lunedì 5 marzo 2018

Il Prato nel Piatto - Il BIANCOSPINO


Il BIANCOSPINO, la pianta del cuore  (seconda parte)

Proseguendo nel racconto sulla pianta di biancospino ecco il consiglio sul suo utilizzo.
Gli erboristi preparano dolcissimi infusi a base di fiori di biancospino per aiutare il grande lavoro che il cuore compie per il nostro benessere, ma anche per alleviare lo stress e l’insonnia ai quali siamo spesso esposti.
Con i frutti invece, potete realizzare sciroppi, marmellate, gelatine e farine. Voglio donarvi una ricetta golosa, uno sciroppo da versare su un biancomangiare alla mandorla, dolce ideale per donare il confort ambito in queste giornate di freddo invernale.

Sciroppo di drupe rosse: occorrono 500 gr di bacche di biancospino mature, fresche e ben lavate, 250 gr di zucchero di canna chiaro, 200 gr d’acqua, a piacere una piccola stecca di cannella o la scorza di un limone. In un tegame scottate le vostre bacche mettendole sul fuoco ricoperte con acqua, portate a bollore per 5’ e poi sgocciolatele. Nel frattempo, in un altro tegame, mettete sul fuoco l’acqua, lo zucchero, cannella o limone, unite le bacche scottate, e lasciate cuocere a fuoco lento mescolando spesso, finché lo sciroppo sarà rappreso e avrà un bel colore rosato. Invasare caldo e conservare con cura. 
Da bere diluito in acqua o in accompagnamento a dolci e pietanze.
Il biancospino è un fitoterapico che presenta pochi effetti collaterali e controindicazioni. 
In ogni caso è sconsigliato in caso di pressione bassa e se si assumono medicinali ipotensivi. Come ogni erba spontanea occorre portare attenzione in caso di gravidanza e tutela verso i piccoli infanti.


Bene, siam giunti alla fine, “stretta è la foglia,    
larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia”. 
Così diceva la mia nonna Tecla, 
mia maestra d’erbe e di Vita.
Vi abbraccio forte dall’Erbana, una selvatica in cucina.