martedì 22 settembre 2020

Una degustazione "onorevole" con i vini de La Madeleine



Gli eccellenti vini della Cantina LA MADELEINE di Linda Giuva e Massimo D’Alema sono approdati in città e non potevano essere presentati se non nel raffinato ristorante AL PAPPAGALLO, tempio indiscusso della gastronomia bolognese.
La cantina LA MADELEINE, 15 ettari di collina tra Narni e Otricoli, nasce nel 2008 sulle rovine di un vecchio allevamento di bovini e ne ha conservato solo il nome. Su queste colline, particolarmente vocate, sono stati impiantati 8 ettari di vitigni internazionali come Pinot Nero, Cabernet Franc, Marselan e Tannat e solo recentemente un sperimentazione un ettaro di Ciliegiolo.

Sotto la indiscussa e grande professionalità di Riccardo Cotarella, la Cantina LA MADELEINE produce cinque etichette, due spumanti Metodo Classico Nerosè e Nerosè 60, e tre rossi Sfide, NarnOt, Pinot Nero.
Linda Giuva e Massimo D’Alema hanno presentato personalmente in degustazione tre dei loro vini che, accompagnati dagli eccellenti appetizer preparati per l’occasione dallo chef Marcello Leoni, sono risultati davvero eccellenti.






La degustazione è iniziata con una bollicina: il Nerosė Spumante Brut Metodo Classico ottenuto da uve di Pinot Nero in purezza, vendemmiate a fine agosto, vinificate in acciaio e lasciate 36 mesi sui lieviti. Il risultato? Un sorprendente spumante dal colore buccia di cipolla brillante, dal finissimo perlage di lunga persistenza, dai cremosi sentori di crosta di pane; al palato Nerosė è pieno, sapido, armonico, elegante.




















Si prosegue con Sfide, Rosso Umbria Igt, Cabernet Franc in purezza, rosso rubino con riflessi violacei, profumi di frutta rossa matura che si fondono con delicate ed inconfondibili note di pepe; vino morbido con tannini maturi e delicati. 
















Per finire NarnOt, Rosso Umbria Igt , ottenuto anche questo da uve di Cabernet Franc in purezza vinificato in acciaio, seguito da un invecchiamento di 18 mesi in barrique e affinamento di almeno un anno in bottiglia; colore rosso rubino intenso, sentori fruttati, ciliegie, amarene, more, mirtilli, arricchiti da eleganti note speziate, morbido, avvolgente, strutturato, persistente con tannini equilibrati fanno di Narnot il fiore all’occhiello della Cantina La Madeleine .

Neria Rondelli

venerdì 18 settembre 2020

CARAMELLE a pranzo ? Ma di VITELLO CON UOVA SODE cucinate da NERIA


Ecco qui una ricetta che si prepara in pochi minuti, ha una cottura velocissima in tegame ed è da servire anche tiepida con una fresca insalatina, allegra, si presenta bene e sarà molto gradita agli ospiti.


La ricetta delle CARAMELLE di VITELLO CON UOVA SODE



Ingredienti per 4 persone : 8 fettine sottili di vitello, 8 uova, 4 fette di prosciutto cotto, 16 fette di formaggio a fette sottili tipo fontina, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di brodo, sale, pepe, qualche foglia di salvia



Fare rassodare le uova per 7-8 minuti in acqua bollente poi farle raffreddare completamente prima di sgusciarle.
Mettere le fettine di carne tra due figli di carta forno e, con l’aiuto del batticarne, allargarle il più possibile. Sistemare su ogni fetta di carne una mezza fetta di prosciutto, ricoprire con due fette di formaggio sovrapposte nel bordo. Sistemare al centro l’uovo sodo, avvolgere la carne cercando di racchiudere bene l’uovo e chiudere le estremità della carne con del filo da cucina formando delle caramelle e inserire due foglie di salvia. 


In una padella antiaderente scaldare l’olio e rosolare gli involtini senza sovrapporli, rigirandoli delicatamente con due cucchiai. Sfumarli a fuoco vivace con il vino bianco secco e terminare la cottura per una decina di minuti, aggiungendo poco alla volta un poco di brodo caldo; un pizzico di sale, una spolverata di pepe.




Servire le CARAMELLE di VITELLO CON UOVA SODE insieme ad un elegante e piacevolissimo calice di Sauvignon Blanc Bentivoglio Azienda Lodi e Corazza Zola Predosa (Bo). Giallo paglierino intenso e brillante, Bentivoglio ha profumi erbacei molto delicati che si fondono ai sentori di pesca, albicocca e melone; al palato è fresco, sapido, persistente; da gustare con antipasti freddi, minestre, piatti di pesce anche impegnativi, verdure ripiene, soufflè, carni bianche.
Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.  Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli

giovedì 17 settembre 2020

ALCOL DA BUCCE D’UVA PRO SANITÀ ECCO LA PRIMA DISTILLAZIONE SOLIDALE




22 cantine venete, che rappresentano l'eccellenza della Marca hanno sposato con entusiasmo l’idea del mastro distillatore Roberto Castagner e del viticoltore Giorgio Cecchetto, di una “DISTILLAZIONE SOLIDALE”. Le cantine doneranno le proprie vinacce per produrre uno spray igienizzante a base di alcol di bucce d’uva (vinacce) che sarà donato a sua volta alla Protezione Civile del Veneto, agli ospedali e alle Rsa del territorio. 
L’obiettivo è distillare le prime 10 mila bottiglie (da 1l) di alcol che potrebbero cominciare ad essere distribuite da fine ottobre. 
Una vendemmia con il cuore per un progetto davvero speciale. 
“La solidarietà è più contagiosa del covid-19” – dice Roberto Castagner, presidente di Acquavite S.p.A. - “Parto da una premessa: non è conveniente produrre alcol in Italia perché mancano le materie prime e i costi energetici sono alti. È quindi necessario importare questo prodotto, soprattutto in una Regione in cui la richiesta è quasi quintuplicata. Da qui è nata l’idea. La vinaccia riesce a dare un alcol profumato, vicino alla natura e di alta qualità. Ho fatto 22 telefonate e 22 sono state le adesioni, dimostrando l’energia della solidarietà, ma l’iniziativa è aperta a tutti. La prima settimana di ottobre partiremo con la produzione, quella dopo imbottiglieremo e a metà mese saranno pronte le prime 2 mila bottiglie”.
“Siamo stati il supporto logistico della sanità e del territorio nel corso di questa pandemia e siamo ancora a disposizione” – afferma Luca Soppelsa, direttore generale della Protezione Civile del Veneto - “In questi mesi abbiamo distribuito centinaia di migliaia di mascherine, oltre a gel e alcol igienizzanti. Questa donazione è estremamente utile ed un altro passo per rispondere alle esigenze del territorio e degli ospedali. Appena avremo avuto questa donazione, le trasferiremo in Azienda 0 e poi in tutte le strutture che ne hanno bisogno”.
“Con le difficoltà di vendite nel canale ho.re.ca. per vini e distillati, dovevamo andare oltre” – dice Giorgio Cecchetto, viticoltore – “Ho pensato alla produzione di alcol igienizzante e con Castagner abbiamo messo a fuoco quest’idea. Volevamo anche ridare qualcosa ad un territorio che a noi ha dato e ci dà molto. Inoltre, dobbiamo sapere che questo alcol, prodotto in loco, è sano, tracciato e genuino. Questo è un grande esempio di economia circolare, solidarietà e condivisione, perché più siamo e meglio è”.

Il presupposto del progetto. I mesi dell’emergenza sanitaria Covid19 hanno infatti evidenziato come l’Italia, che copre appena l’1% della produzione europea, importando l’85% del suo fabbisogno, sia esposta alla difficoltà di reperire alcol per gli ospedali, le case di riposo e la Protezione Civile.

Il Veneto, prima regione vitivinicola italiana oltre a mettere in evidenza lo spirito di solidarietà della filiera, che sente il bisogno di dare il proprio contributo alla comunità in un momento di grande difficoltà, sviluppa anche il concetto di economia circolare in cui la vinaccia, sottoprodotto della lavorazione dell’uva, diventa materia prima preziosa per un nobile gesto.

Le aziende della Distillazione Solidale

Distilleria Castagner, Azienda Agricola Cecchetto Giorgio, Adami Spumanti, Azienda Agricola Drusian, Del Majno Società Agricola, Astoria Vini, Bisol, Bortolin Angelo Spumanti, Bortolomiol Spa, Cantina Colli Del Soligo, Cantina Produttori Di Valdobbiadene, Cantina Sociale di Orsago, Cantina Sociale di Vazzola, Viticoltori Ponte, Cantine Riunite & Civ, Ce.Vi.V. Srl, Col Vetoraz Spumanti, Foss Marai Spumanti, Ca’ Di Rajo, Azienda Agricola Pradelle, Bonotto Delle Tezze, Cantine Vi.V.O. e Villa Sandi Spa.

domenica 13 settembre 2020

" Sotto il segno dei portici " la mostra di Ivan Dimitrov a Bologna


E’ stata inaugurata sabato 12 settembre la mostra dell’artista Ivan Dimitrov nella Sala d’Ercole a Palazzo D’Accursio.




Sotto il segno dei portici” è il titolo dell’esposizione di bassorilievi dell’artista bulgaro, curata da Gabriella Milani, presentata in occasione della candidatura dei Portici di Bologna a Patrimonio Unesco.

     

Ivan Dimitrov, è arrivato giovanissimo in Italia per completare la sua formazione artistica, e dopo la permanenza in diverse città d’arte, ha scelto Bologna come sua residenza.
Nel 1982 è stato consacrato a livello mondiale con una personale in cui ha espresso la sua arte attraverso tecniche diverse come pittura, scultura in bronzo e terracotta e l’incisione .
E’ l’artista che maggiormente che interpretato Bologna attraverso la rappresentazione dei luoghi anche più nascosti della città, Dimitrov nelle sue opere vuole trasmettere soprattutto l’anima e l’essenza dei luoghi che “fissa” anche nelle formelle di terracotta dipinte.
Le immagini sono ricche di minuscoli dettagli e di una profondità, che conferiscono all'opera una 
“ realtà fotografica”.
 Nella mostra sono esposti 51 bassorilievi in terracotta dipinta.

                            

La terracotta che ritrae lo scorcio di Piazza Della Mercanzia e l’inizio di via Santo Stefano, con un tratto del portico ligneo, l’entrata del ristorante e della Torre Degli Alberici, è esposta presso il Ristorante Al Pappagallo,

Sotto il segno dei Portici dal 12 al 27 settembre - Sala d'Ercole Palazzo d'Accursio Piazza Maggiore 6
Orario di apertura :mar- mer- gio- sab- domenica 10 - 18,30 venerdi 14,30 - 18,30 - lunedi chiuso

dal 31 ottobre al  29 novembre 2020 Sala Museale “E.Possati” - Complesso del Baraccano - Via Santo Stefano 119  Orario di apertura: feriali: 9,30-12,30 15-18 festivi: 9,30-12,30 15-19
info: tel. 051 229684 - cell 329-2269750

L'evento fa parte delle iniziative culturali incluse nel piano di gestione per la Candidatura dei Portici alla World Heritage List UNESCO. L'ingresso è gratuito. Livia Elena Laurentino

venerdì 11 settembre 2020

Le appetitose ORECCHIETTE con VONGOLE & FAGIOLI in GUAZZETTO di NERIA


Con vongole veraci freschissime e fagioli saporiti il risultato è sorprendente ....io ho aggiunto una pasta fresca per rendere questo piatto una portata unica.

La ricetta delle ORECCHIETTE con VONGOLE & FAGIOLI in GUAZZETTO



Ingredienti per 4 persone gr 320 di orecchiette fresche, gr 200 di fagioli cannellini, kg 2 di vongole veraci, 4 spicchi di aglio, 4 cucchiai di passata di pomodoro, 4 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 foglia di alloro, olio extra vergine di oliva, sale, pepe, peperoncino



Mettere i fagioli in abbondante acqua con la foglia di alloro e quando comincerà a bollire continuare la cottura per una ora circa. Nel frattempo lavare molto bene le vongole sotto l’acqua corrente, scolarle e metterle sul fuoco vivace in un capiente tegame con coperchio e lasciarle andare finché tutte le vongole saranno aperte. Togliere il tegame dal fuoco, filtrare il liquido che si sarà formato e tenere da parte. 
In un altra padella soffriggere due spicchi di aglio tritato, metà del prezzemolo, il peperoncino e abbondante olio extravergine; aggiungere le vongole e il loro liquido filtrato; sfumare con il vino bianco secco e continuare la cottura per ancora qualche minuto. 


In un altro tegame soffriggere, con il rimante olio e per qualche minuto, gli altri due spicchi di aglio tritati, il restante prezzemolo, un piccolo pizzico di sale, la passata di pomodoro; aggiungere i fagioli cotti precedentemente, scolati dal loro liquido ma non completamente e continuare la cottura per una decina di minuti. 


Fare cuocere le orecchiette in acqua bollente salata; sgusciare metà delle vongole e aggiungere il sugo di fagioli. Scolare le orecchiette al dente, unirle al sugo di vongole e fagioli e farle saltare per qualche secondo; aggiungere anche le ORECCHIETTE con VONGOLE & FAGIOLI in GUAZZETTO restanti vongole e servire le con qualche fetta di pane abbrustolito per gustare al meglio il saporito sughetto. 







Per un eccellente abbinamento con questo appetitoso e saporito piatto unico, un calice di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Villa Bucci sarà davvero perfetto.

Il colore giallo paglierino brillante, i profumi delicati di ginestra, pera e agrumi, la freschezza e la sapidità rendono questo vino equilibrato ed elegante da servire con pietanze di pesce, zuppe ed intingoli a base di pesce, crostacei, formaggi freschi. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.

Buon lavoro e buon appetito. 
Neria Rondelli









venerdì 4 settembre 2020

Versione light dei SANDWICH di MELANZANE di NERIA


Ho preparato è una ricetta saporita, ricca di gusto, davvero molto leggera e con pochissime calorie; le melanzane sono grigliate non fritte, la farcitura è morbida e filante e la panatura croccante.Un piatto ideale da gustare con un buon sugo di pomodoro al basilico per un antipasto sfizioso o un secondo piatto leggero oppure da servire anche al momento dell’aperitivo.



La ricetta dei SANDWICH di MELANZANE LIGHT




Ingredienti per 10 sandwich 2 melanzane rotonde, gr 100 di prosciutto cotto, gr 100 di scamorza dolce, 2 uova, gr 50 di farina bianca, gr 100 di pangrattato, sale, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva



Tagliare le melanzane a fette sottili e grigliarle in una padella antiaderente con un filo di olio; salare leggermente le fette di melanzane e lasciarle raffreddare. 


Formare ora i sandwich farcendo ogni fetta di melanzana con il prosciutto cotto e una fettina di scamorza; ricoprire con un’altra fetta di melanzana grigliata formando così un panino di melanzane. In una terrina sbattere le uova e salarle leggermente. 



Passare ora i sandwich nella farina, poi nelle uova sbattute , poi nel pangrattato per due volte in modo da sigillare bene i lati. Sistemare i sandwich in una teglia rivestita con carta forno, irrorarli con un filo di olio extravergine di oliva e cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti circa finché saranno diventati croccanti con la superficie dorata.




                                                                                                          

Servire il forno, accompagnati da un buon calice di Bianco Etna Doc Azienda Cottanera. Carricante con una minuscola aggiunta di Catarratto, Etna Bianco Doc è un vino con piacevolissime note agrumate di limone e cedro che si fondono ai profumi dei fiori di arancio e gelsomino; è un vino di corpo con una lunga e persistente freschezza; è un vino da servire a tutto pasto sia con pietanze vegetariane sia con quelle di mare, sia con i formaggi freschi.Temperatura di servizio 6 - 8 gradi.
Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli




martedì 1 settembre 2020

ERRATA CORRIGE - MISS TAGLIATELLA

Errata corrige

Come richiesto dall'interessato pubblichiamo la seguente precisazione all'articolo pubblicato sul blog (qui il link http://blogrockandfood.blogspot.com/2020/08/miss-tagliatella-per-sempre-claudia.html), in data, 3 agosto 2020.




Dopo aver letto il post in cui, ai primi di agosto, la signora Claudia Trevisani afferma di aver vinto il concorso di Miss Tagliatella 2012 vorrei grazie alla vostra cortesia e trasparenza, occupare qualche riga di spazio, prima di tutto per ringraziare la signora Trevisani di avere una così grande considerazione per Miss Tagliatella - non è la prima volta che le capita di tirarla in ballo, in modo non … preciso.

Occorre infatti dire, per amor di trasparenza, che la signora Trevisani non ha vinto il concorso, e non ha conquistato il titolo di Miss Tagliatella, che nel 2012 fu di Lorenzo Galletti, primo uomo a diventare … Miss Tagliatella!
La signora Trevisani ha vinto una gara eliminatoria, guadagnandosi l’accesso alla finale, ma non è stata ‘incoronata’ Miss Tagliatella.
Miss Tagliatella

“Mattarelli di tutto il mondo, unitevi!”

venerdì 28 agosto 2020

Neria propone : PIZZAIOLA di CARNE & PATATE


Gustosa, semplice ma sempre gradita, la pizzaiola di carne piace proprio a tutti. Io la preparo con le patate rendendo la pietanza un piatto completo di carne con contorno.

La ricetta della PIZZAIOLA di CARNE & PATATE



Ingredienti per 4 persone gr 400 di polpa di manzo a fettine sottili, gr 500 di patate, 1 cipolla, 1 scatola di pomodori pelati datterini, olive verdi e nere, 1 cucchiaio di capperi sotto sale, olio extravergine di oliva, origano, basilico, sale, pepe,



Pelare le patate e affettarle sottilissime; soffriggere la cipolla, tritata finemente, con un cucchiaio di olio; nella stessa padella fare poi uno stato di carne e uno di patate, condire con un pizzico di sale, un pizzico di pepe, le olive tritate, i capperi, basilico, un poco di olio fino ad esaurimento degli ingredienti


Cuocere per qualche minuto i pelati insaporiti con un pizzico di sale e basilico poi aggiungerli sull’ultimo strato di patate e carne; condire ancora con un filo di olio, coprire la padella con un coperchio e cuocere a fuoco dolce per mezz’ora circa. 







Guarnire la pietanza con foglioline fresche di basilico e servire la PIZZAIOLA di CARNE & PATATE calda con un calice di Basilicata Rosato IGT “Manfredi” - Re Manfredi. Da uve selezionate di Aglianico e dopo una brevissima vinificazione sulle bucce, Manfredi è un vino dal colore rosa corallo molto brillante, dai profumi che ricordano le ciliegie, lamponi, fragole; di piacevole sapidità , fresco ampio, complesso è un vino molto versatile ; perfetto da servire al momento dell’aperitivo, si abbina sia a pietanze di mare che di terra e ai formaggi freschi e morbidi.

Temperatura di servizio 10 - 12 gradi.

Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli








venerdì 21 agosto 2020

E' arrivata la PAPPA al POMODORO con UOVA al PESTO by NERIA




Piatto unico estivo, solare, semplice e gustoso; ora è proprio il momento giusto per prepararlo i pomodori sono maturi e saporiti, il basilico è profumatissimo ... il risultato sarà davvero eccellente. 


La ricetta della PAPPA al POMODORO con UOVA al PESTO



Ingredienti per 4 persone 4 pomodori a grappoli maturi, 4 pomodori San Marzano, 2 spicchi di aglio, 4 fette di pane casereccio raffermo, 1 mestolo di brodo vegetale, 4 uova, 1 mazzetto di basilico, 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, 2 cucchiai di pinoli, olio extravergine di oliva, sale



Lavare e sfogliare il basilico e metterlo in un mixer insieme al parmigiano, i pinoli, un pizzico di sale e un filo di olio; frullare fino ad ottenere un pesto fine. Tuffare i pomodori in acqua bollente per qualche minuto, scolarli, spellarli poi spezzettarli grossolanamente. 


Scaldare due cucchiai di olio in una ampio tegame, aggiungere gli spicchi di aglio schiacciati e poco dopo i pomodori con un pizzico di sale; cuocere a fuoco dolce finché i pomodori iniziano a disfarsi; unire il pane spezzettato, il brodo bollente e cuocere per una decina di minuti mescolando ogni tanto, finché il pane sarà spappolato. 

Eliminare l’aglio e formare 4 fossette nella pappa al pomodoro con l’aiuto di un cucchiaio. Sgusciare le uova una alla volta e versarle dentro alle quattro fossette, coprire la padella con un coperchio e cuocere per qualche minuto; le uova dovranno risultare cotte ma morbide.


Spegnere il fuoco, guarnire con il pesto e servire la PAPPA al POMODORO con UOVA al PESTO anche tiepida con un filo di olio extravergine di oliva e una spolverata di pepe a piacere. 









Un calice di Vermentino Igt Toscana Fattoria Il Palagio sarà perfetto per accompagnare questa pietanza. Da uve di Vermentino in purezza, questo vino dal colore giallo tenue con riflessi verdolini, fine, floreale, fruttato con leggere note di mela verde è equilibrato, fresco e delicato, caratterizzato da una buona sapidità; è un vino ottimo da servire come aperitivo, con piatti a base di pesce; in estate è ideale compagno di di piatti freschi, vegetariani e semplici. Temperatura di servizio 10 gradi.

Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli