giovedì 31 ottobre 2019

A cena con Le donne del Vino: il connubio tra l'Emilia Romagna e la Liguria


Serata splendida in ottima compagnia quella che si è svolta a Marina di Ravenna.
“A cena con le Donne del Vino”, l’evento ideato e organizzato dalle socie delle delegazioni Le Donne del Vino della Liguria e Emilia Romagna per un gemellaggio enogastronomico delle due regioni, come ultima tappa è arrivato a Marina di Ravenna presso il ristorante “Al circolo Velico Ravennate “ dove Ilaria di Nunzio, Master Sommelier Alma Ais, socia Donne del Vino Emilia Romagna ha ospitatola la socia della Liguria Laura Olivieri Basso dell’Azienda Vinicola Durin Ortovero (Sv).
Gli abbinamenti con gli eccellenti e sorprendenti vini liguri dell’Azienda Durin e le pietanze romagnole, creative nel rispetto della tradizione preparate con grande professionalità dallo chef socio del ristorante Alessandro Ferrini, sono stati curati alla perfezione da Ilaria di Nunzio.
Si  è iniziato con un saporito Tortino di Sarda su fondente di patate e rosmarino in abbinamento un vino spumante dall’elegante perlage, fragranze di fiori bianchi e nitidi sentori della crosta di pane Basura Obscura metodo classico affinato in grotte di Toirano.


















L’Azienda Durin, che è attiva da 41 anni in un territorio difficile come la Liguria e con una situazione climatica non sempre favorevole è stata la prima azienda ligure a produrre uno spumante metodo classico da uve Pigato che si affinano e riposano nella magica atmosfera delle Grotte di Toirano. A seguire :
Quadrotti calamari e ceci, delicata zuppetta esaltata dalle erbe aromatiche che perfettamente si abbinano al secco ma equilibrato, morbido, leggermente aromatico Pigato Braie 2018 Riviera Ligure di Ponente, ottenuto da i primi vigneti Cru dell’azienda Durin 
                                           

Brodetto tradizionale di Marina di Ravenna
Piatto della tradizione romagnola che incontra in modo piacevole il Rossese Doc Riviera Ligure di Ponente, vino rosso dai delicati tannini, fruttato, floreale, equilibrato persistente 








               









Per finire in dolcezza
Semifreddo di Squacquerone e pere caramellate
     

Delizioso dolce dai sapori semplici, equilibrati dove la croccantezza delle pere caramellate, delle mandorle e delle nocciole tostate hanno esaltato splendidamente l’intenso e persistente Passito Igt Colline Savonesi eccellente vino da meditazione ottenuto da uve di Pigato raccolte a mano e fatte appassire al sole e al vento della Liguria. Neria Rondelli

martedì 29 ottobre 2019

Tre ricette imolesi depositate in Camera di Commercio


La Delegazione di Imola dell'Accademia della Cucina Italiana ha depositato presso la Camera di Commercio di Bologna tre ricette della propria tradizione: i cappelletti imolesi, i garganelli e la torta vera.
Queste tre ricette andranno ad arricchire il patrimonio gastronomico che dal 1972 viene custodito al Palazzo della Mercanzia. Ad oggi sono 34 i depositi fatti, risultato di una lunga ricerca storica che viene fatta tra le famiglie, i laboratori  professionisti e depositari di ricordi e antiche ricette, per poter lasciare a posteri memori della tradizione che fu.


I Cappelletti - Caplét (in dialetto), sono il primo per eccellenza della Romagna. Così chiamati per la loro forma a cappello. Serviti rigorosamente in brodo sono il piatto forte per le feste come il Natale, nei matrimoni e per le ricorrenze più importanti. Una ricetta nel cuore di tutti gli imolesi, tanto che ogni famiglia ha la sua ricetta personalizzata che difende orgogliosamente.
I Cappelletti Imolesi sono un po' più grandi dei tortellini, dai quali differiscono anche nel ripieno, ma sono più piccoli dei tradizionali cappelletti Romagnoli.




I Garganelli  - Garganèl conosciuti anche come Maccheroni al pettine (Macaròn in te Pèten), sono un piatto tipico realizzato con sfoglia all’uovo fresca ritorta su un piccolo bastoncino che è poi arrotolato sul “pettine”. La zona d’origine di questo piatto si fa risalire allo strumento con cui viene creato il maccherone, vale a dire proprio il “pettine”, un attrezzo utilizzato nei telai per la tessitura dei filati di canapa. Tre i modi per gustarli secondo tradizione : in brodo di cappone, con ragù di rigaglie o con scalogno e prosciutto.


   

Infine la Vera Torta, anche detta Torta degli sposi - la tòrta di spus, è un dolce poco noto fuori dal circondario di Imola ma per le famiglie imolesi è la torta delle grandi occasioni. E’ il dolce del ricordo. Tutte le arzdore, le padrone di casa e massaie, custodiscono la ricetta tramandata da generazioni. La Vera Torta è infatti antichissima. Già nel 1737, le suore del Convento delle Domenicane di Imola la preparavano nei giorni festivi, durante le visite del Padre priore e per la festa della Beata Vergine del Rosario.

 La Redazione 

Sebastiano Caridi "raddoppia" dopo Faenza apre a Bologna


E' affidato alla cura di Sebastiano Caridi il primo caffè letterario di Bologna a Palazzo Fava.
Il pasticciere calabrese, da anni trasferitosi a Faenza dove insieme a Giorgio Golinelli ha aperto la sua prima pasticceria in un elegante palazzo del settecento, ama l'arte perchè come lui stesso afferma "un mignon è un gioiello molto piccolo ma vi cui è racchiusa un'esplosione di gusto".
Non ha intenzione di misurarsi con i grandi maestri bolognesi ammettendo che la torta di riso, dolce tipico bolognese, non è sicuramente una delle preparazioni che gli riesce meglio quindi, spazio allea creatività che certo non gli manca visto che è riuscito ad aggiudicarsi il podio nel programma televisivo Il più grande pasticciere nel 2015.


Ma se mancherà questo dolce, nessun rimpianto Sebastiano ha già pensato ad un omaggio alle due città che lo hanno adottato, Faenza e Bologna, e ha creato FaBoloso, un dolce pensato anche per tutti coloro che da in Emilia sono di passaggio e vogliono portarsi via un ricordo dal sapore Italiano; l'impasto ricorda quello del babà , morbido e soffice dal profumo di vaniglia e imbevuto di marsala.
Le sue origini calabresi consolidate nel laboratorio paterno a Reggio Calabria se l'è portate dietro quando ha deciso di lasciare le sue radici per andare a Brescia dove dal maestro cioccolatiere Stefano Laghi ha imparato ad amare questo prodotto che diventa il suo prediletto da trasformare in meravigliose praline, ma anche da servire in tazza facendo scegliere la monorigine più gradita in una carta dedicata.
E della sua terra nelle suoi dolci non mancano gli agrumi, il pistacchio e la frutta secca.


A Bologna, nel palazzo affrescato dai Carracci, l'orario di apertura dalle 7.00 alle 20.30 consente di potersi regalare una pausa a colazione, un pranzo veloce ma in un luogo confortevole, un tea time a base di tisane, tè e cioccolate, o infine un aperitivo  speciale che non deve essere confuso come alternativa della cena. Il giorno dell'inaugurazione c'era una fila incredibile ....
A gennaio non c'è due senza tre, la collaborazione con Genius Bononiae continua ed il duo Caridi -Golinelli aprirà al Museo della Storia con "un nuovo concetto pranzo". Livia Elena Laurentino

sabato 26 ottobre 2019

CANOVA - foto di Joanna Marioni


Fa tappa a Pisa in occasione del Summer Knights 2019 il Vivi Per Sempre Tour della band milanese Canova.


Un live energico e travolgente in cui trovano ampio spazio sia i brani dell’ultimo album pubblicato la scorsa primavera che quelli estratti dall’album di debutto “Avete ragione tutti”, oltre ad un’originale e piacevole interpretazione di Rolls Royce, il brano sanremese di Achille Lauro.


La gremita Piazza dei Cavalieri fa sentire la sua partecipazione per l’intera durata del concerto, un “concerto festa”, un momento di condivisione, un’occasione per cantare e ballare insieme in un’atmosfera di positività e spensieratezza.

Testo e foto di Joanna Marioni.

venerdì 25 ottobre 2019

Arriva Hallowen e Neria prepara il Ciambellone di zucca!


L’autunno è ormai arrivato ed ė tempo di zucca con il suo dolce sapore ingrediente ideale per morbide torte, plum cake, muffin. Questa semplice ma gustosa ricetta l’ho trovata nel vecchio ricettario di mia zia ... quindi era proprio tradizione usare la zucca in cucina. Io ho solo arricchito il dolce con scaglie di cioccolato fondente con un risultato molto molto goloso. 







La ricetta del CIAMBELLONE 
alla ZUCCA






Ingredienti per una tortiera di cm 24 gr 150 di farina bianca 00, gr 150 fecola di patate, gr 250 zucchero, gr 300 di zucca cotta in padella, gr 100 di olio di girasole, 3 uova, gr 100 di cioccolato fondente a scaglie




Togliere la buccia alla zucca, tagliarla a cubetti e cuocerli in una padella con una noce di burro finché saranno diventati morbidi.
Quando la zucca sarà cotta frullarla con il minipimer e tenerla da parte. 
Mettere in una ciotola le uova, lo zucchero e montare bene con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto spumoso; aggiungere l’olio continuando a frullare, unire la polpa di zucca frullata e, a poco a poco anche la farina setacciata e la fecola. 
Per ultimo aggiungere il lievito per dolci , mescolate fino ad ottenere una crema liscia poi le scaglie di cioccolato. 
Mettere l’impasto della torta a cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 45 minuti circa ; fare la prova con lo stecchino che dovrà risultare bene asciutto. 
Lasciare intiepidire il dolce e poi sformarlo su un piatto per dolci e a piacere spolverizzare con zucchero vanigliato. 


La presenza del cioccolato nel dolce mi porta di abbinare il CIAMBELLONE alla ZUCCA ad un vino rosso passito, dai profumi intensi di frutta rossa sciroppata, di ciclamino e viola, note di vaniglia e chiodi di garofano. Laura Azienda La Sabbiona è un vino passito rosso ottenuto da uve Centesimino in purezza; dolce morbido , sapido e fresco con tannini eleganti, persistente ed equilibrato, è un vino che si abbina ai dolci al cioccolato.
Temperatura di servizio 16 - 18 gradi.
Buon lavoro e buon appetito! 
Neria Rondelli


mercoledì 23 ottobre 2019

A BOLOGNA torna RE – USE WITH LOVE


RE - USE WITH LOVE, il famoso mercatino vintage inizierà giovedì 24 e durerà fino a domenica 27, come di consueto al Baraccano di Bologna. Per il nono anno consecutivo l’attesa vendita di abbigliamento usato avrà uno scopo benefico, infatti il ricavato della vendita andrà a sostegno della Fondazione DOPO DI NOI Onlus che aiuta le famiglie di persone con disabilità a costruire un percorso di vita autonomo oltre la famiglia.
In questi anni l’associazione Re Use With Love ha raccolto oltre 600 mila euro, che sono serviti per sostenere progetti sociali, sia di Enti pubblici che di associazioni private.
Inoltre hanno redistribuito oltre 250.000 capi rimessi a nuovo e donati a famiglie in difficoltà.
Oltre al consueto “Atelier Reuse”, dove trovare occasioni di abiti griffati ci sarà il REUSE LAB, il banco che ospiterà una collezione speciale di borse in pelle con manici e frange, marsupi e pochette, ma anche morbide mantelle in lana e cachemire confezionate con materiali di riciclo grazie alla collaborazione di laboratori solidali Vicini D’Istanti e Social Chic.
Il tutto ispirato al tema di quest’anno che è Blues Brothers, nome assegnato anche alla famosa lotteria che vedrà all’asta anche bellissimi occhiali firmati.
Ci saranno anche alcuni appuntamenti; sabato alle ore 10.00 presso la Sala del Consiglio una tavola rotonda dal titolo “ Vita e sport: quali regole in comune ? Incontro con l’arbitro Nicola Rizzoli con la Fondazione Dopo di Noi” e domenica 27 alle 12.00 la premiazione del disegno più bello dei bambini “Premio Butterfly”, alle 16.30 l’ estrazione della Blues Brothers Lottery e infine alle 18.00 RE-USE Tempo, 10 minuti per riempire un sacchetto di abiti scelti liberamente tra quelli rimasti con un’offerta di 20 euro. La Redazione


domenica 20 ottobre 2019

Ritratti di Gino Paoli di Joanna Marioni


Piazza dei Cavalieri a Pisa ha ospitato nell’ambito del Summer Knights 2019, l’indimenticabile concerto evento di Gino Paoli. Con Una lunga storia il cantautore genovese celebra il traguardo dei suoi 60 anni di straordinaria carriera.


Uno show intenso dove, accanto ai brani del nuovo album, trovano ampio spazio i suoi successi, i grandi e intramontabili classici che hanno fatto la storia della musica italiana.


Una serata piacevole, ricca di poesia e incanto che ha offerto anche una versione nuova e inedita di Paoli applaudissimo dal pubblico.


Sul palco l’Orchestra da camera di Perugia in collaborazione con Umbria Jazz - diretta dal maestro Marcello Sirignano, oltre all’inseparabile compagno di viaggio Danilo Rea al pianoforte e ai tre grandi musicisti del jazz italiano Rita Marcotulli, Alfredo Golino e Ares Tavolazzi.