, è una ricetta adattissima da portare quando si è invitati da amici ed ognuno contribuisce con una pietanza.



La Ricetta della Focaccia di Scarola 
Ingredienti per 6 persone: 500gr di pasta da pane già pronta, 700 gr di scarola, 100 gr di olive, 3 filetti di acciughe, 20 gr di capperi sotto sale, 1 scalogno, 1 cucchiaio di pangrattato,  3 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale, pepe





Pulire la scarola, lavarla sotto l'acqua corrente, tagliarla grossolanamente e lasciarla sgocciolare. Lavare i capperi per togliere il sale in eccesso. Tritare finemente lo scalogno e soffriggerlo in una padella con l'olio. Unire le acciughe e schiacciandole con una forchetta farle sciogliere e soffriggerle insieme allo scalogno. 


Aggiungere la scarola, i capperi e le olive e cuocere a fuoco vivo per 10 minuti mescolando ed aggiustando di sale, se necessario , e pepe.  Dividere la pasta  in 2 parti e stenderla su una spianatoia infarinata in 2 dischi.  Foderare con carta forno bagnata una teglia rotonda ed adagiatevi un disco di pasta. Cospargere il fondo con il pangrattato e  distribuire sopra il composto di scarola. Tagliare il disco rimasto in strisce larghe 2 dita ed intrecciarle delicatamente sulla verdura. 


                                                                          

Piegare il bordo del disco inferiore verso l'interno e sigillare bene la focaccia. 
Pennellare la superficie con olio e cuocere in forno dia caldo a 180 gradi per 40 minuti circa o finché la focaccia risulta croccante e di un bel colore dorato. Servire la focaccia tiepida o fredda come si preferisce. 







In abbinamento consiglio un vino bianco, secco e piacevolmente acidulo, dai profumi di frutta a pasta bianca e fiori di biancospino e acacia come per esempio Riflesso Bianco Sebino Igt dell’azienda Mirabella Franciacorta. Questo elegante vino ottenuto da un uvaggio di 60% Chardonnay e 40% Pinot Bianco, affinato in vasche di acciaio per 6 mesi, esalta perfettamente la sapidità e il delicato piacevole amarognolo della Focaccia di Scarola.
Temperatura di servizio 8 -10 gradi.

Buon lavoro e buon appetito!  Neria Rondelli



giovedì 3 marzo 2016

Un nuovo appuntamento bolognese di Go Wine

L'associazione Go Wine ha radunato ancora una volta una serie di eccellenze non solo legate al mondo del vino, ma anche della ristorazione, nelle sale del Relais Bellaria a San Lazzaro (Bo).
Presenti una quarantina di cantine a rappresentare un po' tutto il territorio italiano:
Benforte– Cupramontana (An), Bolmida Silvano – Monforte d’Alba (Cn),
Bonfadini – Iseo (Bs), Boscarelli – Montepulciano (Si), Bosio - Corte Franca (Bs),
Cantina Tramin – Termeno (Bz), Cantina Vini Armani – Ala (Tn),
Caprai Arnaldo– Montefalco (Pg); Casali Viticultori – Pratissolo di Scandiano (Re),
Collefrisio - Frisa (Ch), Crivelli Marco - Castagnole Monferrato (At),
Donati Marco - Mezzocorona (Tn), Drius – Cormòns (Go),
Emo Capodilista – La Montecchia – Selvazzano Dentro (Pd),
Fattorie Vallona - Castello Serravalle (Bo), Fenech – Malfa, Isola di Salina, Lipari (Me),
Gradis’ciutta - San Floriano (Go), La Biòca – Serralunga d’Alba (Cn),
Mario Lucchetti - Morro d’Alba (An), Mancinelli - Morro d’Alba (An),
Moroder – Ancona, Enio Ottaviani 

San Giovanni in Marignano (Rn),
Opera Vitivinicola in Valdicembra – Verla di Giovo (Tn),
Piantate Lunghe – Ancona (An), Picchi – Casteggio (Pv),
Podere Morazzano – Montescudaio (Pi), San Michele Arcangelo – Vasto (Ch),
San Polo – Castelvetro (Mo), Sordo Giovanni – Castiglione Falletto (Cn),
Tenuta Bonzara – Monte San Pietro (Bo),Tenuta Forcirola – Bomporto (Mo),
Tenute Costa - Parma (Pr), Terraquilia – Guiglia (Mo),
Terre Cortesi Moncaro – Montecarotto (An), Travaglino – Calvignano (Pv),
Vezzoli Giuseppe – Erbusco (Bs), Vicari – Morro d’Alba (An),
Villa Rinaldi – Soave (Vr), Zanotelli – Cembra (Tn), Zucchi - San Prospero (Mo).
In accompagnamento al vino la possibilità di assaggiare alcuni prodotti come il salmone affumicato de Le primizie di Selecta, le particolari tipologie di pane del Forno Calzolari, la classica mortadella del Salumificio Felsineo e le cruditè della Bottega del pesce.
Abbiamo assaggiato gli straordinari prodotti del salumificio Montali, come la bresaola di toro e il prosciutto dei maiali che a Riano di Langhirano (PR) alleva allo stato brado.
Una menzione particolare merita l'Oleificio Lu Trappitu, che nei pressi di Agrigento a Campobello di Licata, produce Liolà, un blend di nocellara e moresca ed una versione bio una mono cultivar di moresca bio, dai profumi intensi e delicato a palato delicato. Livia Elena Laurentino

Per le degustazioni di vino abbiamo scelto l'Azienda Benforte Cupramontana (An)con un piacevole “Quattordici” Spumante Brut a base di Verdicchio; fresco, morbido, di buona struttura, ideale per un aperitivo a base di crudité di pesce e di verdure. A seguire Barbangelo Verdicchio dei Castelli di Iesi DOC Classico Superiore. Questo eccellente Verdicchio è ottenuto da una selezione delle migliori uve; floreale con spiccati profumi di biancospino e fiori di campo, fruttato con decise note di pesca bianca, piacevoli sentori di mandorla amara è di buona persistenza e struttura. In chiusura abbiamo assaggiato il Barbangelo 2015, prelevato direttamente dalle botti poche ore prima: grandi profumi, buona persistenza sicuramente un vino che darà grandi soddisfazioni.
Piacevole l'incontro con le Tenute Costa che ha presentato due champagne che producono nel villaggio di Grauves, Premier Cru, nella Còte des Blancs.
Il primo Brut Blanc de Blanc Philippe Costa, raffinato, 100% uve Chardonnay ottenute dai vigneti situati nella Còte des Blancs, zona prestigiosa per la coltivazione appunto di questo vitigno. Perlage fine e persistente , profumi fruttati e leggermente agrumati, in bocca è fresco , equilibrato ed elegante.
Il secondo champagne Brut s.a. Ouverture Philippe Costa, ottenuto da un 60% di uve chardonnay, 35 % da uve di Pinot Meunier, 5% da Pinot Nero. Perlage setoso, fine e persistente, questo champagne è giallo paglierino brillante; ha profumi di frutta bianca matura con piccole note floreali e sul finire delicate note di crosta di pane. Al palato risulta fresco, equilibrato da degustare a tutto pasto. Poi l'ultimo nato : il Viognier 2015, prodotto in Toscana, appena spillato dalla botte, ancora senza etichetta. Fantastico….Spiccati profumi floreali, acacia biancospino; la frutta, arriva dopo ed è pesca ed albicocca. Ancora da affinare in bottiglia è una grande promessa.
Per finire: dall’tenuta toscana Terre di fiori ecco30-03 “ IGT Toscana, grande vino rosso ottenuto da vitigni a bacca rossa escluso il Sangiovese Toscano quindi: Syrah, Cabernet, Cabernet Franc, Merlot, Alicante e Petit Verdot. Questo è un elegante e particolare vino rosso, affinato 12 mesi in tonneaux e almeno 6 in bottiglia, dal colore rubino intenso con riflessi violacei; al naso ha spiccati profumi fruttati di frutta rossa, con il predominare di prugna, ciliegia e frutti di bosco, note speziate eleganti. Armonioso, strutturato e di grande equilibrio in bocca. Neria Rondelli