mercoledì 25 gennaio 2017

Il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano guarda al futuro con ottimismo.



Il 2016 è decisamente l'anno della ripresa per il Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi italiani.
Nel secondo semestre 2016, quando i prezzi all'origine del Parmigiano Reggiano sono balzati fino a sfiorare € 10, il mercato estero si è incrementato ulteriormente, i consumi interni sono rimasti stabili, i 3000 allevatori ed i 339 caseifici artigianali che fanno parte del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano hanno ripreso fiducia. Per il consumo nazionale l'incremento si è evidenziato soprattutto nelle vendite dirette anche online da parte dei caseifici consorziati mentre per l'export, con dati davvero incoraggianti, il mercato si è concentrato soprattutto sulla Francia e gli Stati Uniti.
La crescita dell'export verso gli Stati Uniti e il Canada è stato un risultato importante ed evidenzia che l'instancabile campagna di informazione da parte del Consorzio e la puntuale lotta legale contro le contraffazioni hanno ottenuto l'ottimo risultato. Tutti questi dati estremamente positivi fanno sì che le previsioni del prossimo quadriennio, 2017 – 2020 sia molto ottimistico. "Il futuro del Consorzio del Parmigiano Reggiano ", ha spiegato il Presidente Alessandro Bezzi, al consueto appuntamento annuale con la stampa," sarà senza eccessive preoccupazioni ". 
Il prossimo quadriennio sarà un periodo di investimenti,  sono stati previsti 15 milioni di euro in più sulla comunicazione sia in Italia che all'estero, e di una maggiore e ancora più puntuale vigilanza sul prodotto. Si punta inoltre su un incremento dell'export volto a conquistare nuovi mercati e ad un rafforzamento ulteriore del sistema di vigilanza e del contrasto alle imitazioni, visti gli ottimi risultati ottenuti in questo ultimo anno. Neria Rondelli