sabato 17 marzo 2018

JOVANOTTI - Click di JOANNA MARIONI


Lorenzo Live 2018: il Mandela Forum ospita 9 date del nuovo imperdibile tour di Jovanotti; dopo i 12 soldout di Milano e i tre di Rimini l’eclettico performer stupisce Firenze.


Più che un concerto Lorenzo ha voluto farci partecipare a una grande festa e per l’occasione il palasport è stato letteralmente trasformato in una “ballroom” in stile viennese, incredibile il colpo d’occhio appena si entra, ci si sente proiettati in una realtà lontana nel tempo, quasi surreale, una suggestione originale e ben riuscita.
Ad accogliere, scaldare, stupire ed emozionare gli spettatori ci sono ben 13 lampadari con un diametro di 370 cm ciascuno, con 200 metri lineari di pendagli di vero cristallo, 312 lampadine, 120 macchine laser che durante il concerto si alzano e si abbassano sulle teste degli spettatori, si trasformano da oggetti classici in macchine da discoteca, astronavi, sparalaser e lampioni di città grazie alla maestria di Paul Normandale (light designer tra gli altri di Coldplay, Björk, Shakira, Massive Attack).


Progettati da Santucci di Giò Forma, sono stati ideati dall’estro creativo di Lorenzo che li sceglie come motivo estetico conduttore a cui affianca un altro lifemotive: Don Chisciotte, il protagonista del romanzo di Cervantes, che diventa così lo spirito guida dello spettacolo.
Lo show si apre infatti con Jova/Don Chisciotte, cortometraggio animato scritto e realizzato da Manuele Fior, uno dei più grandi fumettisti italiani e con l’adattamento teatrale di Corrado D’Elia recitato in spagnolo da Miguel Bosè.


Jova “apre le danze” con Ti porto via con me, con cui aveva chiuso il precedente tour, come a riprendere un dialogo con il suo pubblico rimasto temporaneamente in sospeso.
Ha un’energia inesauribile, esplosiva e contagiosa, suona la chitarra, corre, si cimenta in atletici salti, trascina con sè il palazzetto soldout, che è da subito in delirio.
E’ in perfetta sintonia con la sua band per l’occasione formata, oltre che dai suoi collaudatissimi musicisti storici, anche da una nuova sezione di fiati, sul palco: Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Cristian Rigano (tastiere e synth), Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica), Gareth Brown (batteria), Leo di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (trombone), Jordan MC Lean (tromba), Matthew Bauder (Sax).


Il concerto è tiratissimo, le atmosfere cambiano in continuazione, dall’acustico all’ hip hop, dal dancehall alla disco, al rock’n’roll, si ballano e si cantano dall’inizio alla fine le trenta canzoni in scaletta, più una decina di pezzi mixati nel suggestivo e apprezzatissimo momento dj set, quando Lorenzo sale in console sospeso in mezzo al pubblico dalla parte opposta del palco.
Il palco principale si prolunga in mezzo al salone delle feste con una passerella lunga 17 metri fino raggiungere un secondo palco che, sul brano Fame, si alza a 4 metri di altezza, ruota e, come un grande ponte sospeso, porta Lorenzo verso la piattaforma sospesa che ospita il DJ set .
Variopinto e inaspettato L’ombelico del mondo con i ballerini gonfiabili stilizzati e coloratissimi che si innalzano e si muovono casualmente in mezzo agli spettatori.
Emozionante e sentito il ricordo a Davide Astori, capitano della Fiorentina, recentemente scomparso.


Perfetta la sintonia tra musica, giochi di luci e show Visual in cui convivono immagini astratte, surreali, animazioni esclusive, spezzoni di film e camei.
Si ha la sensazione di assistere ad un film, un film indimenticabile che tocca tutti i generi e suscita emozioni a 360 gradi, per un pubblico di tutte le età. Da non perdere!
Prossime date a Firenze 17 - 19 - 20 - 22 marzo e prosegue poi a Torino, Bologna, Roma, Acireale, Bologna, Verona, Eboli, Ancona, Stoccarda, Vienna, Zurigo, Bruxelles, Lugano.