venerdì 31 luglio 2020

BARCHETTE di MELANZANE SAPORITE handmade NERIA



Un primo piatto delizioso, leggero e saporito che si può preparare anche in anticipo. I sapori sono quelli dell’estate; pomodoro, basilico e Regina Melanzana..


La ricetta delle BARCHETTE  di MELANZANE SAPORITE 

 


Ingredienti per 4 persone 4 melanzane lunghe medie, gr 250 di penne, 4 spicchi di aglio, ml 250 di passata di pomodoro, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva , gr 50 feta, basilico fresco, sale, pepe 


Lavare le melanzane, tagliarle a metà e incidere la polpa in diagonale con un coltellino affilato; ungere con 2 cucchiai di olio e adagiarle su una teglia da forno; cuocere in forno a 180 gradi per mezz’ora circa finché le melanzane saranno diventate morbide e cotte. Lasciarle raffreddare e con un cucchiaio scavare la polpa cercando di lasciare intatta la pelle delle melanzane. Pelare gli spicchi di aglio e tritarli finemente.


In una padella con l’olio rimanente, soffriggere l’aglio, aggiungere la polpa delle melanzane, la passata di pomodoro, qualche foglia di basilico, un pizzico di sale e cuocere il sughetto per una decina di minuti. Portare ad ebollizione abbondante acqua leggermente salata e cuocere le penne al dente poi trasferirle nella padella con il sugo e fare insaporire per qualche minuto. 


Riempire le melanzane con le penne condite, cospargerle di feta a cubetti e servire le BARCHETTE di MELANZANE SAPORITE tiepide, decorate con basilico fresco tritato. 



Servire un calice di 
Murago Greco di Tufo Docg Torre Della Luna Vini per accompagnare piacevolmente questa pietanza dai sapori mediterranei. 

Murago ha un colore giallo paglierino brillante, ha aromi di albicocche, mele, pere con un finale erbaceo che si fonde con le tipiche note minerali di zolfo. Vino ottimo da servire al momento dell’aperitivo, con grigliate di pesce , con carni bianchi e pietanze vegetariane. 

Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.

Buon lavoro e buon appetito ! 

Neria Rondelli




giovedì 30 luglio 2020

In Calabria la Riviera dei Cedri vi aspetta alle Terme Luigiane





Le vacanze estive di quest’anno sono all’insegna del Belpaese, mare, monti e perché no le terme ecco
dunque un suggerimento per coloro che sono ancora indecisi.
In Calabria vi attendono le Terme Luigiane, in quel territorio compreso tra Acquappesa e Guardia Piemontese. Dal 1° agosto sarà fruibile il parco Termale Acquaviva e il Grand Hotel e poco dopo anche lo stabilimento Thermae Novae, da frequentare in totale sicurezza.
Gli effetti terapeutici delle cure termali, noti dai tempi dei Romani, sono ancora oggi indiscussi.


Le Terme Luigiane saranno la meta perfetta per una vacanza che coniuga il benessere al relax, infatti le sue acque minerali sulfuree salsobromoiodiche sono particolarmente indicate per migliorare la respirazione e la funzione immunitaria, e sono attrezzate per la ventilazione polmonare, insufflazioni di acqua sulfurea micro nebulizzata, indicata nelle broncopatie croniche.
L’accesso al luogo di cura, avverrà previa autocertificazione che attesta di non essere stati sottoposti alla misura della quarantena e di non avere allo stato attuale presenza di sintomi di allarme.
Per prenotare la visita medica per l’accettazione e verificare la disponibilità per le cure che saranno tutte erogate solo ed esclusivamente su prenotazione: tel. 0982/635300
Al lussureggiante Parco Termale Acquaviva sarà possibile l’accesso anche agli ospiti esterni alle strutture alberghiere delle Terme, con l’acquisto di un ticket di ingresso e secondo la normativa vigente.
Il Grand Hotel delle Terme Luigiane per essere in questo momento ancor più vicino ai suoi ospiti ha creato speciali pacchetti per settimane o week end.
Info Terme Luigiane tel. 0982/635300  www.termeluigiane.it
Livia Elena Laurentino


venerdì 24 luglio 2020

COTOLETTE DI POLLO ALLE MANDORLE, DATTERINI & PEPERONI DOLCI by NERIA



Saporite e stuzzicanti sono le cotolette che ho preparato; la panatura io l’ho fatta con le mandorle ma è ottima anche con nocciole tostate o semi di sesamo; si possono preparare anche con un poco di anticipo: vanno tenute coperte con la pellicola in un luogo fresco fino ad un’ora prima di servirle... davvero gustose!





La ricetta delle COTOLETTE di POLLO 
alle MANDORLE, DATTERINI & 
PEPERONI DOLCI

Ingredienti per 4 persone 8 fette di petto di pollo, 2 uova, gr 100 di mandorle, gr 50 di pangrattato, 8 peperoni dolci, 20 pomodorini datterini gialli, basilico, olio extravergine di oliva, sale, pepe, olio di arachide per friggere

Sbattere le uova in una terrina con un pizzico di sale e una macinata di pepe ,a piacere , poi mettervi le fette di pollo a riposare per una decina di minuti. 
Tritare grossolanamente le mandorle, mescolarle con il pangrattato in un piatto piano; sgocciolare le fette di carne dall’uovo e passarle una alla volta nel miscuglio di pane e mandorle premendo bene con le mani da entrambi i lati in modo da ricoprirle uniformemente. 
Scaldare abbondante olio di arachide in una padella e friggervi le cotolette 4-5 minuti per parte finché saranno ben dorate; scolarle, passarle sulla carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso.
Lavare i peperoni e tagliarli a rondelle; lavare anche i pomodorini e tagliarli a metà . 
Ungere una padella antiaderente con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e cuocere i peperoni a fiamma alta girandoli spesso fino a quando si saranno abbrustoliti da ogni parte, salarli leggermente e tenerli da parte. 
Nella stessa padella aggiungere un poco di olio e saltare a fuoco vivace anche i pomodorini. Sistemare le cotolette e verdure in un piatto da portata, spolverizzarle con basilico fresco tritato e servire le COTOLETTE DI POLLO alle MANDORLE, DATTERINI & PEPERONI DOLCI tiepide o fredde; in abbinamento un calice di Famoso Rubicone Igt Poderi Dal Nespoli 1929 accompagnerà ottimamente la saporita pietanza.












Il vitigno Famoso è stato recentemente riscoperto grazie alla passione dei viticoltori locali; il vino presenta note fruttate di mela verde e pesca che si mescolano a note di frutta esotica e fiori di arancio.
Leggermente aromatico Famoso è un vino fresco, equilibrato, sapido. Vino ottimo da servire al momento dell’aperitivo, si abbina ai primi piatti, ai secondi di carne bianca e pesce, alle verdure. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.
Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli



lunedì 20 luglio 2020

MANGIARE con gli OCCHI - JOSTO (CA) - Ph. NIKOBOI

 Linguine ai gamberi
Mediterraneo -  Filetto di Cernia con olive, pomodoro e finocchio di mare


Spaghetti, seppie, basilico e pomodoro

L'asino e  la carota - Controfiletto e coscia d'asino marinata nel ginepro, cotta alla brace, zenzero e carote alla griglia

FOTO di NIKOBOI                       JOSTO

venerdì 17 luglio 2020

Voglia di mare con il riso di NERIA





Questa è una piacevole versione di insalata di riso al sapore di mare, da servire freddo, ideale per queste giornate caldissime. Io l’ho preparato con pesce fresco ma va benissimo anche un misto pesce surgelato; il risultato sarà comunque ottimo.






La ricetta del RISO allo SCOGLIO








Ingredienti per 4 persone gr 200 di riso Vialone Nano o Carnaroli, gr 500 di pesce misto fresco (o surgelato), 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 spicchio di aglio, 1 cipolla di Tropea, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, il succo di 1/2 limone, sale, pepe

Lessare al dente il riso in una pentola con abbondante acqua salata, poi scolarlo e lasciarlo raffreddare, sgranato, su un canovaccio. 
Versare l’olio in una casseruola, aggiungere l’aglio e lasciare insaporire per qualche minuto; affettare sottilmente la cipolla, aggiungerla all’aglio e lasciare appassire a fuoco bassissimo per qualche minuto. 
Unire ora il misto di mare, mescolare e cuocere una decina di minuti poi eliminare l’aglio e sfumare con il vino bianco. 
Quando sarà evaporato aggiungere il prezzemolo tritato mescolare e spegnere il fuoco. Emulsionare in una ciotola l’olio rimasto con il limone, un pizzico di sale e una macinata di pepe a piacere. 
Raccogliere in una ciotola il riso, irrorarlo con l’emulsione al limone, aggiungere il sugo di pesce e mescolare.
Cospargere con il prezzemolo tritato e servire.



In abbinamento un calice di Iah Irpinia Falanghina Doc Torre Della Luna Vini sarà perfetto. L’Irpinia Falanghina Doc dal colore giallo paglierino brillante ha intensi profumi floreali e fruttati di mela, ananas; al palato è fresca ed equilibrata di acidità. Vino di buona struttura si abbina alla cucina di pesce, piatti freddi, mozzarella e formaggi freschi.

Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.

Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli







giovedì 16 luglio 2020

L'Emilia Romagna ha il suo testiomonial: Stefano Accorsi



Per tre anni l’attore emiliano, ma fama internazionale, Stefano Accorsi sarà l’ambasciatore dell’offerta turistica e culturale della sua regione.
Accorsi che ha oltre 800.000 follower attraverso video, podcast e post sui suoi profili social
(Facebook, Instagram Tv, You tube ecc.) racconterà le bellezze della regione.
La cadenza sarà bisettimanale, ma le pillole diventeranno anche un video racconto che parteciperà a numerosi festival cinematografici nazionali ed internazionali.
L’ idea di raccontare la mia terra attraverso il cinema che è stato e quello che sarà è una grande opportunità ...“ con queste parole l’attore ha commentato il piacere del nuovo “ruolo” che interpreterà alla scoperta delle dieci città d’arte, dei quasi 100 teatri storici, 11 siti Unesco e degli oltre 500 musei che l’Emilia Romagna offre.
Terra di registi famosi, sceneggiatori, attori e uomini di cultura, ha già in essere quattro itinerari ( scaricabili) che sono “ Le terre di Don Camillo”, “Bologna di Pasolini”, “La Rimini di Fellini” e "Terre di Novecento", che si arricchiranno prossimamente di altri sette, a cura degli Assessorati Regionali alla Cultura e Turismo.
L’iniziativa mira a far conoscere il territorio, non solo ai turisti stranieri, ma farlo scoprire o riscoprire a chi ci già lo conosce attraverso una nuova visione, cioè attraverso il cinema, i suoi autori e i loro racconti.
Un affascinante ed originale strumento per svelare in un modo unico un territorio e la sua ricchezza. Per ogni itinerario, previsti altrettanti pacchetti turistici che completeranno l’offerta con proposte culturali ed enogastronomiche più ampie.
Quest’anno ricorrono i 100 anni della nascita di Federico Fellini, al quale la sua città natale, Rimini ha dedicato un museo diffuso di imminente apertura.
Mentre Parma, città della cultura 2020- 2021, dedicherà alla famiglia Bertolucci e al loro prezioso archivio una casa museo.
Bologna resta sempre al centro della scena internazionale per l’unicità del  Laboratorio di Restauro della Cineteca, dove vengono restaurate e restituite alla visione le pellicole di tutti i tempi.
Livia Elena Laurentino
Info su https://www.emiliaromagnaturismo.it/it/arte-cultura

mercoledì 15 luglio 2020

BARBECUE FACILE : ecco il libro per diventare degli esperti.



Chi non si è cimentato nel fare della carne alla brace?

Più o meno tutti,  ma con risultati più o meno discutibili o riusciti.

Oggi non sarà più cosi perché con Barbecue Facile tutti saranno in grado di cucinare con successo.
Si comincia con fare dei distinguo ed una domanda: cosa significa barbecue?
Le ipotesi sono diverse e nessuna certa: sicuramente è sinonimo di cucina sul fuoco, ma non con solamente una griglia e magari all’aperto. 
Questo volume è stato voluto e realizzato da Gianni Guizzardi, fondatore della Accademia I Signori del Barbecue, prima scuola in Italia per gli amanti, professionisti e non, di questo tipo di cottura.
Pur avendo un‘elegante veste grafica, è volutamente un manuale in cui si privilegia soprattutto l’insegnamento della tecnica e della cottura. 



La temperatura ottimale è uno dei nodi cruciali di quest’ultima, che non deve passare i 408 gradi, ovvero il limite massimo tra caramellizzazione e la carbonizzazione.
Altro punto importante sono le marinature, perché non ci descritte le salse all’americana, (anche se il BBQ nasce in USA), ma in questo libro si vuole dare risalto alle materie prime italiane.
Una volta imparate non si può fare a meno di metterle in pratica quindi, a complemento, nel libro ci sono 60 ricette, di noti chef che vanno dall’antipasto al dolce, passando per pane e pizza .
E se bbq è spesso sinonimo di carne, invece nel barbecue si può cucinare tutto, soprattutto le verdure ma anche il gelato!
Marco Floris è l’esecutore di tutti i piatti fotografati da Nikoboi.    Edizioni MINERVA
Livia Elena Laurentino


martedì 14 luglio 2020

Il Riso del Delta del Po IGP è pronto per diventare anche BIO


Dopo aver ottenuto nel 2009 la certificazione IGP, il riso del Delta del Po è in procinto raggiungere nuovi obiettivi e diventare anche bio.
Coltivato all’interno del Parco Naturale, trova in questo contesto la zona ideale, incontaminata e fertile, per la produzione di diverse varietà come Carnaroli, Arborio, Baldo e Volano, alle quali recentemente sono state aggiunte Caravaggio, Cammeo, Keope, Telemaco e Karnak. Oltre ad avere chicchi consistenti, ottimi per la tenuta in cottura e la realizzazione di piatti gourmet, le caratteristiche comuni ad altri risi sono l’alto tenore proteico, la digeribilità, la presenza di acidi grassi essenziali quali Omega3 e Omega6 e soprattutto il fattore ipoallergenico che ne consente l’assunzione ai celiaci.
Ma l’obiettivo del comparto risicolo del Delta del Po è quello di garantire la qualità di questo prodotto di eccellenza, attraverso un rigoroso disciplinare, e per questo il progetto, cofinanziato dai fondi PSR Regione Emilia-Romagna, che ha visto la collaborazione di diversi soggetti tra cui il Consorzio di Tutela, Grandi Riso, Ente Nazionale Risi, Consorzio Futuro in Ricerca insieme ad UNIFE, e Areté, vuole introdurre la risicoltura biologica negli areali del Delta del Po. Successivamente intende sviluppare una linea di riso integrale biologico di facile impiego per i consumatori ed infine caratterizzare e promuovere le qualità del territorio presenti nel riso biologico del Delta del Po per una sua iscrizione all’IGP.
La coltivazione sperimentale del riso bio è già iniziata in campi dimostrativi per il confronto varietale con alcune cultivar ammesse dal Disciplinare di produzione del Riso IGP, Carnaroli e Arborio, alle quali è stata aggiunta la varietà Baldo.
Le analisi UNIFE hanno rilevato contenuti bromatologici unici rispetto ad altre produzioni italiane. I dati di coltivazione convenzionale e biologico sono stati messi a confronto ed hanno evidenziato che la coltivazione in biologico migliora le già ottime caratteristiche della coltivazione convenzionale. Il contenuto di calcio e sodio è maggiore, il potassio resta il principale componente seguito dal magnesio e dal calcio e buoni contenuti di ferro, manganese e zinco.
Livia Elena Laurentino


venerdì 10 luglio 2020

E ' il momento delle POLPETTINE di CARNE con PEPERONI



Una idea simpatica e gustosa per rendere più semplice la preparazione di un pranzo... nel secondo piatto la verdura di stagione, i peperoni, si mescolano armonicamente con la carne rendendo la pietanza davvero molto gustosa e completa.





La ricetta delle POLPETTINE 
di CARNE ai PEPERONI











Ingredienti per 4 persone 1 peperone giallo, 1 peperone rosso, 1 peperone verde, gr 300 di macinato di vitellone, gr 150 di prosciutto cotto, gr 50 di parmigiano reggiano grattugiato, gr 50 di pane raffermo, 1/2 bicchiere di latte, 1 uovo, 2 rametti di basilico, 1/2 bicchiere di brodo vegetale, 6 cucchiai di olio extravergine di oliva, pangrattato, sale, pepe





Sbucciare la cipolla, affettarla finemente e metterla in una padella con un cucchiaio di olio; unire un pizzico di sale e farla cuocere a fiamma bassa per qualche minuto finché sarà quasi disfatta. 
Lavare i peperoni, dividerli a metà, eliminare il picciolo, i semi, i filamenti bianchi, tagliarli a listarelle sottili e aggiungerle nella padella con la cipolla.
Lasciare insaporire per qualche minuto, unire le foglie di basilico, aggiustare di sale, un pizzico di pepe e continuare la cottura a fuoco moderato coprendo la padella con un coperchio. 
A fine cottura i peperoni dovranno risultare morbidi con un leggero sughetto. 

Preparare ora le polpettine di carne. 
Fare ammorbidire il pane raffermo con il latte. Ripassare nel mixer la carne insieme al prosciutto; trasferire il composto in una terrina, aggiungere il parmigiano grattugiato, la mollica di pane ben strizzata, l’uovo, un pizzico di sale. Amalgamare con cura tutti gli ingredienti e formare delle polpettine della dimensione di una noce e passarle nel pangrattato. 
In una padella antiaderente fare scaldare l’olio rimasto e rosolare le polpettine; quando saranno ben dorate trasferirle su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso; unire le polpettine ai peperoni e mescolarle delicatamente per farle insaporire; aggiustarle di sale, se occorre, e prima di portarle in tavola profumare con basilico fresco. 






Le POLPETTINE di CARNE ai PEPERONI si possono servire sia calde che tiepide e saranno ottime accompagnate da un calice di Rerum Cerasuolo D’Abruzzo Doc Azienda Agricola Biagi
Vino dal colore ciliegia brillante è prodotto dalle uve di Montepulciano d’Abruzzo con una breve e leggera macerazione sulla bucce; ha profumi delicati di frutta rossa, leggermente speziato, il bocca è morbido con un piacevole retrogusto di mandorla. Vino versatile da gustare a tutto pasto si abbina sia a pietanze di mare che di terra, primi piatti e carni bianche, formaggi freschi.
Temperatura di servizio 10 - 12 gradi.
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli







giovedì 9 luglio 2020

LICCU - Sapori e profumi di Sicilia a Bologna


Ne avevamo già parlato due anni fa al suo debutto bolognese in quel di via San Gervasio dove LICCU, nella persona del suo patron Maurizio Di Stefano ha portato le sue radici attraverso le specialità e i vini della sua terra.
Nel nuovo e ampio locale di via Ranzani 13, dove ha aperto da pochissimo, si possono ritrovare i piatti tipici della cucina siciliana, o meglio catanese, visto che ai fornelli c'è lo chef Giuseppe Fragolà  che con Maurizio condivide la passione per la ricerca di prodotti di nicchia  dai salumi ai formaggi, alle farine per il pane.

Tagliere con mortadella d'asina e pistacchi, salame di Nero dei Nebrodi e Tuma

Il menù prevede tra gli antipasti sia il Tagliere di salumi e formaggi tipici, che il Dittico di Caponata e Parmigiana, tra i primi gli Spaghetti alla Palermitana con sarde fresche, alici sott'olio e finocchietto selvatico, zafferano e pangrattato, immancabili Rigatoni alla Norma e altri piatti con il pesce, o con le sole verdure per vegetariani e vegani, a cui è dedicato il Cous Cous con pesto verde imparato in quel di San Vito lo Capo.

Dittico di Caponata e Parmigiana
Insalata di spaghetti di zucchini con pesce spada affumicato, pomodorini, zeste di limone e profumi siciliani

Il pesce diventa il protagonista dei secondi con Sarde A' Beccaficu, Involtini di pesce spada, Tagliata di tonno rosso,  Frittura di Paranza ed altro ancora, mentre per chi ama la carne Filetto di Maialino dei Nebrodi. 
Ottima e ampia la carta dei vini tra cui famose etichette e vini biologici suddivisi per tre zone Val di Mazara, Val di Noto e Val Demone.
Naturalmente principe dei dolci il Cannolo!


Ma non volendo svelare tutto è giusto sapere che l'orario di apertura è dalle 10.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00 escuso la domenica e il lunedì sera.
E' quindi un locale in cui fare un ottima colazione, vista la stagione con la classica granita ( ce ne sono diverse) e la brioche con il tuppo.
Livia Elena Laurentino