mercoledì 14 giugno 2017

I NOMADI, la musica delle idee nell’obiettivo di Joanna Marioni (2)



I NOMADI diffondono la loro musica, il loro messaggio e le loro emozioni in giro per l’Italia in modo capillare, anche nei centri più piccoli. 


Lo scorso 2 giugno hanno incantato Pontremoli nota cittadina della Lunigiana famosa in tutto il mondo per il Premio Letterario Bancarella Il pubblico numerosissimo ed eterogeneo per età, ha accompagnato la band con i cori per l’intera durata dell’ esibizione; il momento tipico e ricorrente dei loro concerti sono i messaggi, le dediche e gli striscioni mandati dal pubblico e letti sul palco tra una canzone e l'altra, con un continuo scambio tra "popolo nomade" e il gruppo stesso.


Assistere ad un concerto dei Nomadi è sentirsi parte di una grande famiglia, una famiglia semplice e al contempo intensa nell’anima, che sa accogliere l’altro e cogliere nell’altro l’essenza più profonda.
La disponibilità all’ascolto, alla condivisione, la simpatia contagiosa e la generosità verso il pubblico li rendono Artisti con la A maiuscola.


“Altro che Nomadi”…quando entrano nel tuo cuore, lì rimangono per sempre!

Tra i loro brani più famosi ricordiamo Io vagabondo, Un pugno di sabbia, Un giorno insieme, Dio è morto, Crescerai, Ho difeso il mio amore, Canzone del bambino nel vento (Auschwitz), Gli aironi neri, Io voglio vivere, Sangue al cuore, Dove si va 

Sul palco di Pontremoli, Beppe Carletti tastiere e fisarmonica, Cico Calzone alla chitarra elettrica, Daniele Campani alla batteria, Massimo Vecchi al Basso, Sergio Reggioli violino e percussioni e alla voce la new entry Yuri Cilloni. 
Foto e testo di Joanna Marioni