sabato 7 maggio 2022

La Prosciutteria a Bologna : tre locali di eccellenze toscane


Quando si dice Bologna la città dei taglieri, il mondo della ristorazione storce un po’ il naso, quasi il tagliere fosse cibo di serie B.
Tuttavia bisogna fare qualche distinzione perché, soprattutto nel settore dei salumi, bisogna stare molto attenti nel selezionare i migliori.
In città però c’è qualcuno che, incurante del fatto che l’Emilia Romagna detenga il primato delle DOP nel mondo degli insaccati, ha sfidato questi luoghi comuni e proprio in una della vie più centrali ha aperto La Prosciutteria.

Dario Leoncini, il patron

Il successo di Dario Leoncini in via Oberdan 19/A è stato immediato, tanto che in breve tempo ha aperto anche in via del Pratello 63 e alcuni giorni fa ha pensato di acquisire un altro spazio adiacente al primo, da adibire alla vendita dei panini con la porchetta che fa bella mostra di sé in vetrina.


I numeri parlano da soli, nel 2021 in piena pandemia sono stati serviti più di 40 mila taglieri e60 mila bicchieri di vino, oltre a 35 mila schiacciate.


La forza indubbia di questo progetto vincente è l’alta qualità e la varietà della materia prima abbinata ad un locale semplice che volutamente ricorda le vecchie osterie, dove ci si serve da soli, dove sono raccolte vecchie latte colorate, ritratti vintage e forme di scarpe in legno che ricoprono in modo originale il soffitto del corridoio.

Interno di Via Oberdan 19/C


Una tovaglietta e un bicchiere di carta con posate usa e getta eco aspettano sui tavoli i famosi taglieri ricchi di salumi e formaggi toscani con verdure fresche e grigliate e una varietà di crostini.



Per chi invece vuole optare per un piatto caldo la scelta, in linea con la tradizione, offre alcune opzioni: la classica ribollita o la pappa al pomodoro, le pappardelle al ragù di cinghiale o le lasagne alla bolognese, cinghiale e peposo al chianti. 
In abbinamento una vasta scelta di vini, prevalentemente toscani, ma sono presenti anche la altre regioni, in alternativa le birre artigianali.
Un’allegra e colorata vetrina di liquori come rosolio, zafferano, distillato di chianti, invita ad un assaggio di fine pasto.


Dario Leoncini a oggi può vantare quattordici locali aperti nell’arco di dieci anni e sparsi nel nord Italia, ma il successo non si arresta e a settembre sono già in vista due nuove aperture; la terza per Firenze alle Cappelle Medicee e Torino.

Livia Elena Laurentino