martedì 29 ottobre 2019

Tre ricette imolesi depositate in Camera di Commercio


La Delegazione di Imola dell'Accademia della Cucina Italiana ha depositato presso la Camera di Commercio di Bologna tre ricette della propria tradizione: i cappelletti imolesi, i garganelli e la torta vera.
Queste tre ricette andranno ad arricchire il patrimonio gastronomico che dal 1972 viene custodito al Palazzo della Mercanzia. Ad oggi sono 34 i depositi fatti, risultato di una lunga ricerca storica che viene fatta tra le famiglie, i laboratori  professionisti e depositari di ricordi e antiche ricette, per poter lasciare a posteri memori della tradizione che fu.


I Cappelletti - Caplét (in dialetto), sono il primo per eccellenza della Romagna. Così chiamati per la loro forma a cappello. Serviti rigorosamente in brodo sono il piatto forte per le feste come il Natale, nei matrimoni e per le ricorrenze più importanti. Una ricetta nel cuore di tutti gli imolesi, tanto che ogni famiglia ha la sua ricetta personalizzata che difende orgogliosamente.
I Cappelletti Imolesi sono un po' più grandi dei tortellini, dai quali differiscono anche nel ripieno, ma sono più piccoli dei tradizionali cappelletti Romagnoli.




I Garganelli  - Garganèl conosciuti anche come Maccheroni al pettine (Macaròn in te Pèten), sono un piatto tipico realizzato con sfoglia all’uovo fresca ritorta su un piccolo bastoncino che è poi arrotolato sul “pettine”. La zona d’origine di questo piatto si fa risalire allo strumento con cui viene creato il maccherone, vale a dire proprio il “pettine”, un attrezzo utilizzato nei telai per la tessitura dei filati di canapa. Tre i modi per gustarli secondo tradizione : in brodo di cappone, con ragù di rigaglie o con scalogno e prosciutto.


   

Infine la Vera Torta, anche detta Torta degli sposi - la tòrta di spus, è un dolce poco noto fuori dal circondario di Imola ma per le famiglie imolesi è la torta delle grandi occasioni. E’ il dolce del ricordo. Tutte le arzdore, le padrone di casa e massaie, custodiscono la ricetta tramandata da generazioni. La Vera Torta è infatti antichissima. Già nel 1737, le suore del Convento delle Domenicane di Imola la preparavano nei giorni festivi, durante le visite del Padre priore e per la festa della Beata Vergine del Rosario.

 La Redazione