martedì 16 ottobre 2018

A Bologna le golosità siciliane con LICCU


È arrivato LICCU una new entry nel mondo della ristorazione bolognese direttamente dalla Sicilia. In via San Gervasio 13, nella zona che da qualche anno è tornata a rivivere grazie alla riqualificazione dello storico Mercato delle Erbe. 
Liccu in siciliano significa ghiotto è in questo ristorantino c’è veramente l’imbarazzo della scelta tra le ghiottonerie proposte.
Gran patron Maurizio Di Stefano che, con un passato da libraio, ha deciso di avventurasi tra le innumerevoli proposte gastronomiche che Bologna offre, per portare i sapori della sua terra, ead affiancarlo in questa avventura la chef Roberta Rinaldi, pugliese di Manfredonia, che condivide la passione per i sapori autentici, ma con un suo tocco personale. 


La particolarità di questo piccolo locale, che al momento ha solo 25 posti, ma prossimamente avrà modo di aumentale la superficie conviviale, è che è aperto a pranzo con un orario molto elastico… e la sera ? Apericena! Niente cena tradizionale ma un ricco aperitivo come è oggi di moda con caponata e le famose sarde beccafico. 


La tradizionale pasta alla Norma ha il tocco particolare della chef, ma i cappelletti di patate con il sugo di tonno e polpo o la lasagna con il pesce si avvalgono delle mani di un’abile sfoglina che pr Liccu prepara tutta la pasta fresca. 


Per i secondi c’è davvero l’imbarazzo della scelta e il pesce fa da padrone: la classica frittura è decisamente diversa da quella alla quale si è abituati, infatti insieme ai gamberi rossi di Mazzara del Vallo ci sono le polpette di broccoli, cozze e vongole e dei filetti di lampuga.  


Ma la proposta più creativa e interessante è il Tonno intuppato : un filetto di tonno appena scottato presentato su di un letto di valeriana con pomodorini confit , granella di pistacchi e cipolla caramellata presentato nel brioche col tuppo ( sì proprio quella che tradizionalmente in Sicilia si mangia a colazione o con il gelato…) passata al forno una vera golosità !
Per concludere i dolci; dai cannoli, alla pasta di mandorle all'immancabile cassata e le granite.


Attenzione, non bisogna farsi guidare dalla gola, perché le porzioni sono abbondanti e per gustare con buon senso meglio tornarsi una seconda volta ( o una terza ...) che uscire satolli!
Ottima la carta dei vini. Dimenticavo è già aperto per colazione alle 7.70 , chiude alle 23.00  e la domenica. Livia Elena Laurentino