lunedì 25 luglio 2016

Spaghetti alla Bolognese Vs Tagliatelle al ragù


Un gruppo di amici ed addetti ai lavori, Giulio Biasion - editore, Umberto Faedi - giornalista enogastronomo, Piero Valdiserra - responsabile marketing e giornalista, Franco Mioni - esperto di cucina internazionale e giornalista, Vincenzo Spampinato - ristoratore ed operatore culturale e Neria Rondelli - enogastronoma sommelier e blogger, fondono, nella primavera del 2009, la
Balla degli Spaghetti alla Bolognese. La mission dell'associazione è semplice: utilizzare la fama mondiale degli Spaghetti alla Bolognese, piatto “falso”, che sembra non esistere, per rilanciare l’immagine di Bologna, dalla cultura all’arte, partendo proprio dal ragù alla bolognese, pilastro della gastronomia felsinea. E' innegabile che gli Spaghetti alla Bolognese, per essere inesistenti come molti puristi sostengono, sono un piatto non solo presente nei menù dei ristoranti internazionali, e particolarmente amato dagli Inglesi, ma è così famoso da essere richiesto dagli stranieri che vengono in Italia, tanto che molti ristoratori ce l'hanno in menù.
Il nome “balla” è stato scelto perché “bala, in dialetto bolognese, significa gruppo di amici, compagnia; in termine universitario “balla” è intesa come compagnia goliardica ed infine in italiano “balla” è bugia, falso, frottola. Ecco che la Balla degli Spaghetti alla Bolognese gioca sull’equivoco facendo riferimento ad un piatto che “sembra” non esistere per parlare di Bologna. Chi l’ha detto però che a Bologna questo piatto non esiste…mah!!! Molti bolognesi sostengono che invece esiste e che in famiglia, quando l’addetta alla cucina, l’azdora, non aveva pronte le tagliatelle, presentava in tavola gli spaghetti sempre conditi comunque da un ottimo ragù. Ecco che partendo da questo annoso dilemma il 14 luglio scorso si è tenuto, presso l’Azienda Agricola Gaggioli di Zola Predosa (Bo), il primo processo agli Spaghetti alla Bolognese. Il processo si è tenuto durante una tradizionalissima cena petroniana a base di Mortadella e Salame Rosa con crescentine, di tagliatelle classiche al ragù, con gli inquisiti e squisiti Spaghetti alla Bolognese, polpette con i piselli e dalla tradizionale Torta di Riso. Tra un calice dell’ottimo vino ed una forchettata delle succulente pietanze, il dibattito tra il collegio di difesa presieduto da Valdiserra e Faedi e la pubblica accusa rappresentata da Carlo Gaggioli si è fatto molto serrato, ma la notizia importate è che i giurati, rappresentati da un centinaio di commensali chiamati a giudicare i due piatti, hanno votato ed il risultato è stato di un clamoroso pareggio. La sentenza quindi è rimandata al prossimo processo la cui data ed il luogo sarà comunicata al più presto dalla Balla degli Spaghetti alla Bolognese. Vi aspettiamo numerosi.
Neria Rondelli