sabato 7 ottobre 2017

NINA ZILLI - CLICK by Joanna Marioni


Nina Zilli è stata una delle attesissime ospiti della quattordicesima edizione del Festival Gaber, la rinomata manifestazione che attira ogni estate migliaia di spettatori, dedicata a Giorgio, cantautore, commediografo, tra i più influenti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra, nonché chitarrista di grande valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano.


La Fondazione Gaber da anni si impegna affinché si divulghi e si valorizzi al meglio la “figura e l’opera dell’artista, artefice di un messaggio senza tempo, sempre attuale, rivolto particolarmente alle fasce di pubblico più giovane.
A Camaiore (Lu), Nina Zilli incanta la gremitissima piazza: risponde con sagacia e simpatia durante l’intervista, interpreta magistralmente e in modo assolutamente originale Gaber e propone alcuni pezzi del suo repertorio pop dalle sonorità soul e r&b.


Dopo il successo estivo conquistato con l’ironico e accattivante singolo Mi hai fatto fare tardi, nato dalla collaborazione con Calcutta, Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti e Dario Faini, l’ artista piacentina è ora pronta per un nuovo tour che partirà il 14 ottobre da Cesena e che per oltre due mesi la vedrà impegnata nei principali club italiani per presentare il nuovo album Modern art, uscito lo scorso 1 settembre e che l’artista ama definire “Sessantottino, rivoltoso e pacifista allo stesso tempo, con un animo fricchettone”.


Alla data zero del 13 ottobre al Teatro San Domenico di Crema, seguiranno gli appuntamenti del Modern art tour 2017 : il 14 ottobre al Vidia Club di Cesena, il 18 all’Alcatraz di Milano, il 19 all’Hiroshima Mon Amour di Torino, il 27 al New Age di Roncade (TV), il 3 novembre al Viper Club di Firenze, il 4 all’ Atlantico, Roma, l’11 al Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (NO), il 17 al Vox di Nonantola (MO), il 18 al Latte + di Brescia, il 24 alla Casa Della Musica di Napoli, il 25 a Maglie (LE) alle Industrie Musicali ed infine il 26 novembre al Demodé di Modugno, Bari.

Testo e Foto di Joanna Marioni