giovedì 23 agosto 2018

NOTE di VIAGGIO - A CANTALICE (RI) si celebrano le "Strengozze "



A Cantalice, delizioso borgo della provincia di Rieti , nell'ultimo week end di agosto, si festeggia un piatto semplice e genuino che racchiude in sé l’intera storia di un borgo.
Ingredienti semplici come acqua, farina, pomodoro e aglio servono a preparare le “strengozze”, un particolare primo piatto di pasta fatta a mano – riconosciuta nel 2006 dalla Regione Lazio come prodotto tipico tradizionale – il cui condimento è impreziosito dal profumo della persa, una pianta simile alla maggiorana che cresce proprio in questo tratto della provincia di Rieti.
La 15esima edizione, la Sagra delle strengozze consentirà ai visitatori, sabato a cena e domenica a pranzo e a cena, di gustare questa specialità preparata dalle massaie locali seguendo un’antica ricetta tramandata di generazione in generazione.

Le strengozze - foto ItaliachiamaItalia
Nei due giorni della festa sabato 25 agosto lo stand gastronomico aprirà alle ore 19 e l’intrattenimento musicale sarà curato dall’orchestra “Maikol Rossi”mentre domenica la musica sarà affidata ai “Duo Doidinho” e i “60 Lire” , mentre un corso pratico della banda di giovani chef “Un, due, tre… si impasta”, con le nonne spiegheà ai più piccoli tutti i segreti per preparare un buon piatto di strengozze.
Un servizio di bus navetta consentirà di visitare le bellezze del borgo e il Santuario di San Felice all’Acqua, che sorge proprio dove il primo Santo dell’ordine dei Cappuccini compì il celebre Miracolo dell’acqua, fatta sgorgare in una calda giornata estiva battendo per terra con un bastone. Visite guidate guideranno alla scoperta di questo piccolo gioiello, sviluppato in verticale lungo un ripido sperone di roccia; all’interno di Cantalice meritano una visita le caratteristiche vie del borgo antico e le chiese di San Felice, della Madonna della Misericordia e di Santa Maria del Popolo. Curiosa è poi la leggenda che circonda la fontana “Scentella”: qui sorge una roccia che gli abitanti del luogo ritenevano miracolosa per propiziare la fecondità; nel 1.200 Papa Innocenzo III, preoccupato dalla devozione “troppo pagana”, la fece rimuovere ma dopo il 1.610, come per miracolo, la pietra riapparve ed è ancora oggi visitabile.
Cantalice sorge proprio lungo il percorso del Cammino di Francesco, che permette di visitare i quattro Santuari Francescani della Valle Santa Reatina (Poggio Bustone, Greccio, Fontecolombo e La Foresta), bellezze naturali come il Faggio di San Francesco e le Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri, oltre a suggestive aree archeologiche come i resti della Villa di Quinto Assio a Colli sul Velino, l’Eremo di San Michele Arcangelo a Morro Reatino, il Borgo di Contigliano e la città di Rieti. Laura Neve