sabato 17 luglio 2021

PIZZA MAGGIORE , manca una A? NO

Se parliamo di Bologna e diciamo Pizza Maggiore, non è un refuso e non si intende piazza, ma proprio pizza.
E’ questo infatti il nome della nuova pizza che potrebbe diventare il simbolo della città e di questa estate, un ‘estate ricca di eventi tra cui quello più prestigioso è sicuramente quello del Cinema ritrovato che è giunto alla trentacinquesima edizione. 
La manifestazione che conferma il suo successo di anno in anno ospitando in Piazza Maggiore e in molte sale della città, film cult, pellicole restaurate, rarità e capolavori senza tempo, si concluderà a fine luglio.
Film e pizza sono spesso un binomio inscindibile, così è nata l’idea di realizzarne una che si identificasse con la città. L’iniziativa si è concretizzata grazie alla sinergia tra Cineteca, Confcommercio Ascom, Comune e Bologna Welcome e messa a punto dalla pluripremiata ed internazionale Pizzeria Berberè, che ha creato, appunto, la Pizza Maggiore.
Un gioco di parole per un due regine della gastronomia: la pizza e la mortadella ora insieme sul trono.
Infatti questa pizza, fatta com’è consuetudine per Berberè con un impasto con lievito madre vivo e una lunga lievitazione, viene poi condita con fiordilatte di Agerola, patate di Bologna Dop, una salsa verde a base di basilico e parmigiano reggiano e infine la mortadella. 
In una città capitale dell’enogastronomia mancava una pizza che, è comunque un simbolo italiano, rappresentasse l’indentità del territorio attraverso i suoi prodotti. Ed ora c’è.
Seguirà un’operazione di promozione, affinché possa diventare una ricetta che rappresenta la città, un nuovo classico da essere inserito in carta in maniera stabile, visto che sin d’ora coinvolgerà una trentina di pizzerie ed in futuro anche i forni .
Ad supporto di questa iniziativa anche l’impegno di Bologna Welcome, agenzia di informazione e promozione turistica del territorio, che regala una seconda notte in hotel a chi sceglie di soggiornare in città.
Pizza Maggiore un simbolo che resterà nel tempo.
Livia Elena Laurentino