lunedì 26 febbraio 2018

Il Prato nel Piatto - Il BIANCOSPINO


Il BIANCOSPINO, la pianta del cuore  (prima parte)

Anche sotto la neve battente, i cespugli di biancospino sono ancora carichi di piccoli frutticini rossi, preziosa riserva nutritiva per i piccoli abitanti della terra che durante i rigidi freddi invernali altrimenti non potrebbero farcela, parlo di uccellini e piccoli roditori.
Il biancospino fa parte della famiglia delle rosacee come la rosa canina, il melo, le rose, i pruni, le pere, le fragole, le more e i lamponi, i ciliegi, i nespoli, i mandorli, i peschi, i prugni, i cotogni e gli albicocchi. È un arbusto molto comune che cresce facilmente ovunque, difatti possiamo incontrarlo nei terreni incolti, come bordura dei poderi o al limitare dei boschi. È facilmente riconoscibile per i suoi rami grigi che tendono al giallo e perché ama stare in compagnia della rosa canina e dello spinoso prugnolo. Prugnolo e biancospino sono entrambi spinosi, entrambi producono piccoli fiori bianchi, anche se il prugnolo verso fine febbraio mette prima i fiori e poi le foglie, e il biancospino quando fiorisce fa il contrario. I fiori del prugnolo son profumati, ma quelli del biancospino san di miele e pesce, sì l’odore del pesce si sente davvero tantissimo, difatti io ci ho messo un po’ ad innamorarmene, e ora adoro stare in sua compagnia, è un amico prezioso che fa bene al cuore. In fiore è davvero spettacolare, i suoi piccoli fiori bianchi sono raggruppati in grappoli, il che li rende molto semplici da raccogliere, e la sua fioritura è di un’abbondanza incredibile, i suoi rametti spinosi si rivestono di gemme e piccoli profumatissimi fiori bianco-rosato che richiamano una grande attività di api e insetti impollinatori.
In autunno invece, le splendide siepi ornamentali del biancospino, si adornano di bacche rosse che maturano in inverno e restano a lungo sulla pianta.
In alcuni luoghi viene chiamato pruno aguzzino per i suoi aculei che lasciano il segno, invece, per i suoi bei fiori bianchi-rosati che sbocciano tra fine aprile e inizio maggio è conosciuto come spino bianco, May-tree e Whitethorn.
Questo arbusto spinoso possiede un legno molto resistente, e da arbusto può divenire anche un albero alto fino a 10 metri se gli si lascia spazio e tempo di crescere. È una pianta longeva che può diventare pluricentenaria, difatti lo si crede buon protettore della circolazione cerebrale in grado di contrastare l’invecchiamento dei tessuti. Data la lentezza con la quale cresce, il suo legno è denso e pesante, e viene intagliato per creare oggetti dalle speciali virtù, è una pianta dai poteri magici in grado di dare protezione e attirare gioia, amore e armonia. È un vero miracolo della natura che possiede una spiccata attività cardio-protettiva e anti-ossidante, è una pianta equilibrante, fiori e foglie hanno proprietà rilassanti e ipotensive, aiutano il sonno e calmano la psiche, le bacche invece rafforzano e sostengono il cuore.
Il biancospino e il tiglio sono i dolci protettori del cuore, io li adoro e li rispetto.

Bene, siam giunti alla fine, “stretta è la foglia,    
larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia”. 
Così diceva la mia nonna Tecla, 
mia maestra d’erbe e di Vita.
Vi abbraccio forte dall’Erbana, una selvatica in cucina.