domenica 27 luglio 2014

Anche la Franciacorta ha il suo..."Eretico"


Si chiama EretiQ, l’eresia intellettuale di Mario Falcetti, ricercatore all’Istituto di San Michele all’Adige, dove è divenuto uno dei massimi esperti di zonazione ed è stato coordinatore del gruppo internazionale dell’OIV dedicato al “Terroir. L'esperto  ha guidato l’azienda Contadi Castaldi e, dal 2008, è direttore di Quadra. Eretiq è il frutto della profonda conoscenza del territorio, che Falcetti  ha maturato in questi anni, nasce da un 100% di Pinot e viene definito  “Diversamente Franciacorta”.
Il compito di Mario Falcetti è stato quello di valorizzare il vitigno più difficile della Franciacorta, per questo relegato ad una rappresentatività dei vigneti di poco più del 3% rispetto alla superficie totale della denominazione: il Pinot Bianco.
E’, infatti, l’unico Franciacorta a non utilizzare nell’uvaggio lo Chardonnay, che oggi rappresenta più dell’80% dei vigneti, scegliendo invece il blend di Pinot Nero e Pinot Bianco.
Il ruolo da protagonista è proprio giocato da quest’ultimo: "Questa varietà è sinonimo di eleganza, espressività. – spiega - Si tratta di un vitigno difficile, che dal punto di vista agronomico richiede attenzioni particolari ed è molto esigente. Tuttavia, se si trova nel territorio ideale, quale la nostra collina morenica, il vino acquista una particolare finezza".
Proprio per valorizzare questo carattere, Mario Falcetti ha deciso di evitare il passaggio in legno del Pinot Bianco, con l’obiettivo di mantenere l’integrità dell’espressione varietale ed eliminare ogni sovrastruttura . "Amo definire i miei vini romanici e non barocchi: zero residuo zuccherino, zero Chardonnay, zero compromessi ".
Livia Elena Laurentino