martedì 18 febbraio 2020

A Bologna il carnevale è all'insegna degli anni '20 al Grand Hotel Majestic

Ritratto di Wally Toscanini, di Alberto Martini, 1925

Il carnevale è in pieno svolgimento e le feste sono un po’ ovunque, ma per chi volesse scegliere qualcosa di più ricercato ecco la proposta giusta. A Bologna sabato 22 febbraio le sale del Grand Hotel Majestic già Baglioni, ospitano la festa più chic della città. Le organizzatrici Alessandra Lepri, storica della moda e Terry Zanetti hanno organizzato Great Gatsby Party.


Un imperdibile appuntamento che sarà un tuffo nei favolosi anni’20, in perfetto stile charleston, in cui gli ospiti potranno lasciare spazio alla loro creatività. A questo punto diventa indispensabile dare qualche indicazione per aiutarvi a realizzare la mise più adatta. Per gli uomini indispensabile l’abito elegante, completo di gilet, con il pantalone a vita alta, e l’immancabile papillon nei colori pastello se di giorno, ma per la sera solo smoking. Per le signore c’è sicuramente molta più scelta, si può optare per abiti voluminosi con la vita bassa, magari segnata da una fusciacca, ai tubini neri in stile Chanel tutti comunque rigorosamente sotto il ginocchio. Si potrà completare la mise con boa di piume di struzzo, ventagli, e le immancabili e lunghissime collane di perle. 
La festa inizierà alle 20.00, accolti dallo swing del periodo a cura del gruppo MG Swing Quartet, mentre  si esibiranno i maestri della Swing Dance Society coinvolgendo gli ospiti in una breve masterclass di danza.

Anche il menù degli appetizer, servito nella Galleria rispecchierà l’epoca e, oltre al caviale e al salmone, verranno offerti i famosi "dolcetti al limone”, prediletti da Daisy nel Grande Gatsby, e altri dolci tradizionali del periodo del Carnevale. Il cocktail sarà accompagnato da pregiati vini: Brut Trento Doc metodo classico, Alìe Rosé Toscana IGT e il rosso Chianti Castiglioni DOCG, offerti dall'Azienda Frescobaldi Toscana. 

Una  selezionata giuria assegnerà una serie di prestigiosi premi alla mise che meglio avrà interpretato il tema degli Anni Venti, che sono: un accessorio di Vittorio Martini 1866 creato per l’occasione, un cappello di Doria 1905, la fragranza Malìa di Nobile 1942, una speciale selezione di cravatte, una pochette e un papillon di Calabrese 1924, vini delle Cantine Statti 1784 e un kit di pregiati tessili per la casa offerto dallo storico Zinelli Tessuti.


Non resta che aprire il baule della nonna e andare a rovistare si troverà certamente qualcosa di speciale da indossare e per l'acconciatura vi diamo qualche spunto... Livia Elena Laurentino

venerdì 14 febbraio 2020

NERIA consiglia RISOTTO con PERE, TALEGGIO & SPUMANTE



Un classico della cucina: il risotto!  Con taleggio e pere mah con piacevoli varianti : le noci per la croccantezza, la scorza di arancia per la freschezza e la noce moscata. Ecco qui un risotto tutto davvero speciale.




La ricetta del RISOTTO con PERE, 
TALEGGIO & SPUMANTE

Ingredienti per 4 persone gr 320 di riso Carnaroli, 2 pere sode, gr 100 di Taleggio, gr 20 di burro, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 scalogno,

gr 100 di gherigli di noce, 1 bicchiere di spumante , lt 1,5 di brodo vegetale, 1 grattugiata di noce moscata, la scorza grattugiata di 1 arancia non trattata, sale, pepe

Preparare un classico brodo vegetale con carota, sedano, cipolla. 
Rosolare lo scalogno, tritato finemente, con l’olio e metà del burro; versare il riso, tostarlo velocemente poi sfumare con lo spumante e fare evaporare. 
Aggiungere un mestolo di brodo bollente e continuare a versarne altro a mano a mano che il riso si asciuga. 
Cuocere il riso finché mancheranno 2 minuti circa alla cottura al dente. 
Sbucciare le pere e tagliarle a piccoli dadini regolari. 
Tritare grossolanamente gr 70 di noci e aggiungere, sia pere che noci, al riso. 
Insaporire con una grattugiata di noce moscata e un pizzico di pepe. Proseguire la cottura, mescolando, finché il riso avrà raggiunto la giusta consistenza. Togliere il riso dal fuoco, unire il restante burro, il Taleggio tagliato a pezzetti e mantecare. Salare, se occorre, e fare riposare il risotto qualche minuto. Servire il RISOTTO con PERE, TALEGGIO & SPUMANTE cosparso con la scorza d’arancia grattugiata a piacere e decorato con il cappuccio di pera e qualche gheriglio di noce; abbinarlo con un calice, preferibilmente lo stesso che si ė usato in cottura, di Franciacorta Docg Berlucchi ‘61 Nature Millesimato Dosaggio Zero per completare in modo magnifico la pietanza. 



Il Nature 61 è un Franciacorta DOCG spumante Metodo Classico che nasce dalla felice unione dei due vitigni evocati per ottenere le bollicine per eccellenza: Chardonnay e Pinot Nero.

Il Franciacorta Nature 61 si presenta nel bicchiere con un colore giallo paglierino e perlage fine e persistente; ha profumi fruttati, agrumati, di mandorle e crosta di pane; fresco, sapido, fresco, di lunga persistente è lo spumante Metodo Classico da bere a tutto pasto. Accompagna piacevolmente antipasti importanti, primi piatti con formaggi, secondi di pesce, carni bianche e formaggi di media stagionatura. Temperatura di servizio 6 - 8 gradi.

Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli




giovedì 13 febbraio 2020

PIZZIUM, ORA A BOLOGNA



Pizzium numero 17 apre a Bologna.
La tradizione gastronomica napoletana continua imperterrita la conquista dei palati italiani e non con il suo vessillo: la pizza ! … E arriva nel cuore della capitale emiliana con un nuovo locale.
In via Oberdan 30, da poche settimane ha aperto Pizzium, che incurante della presenza di altre pizzerie a pochi metri di distanza non teme la concorrenza, anzi come sottolinea uno dei tre soci, il giovanissimo Giovanni Arbellini: “Vorrei che il quartiere universitario diventasse il regno della pizza”. D’altra parte ogni locale, si sa, ha le sue caratteristiche e Pizzium di caratteristiche né ha diverse, cominciando dall’idea ispiratrice che è quella di proporre la pizza napoletana abbinata alle eccellenze italiane.
Così oltre alle classiche Margherita, Napoli e Bufalina, ci sono le varianti pensate come un omaggio alle singole regioni in cui viene dato risalto ad un prodotto tipico locale. 
La selezione è quindi rigorosa anche sull’approvvigionamento delle materie prime per ognuna delle quali è stato individuato un produttore selezionato.
Anche a Bologna, come negli altri locali della “ catena non catena” il benvenuto ai clienti viene dato dal mitico “casatiello”, lievitato tradizionale di Pasqua, ma che qui quotidianamente prende il posto del classico cestino del pane. 
A seguire qui oltre alle pizze ( con impasti a lunga lievitazione) si possono mangiare piatti regionali come Paccheri al coccio con pomodori pelati e fior di latte di Agerola o la parmigiana di melanzane


Ma il punto di forza ,ovviamente dopo la pizza, è sicuramente il panozzo, qui ribattezzato Panuozzum ovvero un pane fatto con l’impasto della pizza , e fin qui niente di nuovo, ma il ripieno, a parte quello che seguono la linea “regionale “ delle pizze, quello tradizionale con le polpette è davvero speciale! 
Il locale è moderno e vintage al tempo stesso, dove l’arredamento delle pareti è fatto da un numero infinito di vasi coloratissimi ripieni di sott'olii, sott'aceto, spezie, cereali, quasi a ricordare le dispense della nonna. 
Livia Elena Laurentino


mercoledì 12 febbraio 2020

A Ca' Shin si festeggia San Valentino



Spesso si dice che l'amore, quando c'è, non ha bisogno di un giorno speciale, ma si festeggia tutto l'anno.
Questo è vero, ma alla fine chi non ha voglia di fare qualcosa di speciale per e con la persona amata?
Se non avete ancora deciso dove andare festeggiare San Valentino abbiamo l'idea giusta.
Sulle prime colline bolognesi, a pochi chilometri dal centro cittadino, il ristorante Ca' Shin vi accoglierà in un'atmosfera romantica coccolando anche il vostro palato.

Lo chef Ivan Poletti propone i suoi piatti tradizionali, ma ci sarà anche  un menù speciale alla carta ideato appositamente per questa serata speciale.

E ve lo anticipiamo :
- Entrée di battuta al coltello con verdure
- Tortelli con sfoglia alla rapa rossa ripieni di robiola e pera con crumble di noci
- Tagliata di manzo con flan di patate e carciofi fritti
- Crema cotta alla vaniglia naturale del Madagascar con coulisse di fragole
A questo punto se vi abbiamo invogliato non resta che prenotare e buon San Valentino a tutti !  
Laura Neve 

Ca'Shin info e prenotazioni 051 589419 


domenica 9 febbraio 2020

Diodato ha sbancato a Sanremo - Vince la 70esima edizione del Festival

 Ph Joanna Marioni - 

L’Edizione Venti venti del Festival di Sanremo ha visto meritatamente sul podio Diodato, che ha fatto l’en plein di premi aggiudicandosi anche Il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e il Premio della Critica Mia Martini. Elegante e sobrio Diodato ha saputo conquistare il pubblico con Fai rumore, un brano intenso e ben costruito, che lascerà il segno nella storia del Festival.
Questa volta la classifica ci trova concordi nelle previsioni, ma non del tutto secondo le nostre preferenze. 
Ecco perchè Levante ed Elodie avremmo volute vederle più in alto, insieme a Rita Pavone che incurante della popolarità internazionale, si è battuta su palco senza risparmiarsi e con il coraggio di chi non si accontenta di fare l’ospite. Brava! 
Se da Elettra Lamborghini, regina del twerking come l’hanno definita, si aspettavano lo scoop provocatorio sul palco, sono rimasti a bocca asciutta, perché ha saputo dare prova di essere una professionista elegante con un bel pezzo, in fondo quello che resta è la ... Musica e il resto scompare. Livia Elena Laurentino

venerdì 7 febbraio 2020

TAGLIATELLE di CASTAGNE con FUNGHI & CULATELLO - Firmate NERIA





Saporita, ghiotta , tipicamente invernale è la ricetta che ho preparato oggi. Il connubio della dolcezza della farina di castagne con il profumo dei funghi e la sapidità del culatello hanno reso questa pietanza davvero ottima.






La ricetta delle TAGLIATELLE 
di CASTAGNE con FUNGHI &
CULATELLO 











Ingredienti per 4 persone :
per la sfoglia delle tagliatelle gr 250 di farina bianca 0, gr 150 di farina di castagne, 3 uova 





Per il condimento gr 300 di funghi misti anche surgelati, 2 spicchi di aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 piccola cipolla, 1/2 bicchiere di vino bianco, gr 50 di culatello, sale, pepe, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, pecorino stagionato grattugiato  





Mescolare le due farine su un tagliere; formare un cratere nel centro, aggiungere le uova e lentamente cominciare ad impastare; lavorare bene l’impasto e quando sarà liscio ed elastico formare un panetto e farlo riposare per circa mezz’ora. 
Tirare la pasta con il matterello cercando di fare attenzione perché la sfoglia tende a rompersi; tagliare la sfoglia a strisce larghe un centimetro.


In una padella soffriggere l’aglio sbucciato e leggermente schiacciato con la cipolla e il prezzemolo finemente tritati; rosolare a fuoco dolce, aggiungere i funghi, un pizzico di sale e sfumare con il vino bianco; continuare la cottura per qualche minuto poi togliere l’aglio. 
Tagliare il culatello a strisce e rosolare velocemente.
Cuocere le tagliatelle al dente, scolarle delicatamente senza romperle e adagiarle direttamente nella padella insieme ai funghi e, se necessario qualche cucchiaio di acqua di cottura; mantecare , guarnire con il culatello e servire le TAGLIATELLE di CASTAGNE con FUNGHI & CULATELLO con formaggio pecorino a parte e con un calice di intenso e profumato vino rosso Villa di Capezzana Carmignano Docg Capezzana Conte Contini Bonacossi. 


Vino ottenuto da uve Sangiovese in prevalenza e una piccola parte di uve Cabernet , rosso rubino intenso, profumi di lamponi e amarene, piacevoli note speziate dovute all’’affinamento in tonneaux di legno, eleganti note alcoliche, il Villa di Capezzana di Capezzana è il vino perfetto per accompagnare primi piatti strutturati e saporiti, carni rosse e carni bianche; è ideale in abbinamento a formaggi stagionati.

Temperatura di servizio 18 - 20 gradi.

Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli








martedì 4 febbraio 2020

STAZIONI LUNARI - Reportage di Joanna Marioni


Grande successo al Teatro Aurora di Scandicci per lo straordinario concerto evento di Ginevra Di Marco, Cristina Donà e La Rappresentante di Lista.


Un viaggio musicale originale, organico ed eterogeneo dove accanto ai brani delle tre artiste sono stati magistralmente interpretati pezzi di Tim Buckley, Robert Wyatt, C.S.I (Consorzio Suonatori Indipendenti, a 25 anni dall’uscita del celebra album “Ko de Mondo”), Schumann, Tenco e Modugno.


Sul palco ad impreziosire l’atmosfera il quartetto d’archi “I Nostri Tempi” e i fedeli compagni di viaggio delle tre voci femminili: Francesco Magnelli (ideatore di Stazioni Lunari), Luca Ragazzo e Andrea Salvadori, Dario Mangiaracina (l’altra metà de La Rappresentante Di Lista).


Il concerto è una delle tappe di Stazioni Lunari, lo spettacolo itinerante diretto e ideato da Francesco Magnelli, che ospita sul palco autori e musicisti sempre diversi, che si esibiscono insieme a Ginevra Di Marco, unica presenza fissa di ogni appuntamento.


Una serata molto piacevole e coinvolgente, un viaggio nella musica attraverso un vasto repertorio in cui i confini musicali si allargano attraverso l’accostamento di generi, stili e protagonisti diversi.

Testo e foto di Joanna Marioni