mercoledì 29 giugno 2022

Mangiare il pesce a Bologna ? The Man in the Sea

Ne avevo sentito parlare già da un po’ di tempo, ma lo “stop and go” della pandemia ha fatto sì che fino a pochi giorni fa non si riuscisse ad approfondire la conoscenza e... The man in the sea è stata una piacevole sorpresa per il tipo di piatti proposti e la cura con cui vengo preparati.
Una nota d’onore l’ha aggiunta la meritata Forchetta dalla Guida del Gambero Rosso edizione 2022 appena conquistata.
Elegantemente moderno il ristorante, da poco ristrutturato, è dotato di un cocktail bar dove prima di cena è possibile fare un classico aperitivo a base di ostriche francesi e champagne, o sorseggiare un drink, scegliendo dall’ampia carta, accompagnato da tapas di pesce in 5 versioni : i crudi, i fritti, gli spadellati, i freddi e lo spiedo.
All’esterno c’è anche di un capiente dehor che consente di pranzare all’aria aperta.
Il successo di questo ristorante è dovuto alle capacità imprenditoriali, ormai consolidate dopo anni di esperienza, del giovane Amin, così chiamato ma all’anagrafe Wu Xianmin: cinese di origine, metà della sua vita l’ha trascorsa a Bologna dove segue altre realtà nel campo della ristorazione. Ma non sarebbe sufficiente questo per ottenere ottimi risultati ed ecco che con Amin a fare squadra e gestire la cucina c’è lo chef marchigiano Vittorio Cameli. Cuoco da generazioni porta da San Benedetto la sua esperienza e il suo saper riconoscere una materia prima di qualità e così delicata come il pesce, che ha scelto di acquistare giornalmente da pescatori con piccole imbarcazioni e solo in casi eccezionali da fornitori conosciuti provenienti dalla Croazia e dalla Galizia.
Nel nuovo menù a mezzogiorno, che ha un costo molto interessante, si può scegliere tre antipasti freddi come insalata di sgombro o polpo e carpaccio, tre caldi come un cartoccio di fritto, sautè misto o cozze alla tarantina infine tre primi piatti.



Per cena la carta offre molta scelta iniziando dalla divertente l’Insalata di mare “shakerata”, servita tiepida (perché cotta al momento dell’ordine n.d.r.)abbinata a piccoli crostini di pane colorato, emulsionata in un vasetto con il condimento a base di olio evo, agrumi e spezie.
Gli amanti del crudo apprezzeranno la Fantasia di Tartàre con tre varietà di pesce, un piatto del Nostro crudo che offre crostacei e molluschi o un semplice Carpaccio di pescato del giorno.




Lo Spaghetto Senatore Cappelli di Roby con frutti di mare, i Paccheri con scampi e bottarga di muggine, il Risotto gamberi e capesante sono tra i primi da assaggiare, ma che dire delle Tagliatelle allo scorfano o i tagliolini ai crostacei ?



Passando ai secondi la Catalana di crostacei solo per due persone n.d.r.) è sicuramente il fiore all’occhiello, ma non sono meno interessanti, se si vuol stare sul tradizionale, il Brodetto, la Grigliata mista di pesce o di soli scampi e gamberoni, anche si rivela intrigante il Polpo alla griglia adagiato su una crema di patate viola, burrata e cipolla fritta.

Per finire ecco i dolci, tradizionali sì, ma personalizzati, tra cui da segnalare il Tiramisù a modo nostro e una Millefoglie scomposta con crema di nocciole a arancia.

The Man in the Sea Via  Augusto Righi 3b Tel 051 0147002 sito www.themaninthesea.it

Livia Elena Laurentino






sabato 25 giugno 2022

A Bologna la settima edizione del Festival della Partecipazione



Il Festival della Partecipazione,  promosso da ActionAid, Cittadinanzattiva e Legambiente, in collaborazione con Caritas, ha preso il via ieri a Bologna, 

La settima edizione, patrocinata da Regione Emilia-Romagna e dal Comune,  è iniziata con un singolare Flashmob, un tiro alla fune  "No Gas, No Nuke!".
Il flashmob è stato indetto da Legambiente in opposizione al progetto del Parlamento Europeo che prossimamente verrà chiamato ad approvare il progetto di Tassonomia Verde in cui gas fossile e nucleare sono inseriti come investimenti sostenibili, equiparandoli alle energie rinnovabili. 
Una grande operazione di greenwashing dietro cui si nasconde un gravissimo attacco alle vere fonti pulite. Il flashmob si è svolto come un tiro alla fune tra leader politici, aiutati da rappresentanti della lobby del Fossile, e cittadini, contrapponendo rispettivamente il cartello "tassonomia" al cartello "indipendenza energetica". Una lotta che ha visto simbolicamente al centro il pianeta terra, continuamente vessato.


















Il Festival della Partecipazione prosegue fino a domenica con una serie di dibattiti, approfondimenti  ed incontri che si svolgono nella Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio e in Sala Borsa.

Gli appuntamenti e gli orari sono  consultabili su: http://www.festivaldellapartecipazione.org.


Laura Neve









venerdì 24 giugno 2022

NERIA & la Basilicata: ORECCHIETTE con PEPERONI CRUSCHI & CACIORICOTTA

Ecco qui un’altra ricetta della tradizione lucana, dove "protagonisti" sono ancora i peperoni 'cruschi' che donano ai piatti un gusto inconfondibile. Unico consiglio: fare molta attenzione a non cuocerli troppo perché possono annerire velocemente e rilasciare un sapore amarognolo.


 ORECCHIETTE con PEPERONI CRUSCHI & CACIORICOTTA


Ingredienti per 4 persone gr 350 di orecchiette fresche, 6 peperoni cruschi, 1 spicchio d'aglio, prezzemolo fresco, gr 50 di cacioricotta, 2 cucchiai di pangrattato, olio extravergine d'oliva, sale




Pulire i peperoni secchi con uno strofinaccio completamente asciutto. Rimuovere con le mani il picciolo, svuotare i peperoni dei semi e tagliarli delicatamente a metà. In una padellina versare un generoso strato di olio extravergine di oliva, scaldarlo bene poi toglierlo dal fuoco e cuocervi per un attimo i peperoni secchi divisi a pezzetti e privati dei semi; il calore dell'olio, li farà diventare croccanti; toglierli poi dall’olio, riporli su carta assorbente e lasciarli raffreddare. 


Tritare finemente lo spicchio d’aglio ed un po’ di prezzemolo; rosolare il battuto in una capiente padella antiaderente con un po’ di olio di cottura dei peperoni ed un paio di cucchiai di pangrattato. Cuocere la pasta in acqua bollente salata poi scolarla e saltarla in padella con il condimento insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Spegnere e mantecare con una generosa grattugiata di cacioricotta. Distribuire la pasta nei piatti e cospargere con i peperoni cruschi sbriciolati tra le dita e ancora cacioricotta.  



Servire le ORECCHIETTE con PEPERONI CRUSCHI & CACIORICOTTA
con un fresco e sapido calice di Le Paglie Greco Matera Doc Azienda Agricola Battifarano. Colore giallo paglierino brillante con riflessi verdolini, profumi di fiori, sentori di albicocca, pesca e agrumi, piacevoli note minerali.
Le Paglie Greco Matera Doc è un vino equilibrato, avvolgente, di buon corpo, persistente che si abbina piacevolmente a pietanze di mare e vegetariane.

Temperatura di servizio 6 - 8 gradi.

Buon lavoro e buon appetito. 


Neria Rondelli



venerdì 17 giugno 2022

Neria & la Basilicata : BACCALA’ con PEPERONI CRUSCHI


Oggi mi sono avventurata per la prima volta nella cottura dei peperoni “ cruschi “di Senise che ho ricevuto in dono con tanto piacere. Ho scelto un piatto della tradizione lucana molto facile e con un risultato davvero ottimo. Il passaggio un po’ più complicato è la cottura dei peperoni, ma basta fare  attenzione e si riesce bene. Attenzione: l’olio per friggere i peperoni cruschi, deve essere rigorosamente extravergine di oliva,  e potrà essere riutilizzato per condire la pasta o le patate.

BACCALA’ con PEPERONI CRUSCHI


Ingredienti per 4 persone gr 600 di baccalà già ammollato, gr 150 di peperoni ‘cruschi’, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva


Immergere il baccalà già ammollato in una casseruola colma di acqua fredda e cuocere a fuoco moderato per circa 8 minuti da quando l’acqua inizia a bollire.
Sgocciolare il baccalà, tagliarlo in vari pezzi di media grandezza, togliere tutte le lisce, sfilettarlo poi disporre i pezzi di baccalà nel piatto da portata. 


In una padella scaldare molto ben l'olio, toglierlo dal fuoco e cuocervi per un attimo peperoni secchi divisi a pezzetti e privati dei semi; il calore dell'olio, li farà diventare croccanti; toglierli poi dall’olio, riporli su carta assorbente e lasciarli raffreddare.



Versare l'olio di cottura dei peperoni sul baccalà, sbriciolare sopra i peperoni ‘cruschi’ cospargere con il prezzemolo tritato finissimo e servire a tavola. 


Un calice di fresco e sapido I Cinque Figli Falanghina 2019 Puglia IGP Placido Volpone è perfetto per accompagnare questa saporita pietanza BACCALA’ con PEPERONI CRUSCHI . Falangina in purezza I Cinque Figli Falanghina 2019 Igp Puglia è un vino dal colore giallo paglierino brillante e lucente ; i profumi sono fruttati dove spiccano quelli della frutta esotica.
E' un vino equilibrato, armonico e persistente che si esprime al meglio abbinato a pietanze di pesce in genere, crudi di mare, crostacei; è un vino piacevole anche da gustare al momento dell’aperitivo abbinato a stuzzichini di pesce o formaggi. 

Temperatura di servizio 6 - 8 gradi.

Buon lavoro e buon appetito. 

Neria Rondelli

mercoledì 15 giugno 2022

Palazzo De' Rossi : storia, natura, relax e ottima cucina

Sulle dolci colline bolognesi, a pochi chilometri dal centro della città, sorge il complesso di Palazzo De Rossi, datato intorno 1400, di proprietà della famiglia Bevilacqua Ariosti.
Negli anni è stato sede di eventi importanti e molto richiesto per ricevimenti e matrimoni.
Completa la struttura del borgo un'ampia piazza, circondata da costruzioni, recentemente restaurate e che oggi sono dedicate all’accoglienza dei turisti.


Il borgo è davvero un angolo speciale per le persone che vogliono trascorrere qualche ora in assoluto relax e consumare un Aperitivo in Corte sorseggiando un cocktail o un calice di vino in compagnia del gorgoglio dell’acqua del Reno, che lambisce il palazzo e che un tempo alimentava il mulino della segheria e della cartiera.



Ricca è la lista dei drink proposti, alcuni classici ed altri appositamente ideati da Alice Angelico, responsabile dell’area bar, che in attesa della cena possono essere accompagnati non solo dai soliti stuzzichini, ma anche da deliziose crescentine con affettati, dadi di crescenta con la spuma di mortadella o tortellini fritti.


Nella piazza del borgo troviamo anche l’elegante Ristorante della Corte, da un anno sotto magistrale guida di Ivan Poletti, chef di lunga e rinomata esperienza.
Lo chef propone un menù della tradizione bolognese, ma tutte le sue pietanze hanno quel tocco di creatività che le distingue, ma soprattutto è da sottolineare la grande cura che mette nella scelta delle materie prime che sono sempre di altissima qualità.



In questa stagione estiva il suo menù è stato rivisto e integrato con pietanze sia vegetariane che a base di pesce; si fanno notare Tortelloni ripieni di baccalà alla puttanesca, i Tortelli matti burro e oro ( meglio conosciuti come Balanzoni ripieni di ricotta e mortadella n.d.r.) , i Passatelli con polipetti leggermente piccanti, il Polpo brasato con crocchetta di ceci, la Costoletta di maiale cotta al barbecue e laccata all’aceto balsamico.
Per chi non rinuncia ad un piatto classico della tradizione bolognese troverà sempre i Tortellini in brodo di cappone.



I dolci sono davvero golosi ma sempre comunque leggerissimi e da non perdere.
Delizioso è il Millefoglie con crema di mascarpone e fragole e irrinunciabile la Crema cotta al forno alla vaniglia del Madagascar con caramello spento al caffè.
Notevole è la lista dei vini con ampia scelta di etichette sia regionali che nazionali con un ottimo rapporto qualità prezzo. Consigliato per un pranzo o una cena in una cornice da favola...

Neria Rondelli





lunedì 13 giugno 2022

CASA AZZOGUIDI : il ristorante


Si è aggiunta una nuova perla alla ristorazione bolognese con l’apertura di Casa Azzoguidi, l’elegante ristorante che ha aperto un po' in sordina alla fine dello scorso anno, ma nonostante questo è riuscito a farsi notare.
Ricavato da alcuni locali chiusi da tempo, sotto uno dei portici lignei più antichi della città in quella piccola Via San Nicolò, che si trova a due passi dalla centralissima via Rizzoli, Casa Azzoguidi è oggi uno dei locali più gettonati e di tendenza.





Al timone della cucina c’è Daniele Simonetti, che dopo lunghe “navigazioni in acque internazionali”, ha fatto ritorno a casa in terra natia, dove aveva già dato prova della sua competenza alla guida di altri noti ristoranti.

Il menù  studiato per questa sua nuova esperienza, si lega perfettamente all’ambiente elegante, raffinato del locale che nella modernità degli arredi è comunque accogliente.

La cucina di tradizione viene rispettata, anche interpretata in chiave moderna e molto personale come nella Girata petroniana, divagazione sulla cotoletta alla bolognese, mentre restano fedeli gli intoccabili tortellini in brodo grasso, le tagliatelle al ragù e la lasagna rigorosamente verde.

La fantasia dello chef si sbizzarrisce quando propone Inganno, così chiamato perchè si presenta come un gelato ma di quest’ultimo rimane solo la cialda, perché la spuma di ricotta montata, nasconde una tartare di manzo condita.


Per restare sul tema carne, colpisce un secondo prettamente estivo che vede un Carrè d’agnello laccato all’aglio nero adagiato su un “prato” di purea di finocchi piacevolmente fredda.



Ma torniamo ai primi piatti dove le linguine di farro, anche se “indecise” ben si legano alle seppie brasate completate da una cipolla croccante, magari precedute dallo Specchio d’abisso, un battuto di gamberi e mazzancolle crudi nascosto da una cips di riso al nero di seppia.


A Daniele Simonetti piace decisamente “giocare” con l’apparenza per trarre in inganno i commensali e così anche per chi ama un menù a base di vegetali, ci sarà la sorpresa di scoprire che il carpaccio presentato non è di carne cruda, ma una deliziosa rapa rossa condita con cipolla croccante.


Si gioca anche con i dolci scomponendo, come con i mattoncini della Lego, la zuppa inglese permettendo di assaporare separatamente tutti i componenti.



 Il cocktail bar apre tutti giorni alle 18.00 offrendo l’opportunità di abbinare ai drink piccole golosità della cucina, anche all’esterno del ristorante sotto quel magnifico portico del 1400. 
Non basta una descrizione accurata bisogna provare.

Laura Neve

venerdì 10 giugno 2022

E' tempo di Confettura di Fragole !


Ecco qui il modo perfetto per racchiudere in un vasetto il sapore e il profumo delle fragole, frutto simbolo della primavera. Per preparare una buona confettura di fragole fondamentale è conoscerne la provenienza, acquistarle bio e a km 0. Una fetta di pane spalmata con una buona confettura di fragole è sicuramente un dolce inizio di giornata ma non solo … la confettura di fragole è ottima per farcire crostate, biscotti e cheese cake.

CONFETTURA di FRAGOLE


Ingredienti per 4 barattoli da 250/300 ml : Kg 2 di fragole bio pulite, gr 700 di zucchero, 1 limone, 2 cucchiai di estratto di vaniglia



Lavare velocemente le fragole in acqua corrente poi togliere le foglioline verdi, il picciolo e tagliarle in pezzi. Mettere le fragole in una capiente pentola, versare sulle fragole lo zucchero, il succo del limone filtrato e lasciare in infusione quattro/cinque ore. Passato il tempo di infusione le fragole avranno rilasciato molto succo quindi mescolare, aggiungere l’estratto di vaniglia poi passare alla cottura della confettura. Cuocere a fuoco basso per due / tre ore mescolando spesso. Quando il cucchiaio usato per mescolare risulterà velato la CONFETTURA di FRAGOLE sarà pronta quindi spegnere il fuoco e lasciare raffreddare completamente mescolando spesso. 


Nel frattempo sterilizzare i vasetti di vetro nel microonde poi lasciarli raffreddare. Quando la confettura sarà completamente fredda versarla nei vasetti chiuderli con tappi nuovi poi farli bollire a bagnomaria per venti minuti circa. Fare raffreddare completamente i vasetti con la CONFETTURA di FRAGOLE nella pentola poi asciugarli, mettere etichetta con data e riporli in dispensa. La CONFETTURA di FRAGOLE si potrà conservare anche per un paio di anni.
Buon lavoro e buon appetito. Neria Rondelli




venerdì 3 giugno 2022

Una sfiziosità : ASPARAGI in SFOGLIA


Solo tre ingredienti per preparare un antipasto saporito e versatile per l’aperitivo o una cena in piedi. Un modo originale e veloce di cucinare gli asparagi. Li ho preparati con il prosciutto crudo ma questi asparagi sono altrettanto ottimi abbinati con speck, pancetta o salmone affumicato.

ASPARAGI in SFOGLIA


Ingredienti per 4 persone 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare, 12 asparagi, 12 fette di prosciutto crudo, 1 tuorlo, semi di sesamo, semi di papavero, olio extravergine di oliva.

Iniziare preparando gli asparagi; lavarli, eliminare la scorza dura con il pelapatate e tagliare la parte finale più coriacea. Cuocere gli asparagi per 5 minuti in una pentola con abbondante acqua leggermente salata poi scolarli e lasciarli raffreddare. Devono essere molto al dente. 


Arrotolare una fettina di prosciutto su ogni asparago. Srotolate la pasta sfoglia e con una rotella ricavare delle strisce dello spessore di 1 centimetro. Arrotolare ogni striscia di pasta sfoglia sull’asparago e prosciutto. Procedere così su tutti gli asparagi, adagiarli poi su una teglia foderata di carta forno. 


Spennellare la pasta sfoglia con il tuorlo sbattuto poi decorare a piacere con sesamo e semi di papavero. Mettere un filo di olio sulle punte degli asparagi poi cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti circa finché la pasta sfoglia diventerà croccante e dorata.


Disporre gli ASPARAGI in SFOGLIA su un piatto da portata; sono ottimi gustati caldi e fragranti ma buonissimi anche serviti tiepidi.


Un calice di fresco Gavi Docg Spumante Metodo Classico Azienda Il Poggio sarà perfetto per accompagnare i saporiti ASPARAGI in SFOGLIA.
Vitigno Cortese in purezza, giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli, profumi di fiori bianchi, fresco  equilibrato, piacevolmente burroso Gavi Docg Spumante Metodo Classico Il Poggio è da provare.

a tutto pasto, dagli aperitivi, al pesce e ai crostacei.

Temperatura di servizio 6 - 8 gradi.

Buon lavoro e buon appetito! 


Neria Rondelli